BoB, Best Of Barone: gli Homo Sapiens da Red Ronnie fanno rivivere gli anni d’oro della musica italiana (video)

Vincitori a Sanremo nel 1977 con Bella Da Morire, da 54 anni gli Homo Sapiens non smettono di vivere per la loro musica

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Nella nuova clip del BoB, Best Of Barone del 24 febbraio 2020 riscopriamo gli Homo Sapiens. Ciò che accade nel format di Red Ronnie di cui Optimagazine è media partner si sposta su più livelli: c’è quello dell’artista emergente e/o dell’astro nascente – nella stessa puntata abbiamo visto Matteo Faustini – c’è quello dell’artista contemporaneo e c’è quello del ripasso storico.

Gli Homo Sapiens, per intenderci, sono quelli di Un’Estate Fa, la hit che si ispirava a Una Belle Historie di Michele Fugain ma che fu sdoganata in Italia grazie alla traduzione di Franco Califano. I meno vetusti ma appassionati come chi scrive, del resto, l’hanno apprezzata anche nella versione incisa dai Delta V per l’album Monaco ’74 (2001).

In studio ci sono tre elementi della formazione originale più due “new entry” (virgolette obbligatorie, visto che si parla di acquisti entrati nella formazione da diversi anni). Red Ronnie introduce gli Homo Sapiens ricordando quella volta in cui vinsero l’edizione del 1977 del Festival di Sanremo con il brano Bella Da Morire.

Con due chitarre e tre voci gli Homo Sapiens cantano Un’Estate Fa.

Ma come hanno iniziato gli Homo Sapiens? Red Ronnie lo chiede ai tre monumenti della formazione e viene fuori che la nascita del gruppo si deve all’incontro con Herbert Pagani. Pagani era un poeta, disc jockey, scrittore e compositore, ma anche tante altre cose, scomparso nel 1988.

Il nucleo principale degli Homo Sapiens entrò a far parte della band di Pagani, poi diventarono I Tarli e seguirono Pagani come gruppo di accompagnamento nei tour teatrali. Per questo gli Homo Sapiens lo ricordano con la hit Cin Cin Con Gli Occhiali.

Red Ronnie interviene per raccontare quest’ultimo brano: “Cantata oggi, questa canzone, può sembrare banale ma dovete sapere che in quegli anni chi portava gli occhiali veniva bullizzato, veniva preso in giro, veniva chiamato ‘quattrocchi'”.

Con fierezza la band racconta: “Un giorno le ossa te le facevi in sala da ballo, non era così semplice come oggi. Si faceva lo shake con Smoke On The Water. Red Ronnie li provoca: “Come fa Smoke On The Water?” e il chitarrista Maurizio Nuti suona il popolare riff dei Deep Purple.

Homo Sapiens
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Improvvisamente irrompe Amalia Gré, che in quella puntata del Barone Rosso ha già terminato la sua esibizione ma che ha deciso di restare, dimostrando di apprezzare la musica degli Homo Sapiens. Si combina un featuring di punto in bianco ed è inevitabile cantare Bella Da Morire.

Nuti non nasconde la sua stima per Amalia, e infatti dice: Finalmente l’ho incontrata, sono felice che sia tornata indietro”.

Red Ronnie interroga ancora gli Homo Sapiens: “Voi eravate artisti sdolcinati”, ma viene corretto: “Noi abbiamo fatto anche il Caracalla, il festival rock. Il nostro primo chitarrista è stato Rodolfo Maltese del Banco Del Mutuo Soccorso!”.

“Ma perché suonate ancora?”, chiede Red Ronnie agli Homo Sapiens. “Che si fa, sennò? Si rimane sul divano a dormire?”, risponde Marzio Mazzanti: “No, a noi piace macinare chilometri, viaggiare la notte, il nostro mondo è la notte. Ci piace tornare a casa alle 7 o alle 8 di mattina”.

Interviene Nuti, che ricorda che verso la fine degli anni ’80 buona parte degli artisti italiani scomparvero dalla scena, mentre loro proprio grazie a Red Ronnie che in quel tempo conduceva Una Rotonda Sul Mare ripartirono dai locali e resistettero sulla scena altri 30 anni, proprio come oggi. Il merito fu della riscoperta delle sale da ballo, una rinascita che ancora oggi li porta a tenere centinaia di serate in un anno.

In chiusura gli Homo Sapiens cantano Bella Come Sei, un brano nuovo uscito il 23 febbraio che il gruppo esegue cantando sul playback. La canzone è la tipica ballata pop nell’impianto della musica leggera italiana, un vero e proprio salto nel tempo che ci dimostra che per gli Homo Sapiens esiste un tempo che non è mai morto.

L’assolo armonizzato di Maurizio Nuti è l’influenza rock di cui gli Homo Sapiens non hanno mai fatto mistero.

Di seguito la clip del BoB, Best Of Barone con gli Homo Sapiens.

Per vedere tutte le puntate del Best of Barone clicca qui oppure visita la playlist ufficiale su YouTube.

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