Il nuovo SMS “Aggiorna i dati INPS” per accredito domanda Covid-19 è una truffa, cosa non fare

Raggiro ben studiato in questo momento, sfrutta l'attesa per il bonus 600 euro del Cura Italia

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Bisogna porre estrema attenzione all’ultimo SMS “Aggiorna i dati INPS” che sembrerebbe riguardare l’accredito della domanda per l’emergenza Covid-19 ma che altro non è se non l’ultima truffa pensata ad arte in questo periodo di estrema emergenza. Un team di hacker avrebbe pensato di sfruttare lo stato d’animo di attesa di tanti italiani (in particolare lavoratori autonomi) per il bonus da 600 euro del decreto Cura Italia per mettere in atto un raggiro più che mai riprovevole.

Come segnalato anche dalla Polizia Postale italiana, in queste ore e a tappeto, tanti italiani sono vittime dell’ennesimo tentativo di smishing. Attraverso dei comuni SMS, il malcapitato di turno riceve, appunto, la nota “Aggiorna i datio INPS”, come operazione necessaria per ricevere l’indennizzo della domanda pensata nell’emergenza Covid-19. La comunicazione presenta il link al sito INPS Informa che non corrisponde naturalmente alle pagine istituzionali dell’ente previdenziale ma ad un portale costruito con le sembianza dell’originale ma con ben altri scopi.

Cosa bisognerà fare dunque alla ricezione del nuovo SMS “Aggiorna i dati INPS”? L’unica cosa giusta sarà quella di non dare peso alla comunicazione. La frequenza di campagne di raggiro simili dovrebbe aver fatto sviluppare negli italiani un forte senso critico e anche una certa predisposizione alla verifica di contenuti web. Ad esempio, dovrebbe balzare subito agli occhi che l’indirizzo web del portale non corrisponde a quello reale dell’INPS. Ancora, atterrando sul sito truffaldino, i navigatori dovrebbero notare subito che nell’URL di riferimento, all’inizio, non c’è la stringa “https” che identificherebbe un doveroso protocollo di sicurezza.

Insomma, pur essendo raggiunti dalla nota via SMS truffaldina, non bisognerebbe mai cadere in trappola e dunque non visitare il finto portale INPS. L’operazione sarebbe contestuale al download involontario di un malware, una facile porta di ingresso degli hacker verso i dati personali degli utenti, di certo sensibili come quelli relativi ai propri conti online.

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