Rinviate le prenotazioni per il soundcheck dei concerti di Vasco Rossi nel 2020

Sono rinviate le prenotazioni del soundcheck dei concerti di Vasco Rossi nel 2020

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+++ EMBARGO PER I SITI WEB ALLE 7 DI LUNEDI' MATTINA ++++ Vasco Rossi durante le prove a Rimini RockIslands in occasione della presentazione del nuovo tour. ANSA/ SIMONI - UFFICIO STAMPA ++HO -NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Sono rinviate le prenotazioni del soundcheck dei concerti di Vasco Rossi, quelle valide per i prossimi live nei festival che sono ancora confermati nonostante l’emergenza sanitaria ancora in corso. Ciononostante, le date del tour del Kom potrebbero ancora subire uno slittamento, anche di molti mesi, ma per le notizie ufficiali si attendono le disposizioni del Governo in merito alle misure restrittive per contenere il contagio.

Sarà quindi possibile prenotare un posto il soundcheck della data del 10 giugno fino al 30 aprile. Si rinnova quindi l’opportunità, per molti fan, di accedere alla prova del suono. La prenotazione non è vincolante: l’utente può infatti liberamente decidere di non partecipare all’evento, previa disdetta dell’iscrizione effettuata.

I concerti di Vasco Rossi sono ancora confermati

Le notizie sulla possibilità dell’annullamento dei prossimi concerti di Vasco Rossi circolano da settimane, ma non ci sono ancora conferme ufficiali da parte dell’organizzazione che attende le direttive dell’esecutivo sulle restrizioni necessarie al contenimento del contagio. Non è comunque certo che i concerti di Vasco Rossi non vengano annullati, vista la situazione di forte incertezza in cui versa il nostro paese.

La quarantena di Vasco Rossi tra racconti e ricordi

La quarantena di Vasco Rossi continua. Il Kom, che nelle settimane scorse è tornato in Italia dagli Stati Uniti, sta approfittando di questo momento di pausa per dedicarsi alla musica e a qualche lettura in più. Ha inoltre ritrovato un’antica chitarra siciliana, con la quale ha suonato Senza Parole.

Vasco Rossi ricorda l’uscita di Il Mondo Che Vorrei

In questi giorni, il Kom ha anche ricordato l’uscita di Il Mondo Che Vorrei, nel quale ha suonato il mitico Slash dei Guns’n’Roses.

“l giorno fissato ero in studio e stavo cantando il pezzo sulla base del provino quando è arrivato. Vestito esattamente da Slash: jeans attillatissimi, catena per le chiavi alla cintura, cappellino all’indietro che raccoglieva i capelli in una coda e fazzoletto tipico pendente dalla tasca di dietro. Mi passa davanti, mi saluta con uno strano sorriso tra la complicità e il divertito. Entra in studio di regia, saluta Matt e gli altri e si siede al centro del mixer subito concentrato nell’ascolto del pezzo che andava. Ho notato che pure essendo Slash, un “guitarhero” dei più maledetti della storia, sapeva già il pezzo. Io aveva imparato prima a casa e adesso lo suonava come fosse suo.

E continua:

“Questo è il professionismo che molti “fenomeni italiani” che ho frequentato non avevano! Hanno ripetuto l’esibizione alcune volte cercando strade diverse. Io me ne sono andato nella saletta ristoro e mi sono messo a smanettare sul computer per ammazzare il tempo. Dopo un po’ entra Slash. Vedo che sta facendo una pausa e infatti sta mandando messaggi col telefonino senza aprire bocca. Dopo un po’ mi fa: “Ehi Vasco, do you like more strong or more light?”. Gli rispondo: “I like more strong, man”. Ha fatto un cenno con la testa ed è tornato di là. Non l’ho più visto. Il giorno dopo quando ho sentito il pezzo sono rimasto allibito. Cazzo però Slash!”

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