Vasco Rossi condivide il video di Mirko, l’infermiere che si prepara sulle note di Un Senso

L'infermiere dell'ospedale di Rivoli si prepara sulle note di Un Senso e Vasco risponde: "Siamo duri che durano e ci incontreremo presto"

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Vasco Rossi condivide il video di Mirko, l’infermiere che si veste a suon di Un Senso.

Uno dei brani più apprezzati del Blasco ma anche una delle canzoni più adatte per il periodo storico che stiamo vivendo: Mirko si prepara ad affrontare un nuovo turno in ospedale, al fianco dei malati di Covid-19, e lo fa ascoltando Un Senso di Vasco Rossi.

L’artista nota la sua clip e la condivide sui social. Scrive: “Siamo duri che durano. E ci incontreremo presto!”, poi aggiunge un saluto a Mirko, infermiere dell’ospedale di Rivoli (Torino).

Camice, guanti e mascherina: l’infermiere si prepara al turno di lavoro con l’occorrente necessario per far fronte all’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Per Mirko, Un Senso di Vasco Rossi è una dedica a tutti i colleghi che in ogni angolo d’Italia (e nel resto nel mondo) indossano come lui mascherine per preservarsi dai contagi da Coronavirus. La definisce “mascherina maledetta” strumento con il quale siamo tutti costretti a fare i conti oggigiorno, già obbligatoria in alcune regioni (tra le quali Lazio e Lombardia).

Mirko cita Vasco Rossi nei versi di Un Senso ai quali ha deciso di affidare la sua preparazione per il turno in ospedale e ribadisce: “Domani arriverà lo stesso anche se questa notte un senso non ce l’ha”.

L’infermiere sui social aveva condiviso il video con queste parole:
Dedicato a tutti i colleghi che stanno per iniziare, a tutti quelli che stanno per finire, a chi si sta bardando tra mille pensieri a chi si sta togliendo quella mascherina maledetta…. e come dice il Blasco domani arriverà lo stesso anche se questa notte un senso non ce l’ha!

All’occhio particolarmente attento di Vasco Rossi non è sfuggito il video che ha voluto condividere su Facebook e Instagram per rivolgere un pensiero a medici e infermieri impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus.

Intanto, in Italia, le disposizioni governative vigenti impongono di restare a casa fino al 13 aprile, termine che probabilmente subirà un’ulteriore proroga. Consentito è uscire per urgenze, per motivi di salute e per le spese indispensabili (supermercato e farmacia).

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