Attesa Spusu: debutto forzatamente rinviato per il Coronavirus

Non ce la fa Spusu: debutto rinviato alla seconda parte dell'anno per l'emergenza da Coronavirus

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Non assisteremo nell’immediato al lancio di Spusu in Italia: il nuovo gestore mobile virtuale ha deciso di posticipare il suo arrivo nel nostro Paese per via dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Si tratta di un semplice rimando, e non di un addio vero e proprio: entro la fine dell’anno dovremmo comunque assistere al lancio di Spusu.

Come riportato da ‘mondomobileweb.it‘, la società ha fatto sapere che stanno andando avanti i lavori con i suoi partner commerciali: il debutto dovrebbe arrivare nel corso del secondo semestre dell’anno. Karl Katzbauer, l’Amministratore Delegato dell’operatore mobile virtuale ha ribadito di credere forte nell’Italia e nella capacità di risanare l’economia. Non sarebbe stato il massimo per Spusu, realtà ancora quasi del tutto sconosciuta nel nostro Paese, debuttare in questo preciso momento storico (sarebbe, probabilmente, passato inosservato, senza contare le tante difficoltà operativa che una situazione del genere comporterebbe, con gli italiani tutti confinati in casa per evitare la diffusione del Covid-19). Avrebbe avuto tutto da perdere e niente da guadagnare, oltre a giocarsi la possibilità di farsi strada in Italia, Paese molto incline alle telecomunicazioni.

Il cuore del business dichiarato da Spusu sono le persone, per questo sarà prima necessario assicurare la ripresa economica dell’Italia. La ricerca del personale è comunque iniziato, così da garantire il reclutamento dei dipendenti che farà parte del servizio clienti dell’operatore mobile virtuale austriaco (che, lo ricordiamo, dovrebbe appoggiarsi sulla rete Wind Tre). Crediamo che Karl Katzbauer, lAmministratore Delegato dell’operatore, non avrebbe potuto fare scelta più saggia di questa, soprattutto per l’immagine della società che rappresenta. Un debutto immediato di Spusu avrebbe potuto bruciare dall’inizio il nome del gestore: siete d’accordo anche voi o la vedete diversamente? Fatecelo sapere lasciando un commento all’articolo attraverso il box che trovate qui sotto.

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