#IoRestoaCasa Monina: il talk show al tempo del Coronavirus

Con me tanti cantanti in collegamento, dal lunedì al venerdì in diretta alle 16.00 su Optimagazine, OMTV.it e i social di OM!

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Io resto a casa.

E grazie al c….!” , dirà qualcuno.

Dobbiamo tutti rimanere a casa. Ce lo hanno ripetuto allo sfinimento. Io resto a casa, io sono a casa, restiamo a casa, io suono a casa.

Ecco, io resto a casa e ci resto ormai da ventinove giorni, è un fatto. Ma siccome di stare a casa e basta, lo avrete notato se vi è capitato di leggere le pagine del mio diario online, neanche ci penso, da lunedì 23 marzo, dalle ore 16 alle ore 17, forse anche qualcosina di più, parte Io Resto A Casa Monina, di cui E Grazie Al Cazzo potrebbe serenamente essere sottotitolo o slogan.

Tutti i giorni lavorativi, cioè dal lunedì al venerdì, come se non si fosse tutti in casa, chi a fare smart working, chi a telestudiare, chi a non fare nulla, e quindi ci fosse bisogno di un appuntamento canonico, istituzionale.

E cos’è Io Resto A Casa Monina, si chiederà qualcuno?

Mettiamola così, avete presente cosa è stato Attico Monina, da quel di Sanremo? Il programma che vi ha tenuto compagnia per oltre cinquanta ore dalla riviera dei Fiori, presentato da me medesimo in compagnia di Mattia Toccaceli, mio partner in crime, oltre che coautore e regista? Ecco,  Io Resto A Casa Monina sarà la versione claustrale di quel programma lì. Ci saremo noi, io e Mattia, io da Milano, lui da Castelfidardo, nelle Marche, di giorno in giorno incontreremo artisti per chiacchierate serie, facete, qualche canzone, interviste, suggestioni e quant’altro. Anche gli artisti da casa loro, ovviamente, che tutti stiamo a casa, siamo sempre lì. Chi sono gli artisti, partiamo lunedì con Gianni Togni, chi meglio di lui, oggi, per raccontarci di come sta vedendo il mondo dall’oblò in queste settimane in cui è proprio l’oblò, che sia la finestra, il balcone o quel che è, il solo spiraglio attraverso il quale possiamo guardare al resto del mondo?

Poi ci saranno Marco Masini, Gigi D’Alessio, Simona Molinari, Paola Iezzi, Noemi, Enrico Nigiotti, Red Canzian, Carlo Marrale e Piero Cassano, per anni le due anime dei Matia Bazar, Marco Ferradini, Nina Zilli e tanti tanti tanti altri artisti, alcuni, anche tra quelli citati, lo stanno scoprendo solo ora, che saranno ospiti di  Io Resto A Casa Monina, ma tanto dove cazzo vogliono andare se non a casa a parlare con me?

Quindi, ricapitolando, dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 17, magari anche qualche minuto in più, con me e Mattia Toccaceli, sui social di Optimagazine, sul sito di Optimagazine, e su OMTv.it, per la regia di quei cattivi ragazzi dei The Loops, Antonio, Andrea e Stefano, ecco  Io Resto A Casa Monina.

Con noi, tanto per continuare sull’onda di Attico Monina, anche i giovani talenti del Team Mirò, Chiarae, Crania, Mileven (sua anche stavolta la sigla, In via Fantasia), Simone Tuccio, Bellitto e Yume, coordinati dell’inossidabile Rosa Bulfaro, e le macchine fotografiche degli impeccabili F31, Roberto Prosdocimo e Federico Lanzani, stavolta a immortalare da casa in strisce che fermeranno su pellicola questi tempi oscuri. In qualche modo, lo scoprirete solo vivendo, è il caso di dirlo, anche il Festivalino entrerà in  Io Resto A Casa Monina, in una inedita e speriamo presto archiviata “versione quarantena”.

Insomma, noi andiamo avanti, guardiamo avanti, non l’avesse scritta Jovanotti diremmo: pensiamo positivo.

Chi non ci guarda è un delatore, o un runner, scegliete voi quale delle due categorie schifate di più.

Noi vi aspettiamo.

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