Il Ventanas Home Festival: un evento per raccogliere fondi per acquistare nuovi ventilatori per i reparti di terapia intensiva

Domenica a partire dalle 18, l'evento in streaming anche sul profilo facebook di OM

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Sembra proprio che ci si debba armare ancora un po’ di pazienza, questo ci stanno facendo capire, ci stanno in parte dicendo. Sembra, cioè, che la faccenda del restare a casa vada più per le lunghe di quanto non si fosse inizialmente ipotizzato. Non è il momento di mollare, ci dicono, e siamo d’accordo. Anche perché ci occupiamo di musica, e la musica e più in generale il mondo dello spettacolo sarà presumibilmente uno degli ultimi comparti economici a ripartire, quindi armiamoci davvero di santa pazienza e proviamo a capire come passare il tempo e, soprattutto, facciamoci venire idee capaci di far passare il tempo creativamente, questo ha sempre fatto l’arte, la musica nello specifico.

Per cui ecco che a Pasqua, quella Pasqua di ressurezione che il premier Conte ha usato come simbolo di una prossima rinascita, speriamo non troppo lontana, arriva su questi canali, si legga il sito di Optimagazine e i social annessi, una iniziativa che sembra rispondere alla perfezione a queste caratteristiche, far passare il tempo con creatività. Ma non solo, un evento che prova anche a raccogliere le forze, nello specifico forze economiche, di chi ha possibilità e volontà di aiutare la Protezione Civile a raccogliere fondi per acquistare nuovi ventilatori per i reparti di terapia intensiva. Per iniziativa di Maurizio Giannetti, infatti, è nato un progetto che risponde al nome di Ventanas Home Festival, quello che si potrebbe serenamente definire un Live Aid in salsa virtuale, le nostre singole case laddove un tempo era l’erba degli stadi, le singole case degli artisti coinvolte laddove un tempo c’erano i palchi. Una piccola iniziativa che, di nome in nome, è poi diventata qualcosa di gigantesco, imponente, rincuorante, anche, perché gli artisti hanno aderito alla chiamata alle armi di Maurizio Giannetta, dando vita alla Woodstock del tempo del Coronavirus, convinti come sono, convinti come siamo, che la musica sia una medicina magari non buona per combattere i virus, ma sicuramente capace di curare gli animi e i cuori. Inutile fare i nomi, tanti, troppi da ricordare, li trovate nella locandina qui sotto, e io e Mattia Toccaceli, appena chiusa l’esperienza di #IoRestoACasaMonina siamo ben felici di metterci la nostra faccia, in buona compagnia di Optimagazine, pronta a condividerla.

Per una volta, nonostante la levatura di tutti gli artisti coinvolti in questa iniziativa sia ben altra, ci viene da citare Elettra Lamborghini, sarà la stanchezza da clausura prolungata. Musica, il resto scompare, almeno per un paio d’ore, aggiungo io.

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