Selena Gomez contro l’America dei muri di Trump: “Dopo Living Undocumented, darò voce a immigrati e rifugiati”

La popstar Selena Gomez, produttrice della docuserie Netflix Living Undocumented, racconta la sua storia familiare di migrazione e bacchetta Donald Trump

Nonostante la giovane età e una carriera che l’ha vista impegnata prevalentemente come attrice e popstar, Selena Gomez ha già all’attivo diversi progetti da produttrice creativa. L’ultimo in ordine di tempo è Living Undocumented, disponibile sulla piattaforma dal 2019, dedicato ad un tema attualissimo e delicato come quello dell’immigrazione.

La cantante, che ha appena rilasciato l’album Rare, ha una storia personale e familiare di migrazione, che l’ha spinta ad interessarsi dell’argomento e ad impegnarsi per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle storie che sono dietro i numeri, le leggi e le politiche degli Stati sull’immigrazione.

Il padre di Selena Gomez è figlio di una famiglia di immigrati: nel 1975 iniziò l’esodo familiare che portò i suoi nonni ad emigrare negli Stati Uniti dal Messico, attraversando il confine illegalmente, nascosti dentro un camion. Suo padre è nato negli USA ed è cittadino americano, proprio come lei, che ora guarda al viaggio della speranza dei suoi nonni come alla ricerca di un diritto alla felicità, del cosiddetto “american dream”, e vede nelle sue radici un fattore di arricchimento personale, al punto da definirsi orgogliosamente messicano-americana.

In una lunga lettera aperta a Vogue Arabia per il mese di aprile 2020, la popstar ha condiviso la sua storia familiare, spiegando che proprio le sue origini l’hanno spinta a produrre il documentario Netflix Living Undocumented. Già produttrice della serie tv Tredici sul fenomeno del bullismo tra gli adolescenti, stavolta la Gomez ha prodotto una docu-serie che racconta storie vere di famiglie di immigrati, rifugiati e cosiddetti “dreamers” che affrontano le conseguenze della nuova stretta delle politiche migratorie voluta dall’amministrazione Trump.

Ho deciso di lavorare su Living Undocumented perché volevo essere una voce per le persone che non possono o sono terrorizzate a parlarne. È stato tutto così personale per me. I miei nonni sono immigrati e hanno preso la decisione di venire negli Stati Uniti. Attraverso la loro decisione, alla fine mi è stata data la vita che ho, e ascoltare tutte queste storie mi ha fatto sentire incredibilmente benedetta per l’opportunità che ho avuto. Le storie di ogni famiglia mi colpiscono emotivamente. Abbiamo tutti letto i titoli sull’immigrazione, ma queste sono persone con storie, non titoli. Era giunto il momento di ascoltare le loro storie complesse e di come la vita di queste persone fosse influenzata dalle politiche sull’immigrazione. Senza consapevolezza, non possiamo vedere il cambiamento e la mia più grande speranza è che possiamo vedere il cambiamento. Ovviamente, sono nata negli Stati Uniti, ma mi identifico come una donna messicano-americana e sono incredibilmente orgogliosa di essere entrambi. La mia famiglia ha scelto di lasciare il Messico per perseguire il sogno americano. Negli anni ’70, mia zia attraversò il confine nascosta nel retro di un camion. Seguirono i miei nonni e mio padre nacque negli Stati Uniti. Se non avessero scelto di fare di questo paese la loro casa, le cose sarebbero state molto diverse per me. Il Messico sarà sempre il Messico e ci sono enormi comunità messicane negli Stati Uniti, ma deve essere stato difficile per i miei nonni, che hanno lasciato la loro casa.

La sua docu-serie su Netflix racconta le storie di otto famiglie di immigrati prive di documenti: un viaggio tra le vicende strazianti di parenti divisi sul confine tra Messico e USA, persone rimandate nei loro paesi di origine nonostante abbiano vissuto la stragrande maggioranza delle loro vite negli Stati Uniti, ricongiungimenti negati, permessi ostacolati dalla burocrazia. Storie di sofferenza che l’attrice ritiene siano inascoltate dalla classe dirigente. Di qui il suo giudizio negativo sull’amministrazione Trump, che ritiene non affronti la complessità del tema dell’immigrazione con la giusta attenzione ai diritti umani.

I miei pensieri sulla vita in America di Donald Trump? Ho detto che non pretendo di essere un’esperte e capisco che ci devono essere regole e regolamenti, ma dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo – semplicemente dobbiamo migliorare. Spero che possiamo ancora offrire il sogno americano. Spero che possiamo ancora offrire alle persone una vita migliore. È così importante ricordare che il nostro paese è stato formato da coloro che venivano da altri paesi. Il modo in cui affrontiamo l’immigrazione come paese parla di quanta compassione ed empatia abbiamo come paese. Una cosa che ho visto è che l’immigrazione va oltre la politica e i dibattiti politici – è una questione umana. L’immigrazione è un argomento complesso e non verrà risolto in un giorno. Una delle cose più grandi che ho imparato è che queste persone hanno bisogno e meritano di essere ascoltate. Non sono una statistica – sono persone con storie vere – e vorrei assicurarmi che ciò accadesse.

Per questo Selena Gomez promette di dedicarsi ancora all’argomento immigrazione, per dare voce a coloro che vengono stritolati dalle leggi ed emarginati dalla politica dei muri. La Gomez vuole lottare per chi vede negati i propri diritti umani e mettere la sua popolarità al servizio di questa causa.

È straziante che molti vengano espulsi, dato che gli Stati Uniti sono la loro casa. Il posto in cui lavorano, vivono, dove sono le loro famiglie e amici. In molti casi vengono rinviati in un paese in cui non sono stati per molti anni e dove potrebbero non avere più nulla. Voglio che questi immigrati e rifugiati sappiano che ci sono persone che lottano per loro, ci sono persone che li ascolteranno e ci sono quelli che sono pronti a lottare per il cambiamento. Attraverso il documentario ho imparato che le persone sono davvero stimolanti. Queste famiglie stanno affrontano così tanto nella loro vita, eppure trovano ancora la forza di continuare. Sappiamo che la vita non sarà sempre semplice – ecco perché è così importante circondarsi di persone di cui sai di poterti fidare. Tu sei chi ti circondi; ecco perché dobbiamo circondarci di persone che ci sosterranno quando ne avremo bisogno.

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