Cos’è Tiger King, la folle docuserie Netflix su Joe Exotic che è già un fenomeno

Il mondo dei proprietari dei grandi felini è al centro della docuserie Tiger King di Netflix: ecco perché la storia assurda di Joe Exotic è diventata subito virale

Ha debuttato solo il 20 marzo su Netflix ma ha già fatto impazzire gli americani ed è in top10 anche in Italia. Un fenomeno istantaneo, Tiger King, che complice il periodo di quarantena è diventato in pochi giorni il più visto sulla piattaforma negli Stati Uniti.

Questo format del genere true crime racconta la storia di Joseph Allen Maldonado-Passage, meglio noto come Joe Exotic, un personaggio bizzarro e discusso che è diventato uno dei maggiori allevatori di animali esotici degli Stati Uniti, prima di finire in prigione nel 2019.

La docuserie è stata realizzata dal film maker Eric Goode (insieme a Rebecca Chaiklin), che mentre stava girando un documentario sull’acquisto di animali esotici si ritrovò di fronte un uomo con una tigre nel proprio furgone. Da quel momento il suo progetto prese tutta un’altra piega e diventò la docuserie sulla vita di Joe Exotic. Proprietario e gestore del Greater Wynnewood Exotic Animal Park in Oklahoma, il suo zoo privato con centinaia di felini ed animali esotici, questo estroso personaggio ha dedicato la sua vita alla sua ossessione: allevare tigri e leoni per farne uno zoo a pagamento che offrisse gli animali come principale attrazione per il pubblico. Una passione diventata ossessione in giovane età. Omosessuale allontanato dalla famiglia al punto da tentare il suicidio da adolescente, Exotic ha scoperto il mondo dei felini attraverso il medico che lo ha curato dopo il suo tentativo di ammazzarsi. Da quel momento ha iniziato a costruire il suo progetto di vita, uno zoo a cui dedicarsi giorno e notte, passando le sue giornate ad alimentare tigri, vederle crescere, mostrarle ai visitatori di quel giardino zoologico che era anche il suo palcoscenico. Performer country, ha inciso diverse canzoni dedicate proprio al mondo dei felini e al suo rapporto con loro ed è stato protagonista di una trasmissione televisiva trasmessa dal suo zoo. Ha anche corso due volte per cariche pubbliche, come presidente degli Stati Uniti nel 2016 e poi come governatore dell’Oklahoma.

La sua vita è stata caratterizzata dalla faida con la fervente animalista Carole Baskin, fondatrice e amministratrice di Big Cat Rescue, una sorta di clinica per animali selvatici maltrattati, “un santuario” per assisterli fino alla loro morte. Smantellare lo zoo di Exotic è diventata la sua missione, una battaglia senza esclusione di colpi a cui si è dedicata nelle sedi istituzionali e sui media. Exotic ha reagito con violenza ai suoi attacchi, fino ad arrivare a minacciarla di morte su YouTube e ad essere accusato di essere stato il mandante del suo tentato omicidio. 

La docuserie intercetta anche altre persone che ruotano intorno alla vita di Exotic, come l’uomo da cui ha preso ispirazione per il suo zoo, il proprietario del safari di Myrtle Beach Bhagavan “Doc” Antle, il produttore del suo reality show Rick Kirkham, il direttore generale del suo zoo John Reinke e il custode Saffery Kelci “Saff” che in un incidente con una tigre ha perso un braccio, fino ai suoi tre mariti.

Nel 2019 Exotic è stato condannato per 17 accuse federali relative a casi di abusi sugli animali, oltre a due accuse come mandante del tentato omicidio ai danni della Baskin, per un totale di 22 anni di carcere, come la serie mostra sin da primo episodio.

Nei suoi 7 episodi Tiger King: Murder, Mayhem and Madness mostra non solo Joe Exotic nel suo contestato regno animale, ma ne racconta nell’arco di cinque anni le vicissitudini legali e finanziarie, le sgangherate ambizioni politiche, fino alla cattura e alla condanna da scontare in un carcere federale. La storia di Exotic e le sue mille sfaccettature – imprenditore, cantautore, personaggio pubblico, criminale, marito, ma soprattutto fanatico divorato dalla sua ossessione – è talmente assurda da conquistare al primo sguardo nonostante sia un’immersione in un mondo – quello dei proprietari dei grandi felini – trash, violento e per molti versi incomprensibile, soprattutto per chi vive in un Paese in cui uno zoo privato di animali selvatici nel giardino di casa non sarebbe ammissibile dalla legge. La forza della serie sta proprio nella continua sensazione di incredulità ingenerata nello spettatore, indotto a chiedersi se sia possibile che tutto ciò che viene mostrato sia davvero accaduto: di qui la spinta ad andare avanti, di episodio in episodio, per lasciarsi sorprendere da svolte criminali sempre più scioccanti e personaggi sempre più improbabili tra narcotrafficanti, truffatori e leader di sette religiose.

Presto sarà realizzata una serie tv sceneggiata sullo stesso soggetto e molti attori americani stanno già scalpitando per ottenere il ruolo di Exotic o uno dei tanti personaggi che appaiono nel documentario, da Dax Shephard a Ed Norton. Negli Stati Uniti la serie è già un fenomeno, probabilmente perché mette il pubblico americano di fronte ad uno spaccato di realtà che mette in risalto contraddizioni ed esagerazioni altrove immaginabili.

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