C’è pure un falso sito INPS per la richiesta del bonus da 600 euro: 4 rischi reali

Quasi uguale all'originale, il falso sito mette in pericolo un gran numero di utenti

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Un falso sito INPS potrebbe trasformarsi in una reale minaccia per molti. L’ente previdenziale che sta accogliendo in questi giorni le domande per il bonus da 600 euro del decreto Cura Italia è di nuovo il protagonista, suo malgrado, di un nuovo tentativo di raggiro che sfrutta le necessità di molti italiani in difficoltà.

Il Commissariato della Polizia Postale ha scovato un falso sito INPS molto pericoloso perché creato ad arte e molto simile all’originale, con pochi elementi che permettono di scoprire il nuovo tentativo di truffa. Tanto più dunque è fondamentale far notare a tanti italiani il pericolo che si può correre finendo proprio sul collegamento fasullo.

Il falso sito INPS presenta la stessa grafica dell’originale e presenta, sulla sua homepage, un QR Code da inquadrare con la fotocamera per scaricare un’app anch’essa fraudolenta. I malcapitati di turno vengono spinti al download perché lo strumento viene indicato come l’unico possibile per la richiesta del bonus da 600 euro. Naturalmente non c’è alcun indennizzo che può essere richiesto con la specifica procedura: semmai i rischi che si corrono sono ben 4 e tutti anche gravi.

Chi si fida del falso sito INPS e scarica la sua presunta apo, in realtà scarica un malware che esegue 4 operazioni diversi. La prima azione e forse anche la più grave di tutte è quella di leggere e nascondere SMS con i token di autenticazione a due fattori di piattaforme social, ma soprattutto di siti bancari e finaziari. In seconda battuta, il telefono diventano inutilizzabili con lo schermo bloccato e i volumi dei toni sballati. Ancora, il virus installato involontariamente disinstalla app sullo smartphone e fa visualizzare pagine di phishing e, in ultima battuta, la cancellazione autonoma di qualsiasi contenuto è impossibile.

Molti stanno atterrando sul falso sito INPS attraverso SMS (per sistema operativo Android) ma anche mail fraudolente. L’invito della Polizia Postale è quello di diffidare di qualsiasi comunicazione che chiede l’apertura di allegati o che contiene link ai quali collegarsi. La visita del sito dell’ente previdenziale dovrà avvenire sempre componendo l’indirizzo del collegamento sulla barra degli indirizzi.

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