Cos’è il nuovo hantavirus? Sintomi, incubazione e caso in Cina

Alcuni punti in comune con il coronavirus ma nessun allarmismo dopo un decesso in Cina

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Senza allarmismi e ansie, è possibile parlare oggi del nuovo hantavirus, in particolare di un caso appena verificato in Cina con un uomo (purtroppo) deceduto proprio per la specifica infezione. In piene epidemia da coronavirus parlare di un altro pericoloso virus potrebbe destare sospetti e nuove paure: per questo motivo è molto meglio cercare di capire esattamente di cosa stiamo parlando.

Un morto per hantavirus in Cina

La conferma di un morto per hantavirus in Cina viene fornita dall’autorevole testata Global Times (come visibile nel tweet riportato in basso). Le coordinate geografiche della triste vicenda sono le seguenti: la persona colpita dal virus è originaria della provincia cinese di Yunnan di ritorno da un viaggio di lavoro da quella di Shandong. Il decesso è avvenuto a bordo di un autobus che trasportava altre 32 persone in questo lunedì 23 marzo. Tutti i viaggiatori in transito sul mezzo pubblico sono stati sottoposti a controllo e, almeno per ora, non sono risultati contagiati.

Cos’è l’hantavirus, come si trasmette e incubazione

Non si può dire che il nuovo hantavirus non abbia degli aspetti in comune con il ben noto Covid-19. Analogamente al coronavirus responsabile dell’epidemia che stiamo vivendo, parliamo di un virus a RNA: ciò significa che sfrutta l’acido ribonucleico come materiale genetico. Allo stesso modo si trasmette per zoonosi, dunque dall’animale all’uomo. In particolare la grave infezione che porta ad una sindrome polmonare con febbre alta, tosse e gravi difficoltà respiratorie, si può contrarre entrando in contatto con urine, feci e altri liquidi corporei di roditori e animali selvatici. Queste modalità giustificano la maggiore incidenze di eventuali casi in aree rurali.

Va chiarito però che la trasmissione da uomo a uomo dell’hantavirus è abbastanza rara. Sulla base delle informazioni ora in nostro possesso, le possibilità di contagio sono assai minori di quelle dell’attuale coronavirus. L’incubazione del virus può essere anche molto longeva. Come indicato da un documento apposito del Ministero della Salute può variare da 8 a 31 giorni.

Sintomi e tasso di mortalità per hantavirus.

Anche per quanto riguarda i sintomi, l’hantavirus ha dei punti in comune con il nuovo coronavirus. I contagiati, inizialmente, hanno solo un po’ di febbre ma le loro condizioni possono rapidamente evolversi con temperature corporee molto elevate, tosse insistente, fino a serie complicanze respiratorie, per giungere addirittura al decesso in non pochi casi.

Il tasso di mortalità dell’hantavirus, così come stimato fino a qusto momento, è molto più alto di quello del nuovo coronavirus. Parliamo, in effetti di decessi possibili sul 38% dei pazienti.

C’è una cura per l’hantavirus?

L’ultimo punto in comune tra hantavirus e Covid-19 è, purtroppo, quello più amaro da digerire. Per l’ultima grave infezione presa in esame, così come quella dell’epidemia ora in corso, non esistono cure specifiche e tanto meno dei vaccini. Possono essere efficaci anche per l’ultimissima patologia, delle terapie di supporto, l’ossigenoterapia e la terapia intensiva.

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Commenti (1):
Miguel

Interessante, ma non è un virus nuovo. Il numero di casi all’anno è piccolo e la forma di contagio più comune e respirare polvere contenente feci o urina di roditori infettati con il virus. Fortunatamente in Italia i casi sono rari

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