PS5 non teme il Covid-19, il piano di Sony per scongiurare il rinvio

La console della compagnia nipponica non dovrebbe tardare all'appuntamento, con il colosso che ha già mobilitato i suoi addetti ai lavori in maniera alternativa

Le console di prossima generazione, PS5 e Xbox Series X, sono attese sul mercato al termine dell’anno in corso. O sarebbe più lecito dire “sarebbero attese”, vista l’imprevedibilità della situazione mondiale durante queste settimane. Il Covid-19 continua a mietere vittime in tutto il globo, con diversi mercati che si sono trovati freezati causa stop alle produzioni. Solo i servizi essenziali continuano a lavorare a pieno regime, per garantire il giusto supporto alla popolazione.

Tra i servizi essenziali non rientrano, ovviamente, i videogiochi. Che sì, permettono ai fan di svagarsi durante la quarantena forzata, ma rappresentano anche un pericolo per la salute degli addetti ai lavori, visto il costante contatto in studi di sviluppo in cui sostanzialmente si lavora braccio a braccio.

Non dovrebbe però influire sui piani di Sony l’emergenza in atto, con il colosso nipponico che ha preso le proprie precauzioni per sopravvivere alla pandemia e, al contempo, garantire l’arrivo di PS5 sugli scaffali nei tempi prefissati.

PS5 e il piano anti-Covid-19

Come già altre multinazionali schierate in altri campi, anche Sony ha deciso di supportare lo smartworking dei propri dipendenti. Fino al 30 aprile, e con possibilità di estendere il tutto ulteriormente, i dipendenti della compagnia lavoreranno infatti da casa. Una scelta molto precisa, quella dei vertici, che vogliono tutelare la salute della propria troupe e, contemporaneamente, non fermano la produzione.

Asia, America o Europa che sia, in ogni continente (stando alle indiscrezioni) i lavoratori si sarebbero visti corrispondere un bonus di mille euro per aggiornare la propria postazione con la componentistica adeguata allo svolgimento delle mansioni in carico. Si allunga dunque la lista dei publisher che hanno deciso, in via precauzionale, di evitare pericolosi assembramenti in ufficio. Tra gli altri, già Rockstar Games aveva precedentemente operato allo stesso modo, come anche Bungie.

Scelte complicate, certo, ma finalizzate al ritorno alla normalità nel minor tempo possibile. Perché si possa tornare a gioire assieme, e molto prima dell’uscita di PS5 e Xbox Series X.

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