L’uscita di Stranger Things 4 era prevista per il 2021 ma “sarà rimandata” a causa del Coronavirus, parola di Hopper

David Harbour svela che l'uscita di Stranger Things 4 era inizialmente prevista per il 2021

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L’uscita di Stranger Things 4 è rimandata a data da destinarsi, come quella di tutte le nuove serie tv che erano in produzione prima che la pandemia fermasse tutto imponendo la chiusura dei set. E l’attesa potrebbe prolungarsi ben oltre il prossimo anno, a quanto dichiara uno dei protagonisti della serie cult di Netflix.

Secondo David Harbour, l’uscita di Stranger Things 4 era prevista per il 2021 ma “probabilmente sarà rimandata” a causa del blocco della produzione reso necessario dalla pandemia in corso. L’attore, che interpreta lo sceriffo Hopper nella serie dei fratelli Duffer, ha risposto ad alcune domande del pubblico via Instagram sul suo profilo e ha rivelato il piano iniziale di Netflix per il rilascio della serie, spiegando che l’emergenza in corso ha stravolto tutto e che il cronoprogramma della produzione andrà rivisto.

Secondo Harbour, l’uscita di Stranger Things 4 su Netflix era stata pianificata per l’inizio del 2021, prima che la pandemia fermasse le riprese dopo un solo mese sul set. Di conseguenza la produzione, la post-produzione e il rilascio della nuova stagione subiranno un notevole ritardo rispetto a quanto inizialmente programmato: “Era previsto che uscisse all’inizio del prossimo anno, penso, sebbene io non abbia alcuna autorità a riguardo. Probabilmente verrà rimandata” ha detto Harbour rispondendo alle curiosità dai fan sul punto.

Harbour non azzarda previsioni sui piani di Netflix per l’uscita di Stranger Things 4, d’altronde le riprese sono ferme e non è chiaro quando riprenderanno, nonostante le previsioni ottimistiche del presidente Trump che vorrebbe “riaprire tutto” per Pasqua nonostante la comunità scientifica non sia affatto dello stesso avviso.

Il set di Stranger Things era stato inaugurato nuovamente verso la fine di febbraio ed è stato chiuso a metà marzo, come ha raccontato il produttore Shawn Levy. Solo poche settimane prima, Netflix aveva annunciato l’inizio delle riprese con un tenero video sui social, una clip girata da Finn Wolfhard (il Mike Wheeler della serie) che mostrava tutto il cast intento a partecipare alla prima lettura del copione della nuova stagione. Le riprese sono durate meno di un mese, interrotte quando i primi casi di contagio da COVID-19 hanno spinto il presidente Trump a dichiarare lo stato di emergenza e diversi Stati americani, da quello di New York a quello della California che registrano il maggior incremento di contagiati, hanno iniziato a chiudere scuole, limitare servizi pubblici e attività produttive non essenziali, invitando la popolazione a praticare l’autoisolamento a scopo preventivo.

Come Stranger Things 4 sono decine le serie tv che subiranno i contraccolpi della pandemia, con un intero settore, quello dell’industria della produzione cinematografica e televisiva, che rischia di uscire in ginocchio da questa emergenza sanitaria globale (qui una lista aggiornata di tutte le serie tv fermate dal Coronavirus).

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