Guida Call of Duty Warzone al Gulag, come uscirne facilmente

L'ultima spiaggia dei giocatori, il Gualg, potrebbe non essere la tomba definitiva: qui i consigli su come poterlo affrontare al meglio

Con Call of Duty Warzone, complice anche il momento particolare vissuto dai videogiocatori di tutto il mondo, Activision sta raccogliendo parecchie soddisfazioni. Il nuovo Battle Royale del publisher statunitense continua a macinare numeri importanti, con oltre trenta milioni di giocatori che hanno fatto il loro accesso all’interno del mondo di gioco.

Un traguardo che non sorprende, vista la potenza del franchise su cui il tutto è costruito. Ma che al contempo da segnali abbastanza forti all’avversario attuale, Fortnite. Impossibile restare impassibili per i ragazzi di Epic Games, che di certo non se ne staranno con le mani in mano.

È un Call of Duty Warzone dalle mille sfaccettature quello che sta dominando la scena ludica. Le feature incluse nel gioco lo rendono di sicuro parecchio appetibile per gli utenti. E in particolar modo ha colpito la gestione del respawn operata dal team di sviluppo. Dopo la prima morte, i giocatori sono infatti catapultati all’interno di una prigione/arena, il Gulag. Qui, in 1vs1, potranno provare a riconquistarsi il rischieramento abbattendo il proprio nemico di turno.

Una missione che può risultare complessa, sebbene ci siano diversi “trucchetti” da poter adoperare per rendere il tutto meno ostico.

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Call of Duty Warzone, la carta per uscire gratis di prigione

Non siamo di fronte a glitch o bug che vi semplifichino il compito, quindi evitate di gioire prima del tempo. I consigli che vi daremo in questa sede riguardano esclusivamente i mezzi che sono messi a disposizione dal gioco e sfruttabili lecitamente. O quasi.

La prima cosa da fare, per avere subito ben visibile il proprio nemico, è provare a dipingere quanti più avversari possibile nei corridoi dinanzi alle celle, nel frangente che precede lo schieramento nell’arena. Numerosi gli spray a disposizione, con il consiglio che ovviamente non può che non essere per quelli più sgargianti. In questo modo anche i movimenti più furtivi degli avversari risulteranno inutili.

Altro suggerimento è quello di non dimenticare tutte le armi a propria disposizione. Per quanto nel Gulag verrà fornita esclusivamente un’arma (molto spesso dalla scarsa efficacia, ndr), non mancheranno quelle secondarie. Granate accecanti, fumogene ed esplosive potranno creare il giusto diversivo per permettervi di ottenere la vittoria, e quindi l’ambito rischieramento.

Qualora poi un vostro compagno di squadra fosse a sua volta in attesa di rischieramento, potrà aiutarvi con le pietre. Lanciandole dai corridoi sopraelevati, potrà in questo modo indicare la posizione del nemico tirandole verso di lui. E ovviamente voi potrete fare lo stesso, a parti invertite.

Diverse insomma le possibilità offerte da Call of Duty Warzone: starà a voi trovare i metodi più creativi per riuscire a tornare quanto prima sul campo di battaglia.

In chiusura, qui vi lasciamo i consigli per cominciare a giocare al Battle Royale targato Activision.

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