Bufala Coronavirus smascherato e legato al 5G pericoloso per la salute

Non si può che definire una bufala quella del Coronavirus smascherato ed imputato al 5G

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La teoria del Coronavirus smascherato e favorito dal 5G non è che una bufala. Non ci sono evidenze scientifiche in grado di dimostrare una qualche correlazione fondata tra le cose, e questo dovrebbe essere detto, a dispetto di ipotesi di complottismo dilagante che di certo bene non fanno alla società, già colpita brutalmente dalla pandemia. Come riportato da ‘bufale.net‘, si professa da più parti l’incidenza del 5G sull’indebolimento del sistema immunitario, che avrebbe poi reso vita facile alla diffusione del Coronavirus. Da qui, i vari incendi che si sono succeduti nel Regno Unito a ridosso di alcuni impianti, coinvolgendo Birmingham, Liverpool, Melling e perfino Belfast, in Irlanda del Nord. Vogliamo precisare che le onde elettromagnetiche correlate al 5G sono 66 volte più deboli rispetto al limite stabilito, superato il quale le radiazioni potrebbero apportare modifiche al DNA, e causare tumori.

C’è anche una teoria basata sul fatto che, sfruttando il 5G, i batteri comunicherebbero fra loro più facilmente, potendosi diffondere di più (sappiamo che il Coronavirus è un virus, non un batterio). Alcuni youtuber, invece, associano il 5G ed il Coronavirus all’influenza spagnola del 1918, cui, a loro dire, la strada era stata spianata dalla diffusione delle onde radio (quando, al contrario, tra il 1917 ed il 1918 non si segnalarono passi significativi nell’espansione delle radio).

Infine, veniamo alla bufala del Coronavirus smascherato, che si rifà alla teoria di Rudolf Steiner, antesignano della famosa ‘Agricoltura biodinamica‘, una sorta di pseudoscienza basata sul concetto dell’Elettroporazione. Il 5G, a detta di questi sostenitori, sarebbe in grado di rendere permeabile le cellule da parte di un virus. In genetica molecolare, l’elettroporazione è una procedura di trasferimento di molecole di acido nucleico nelle cellule in seguito alla somministrazione di un impulso elettrico ad alto voltaggio. Per quanto vero, qui si parla di campi magnetici potentissimi, e soprattutto esercitati a brevi distanze, e non di un campo magnetico di potenza variabile, esercitato, peraltro, alle lunghe distanze. Ecco perché possiamo parlare di bufala del Coronavirus smascherato per via della presunta correlazione col 5G.

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