Boom di ascolti per il finale di Don Matteo 12, ma il pubblico non perdona le scelte narrative

Nonostante il boom di ascolti, il finale di Don Matteo 12 fa discutere il pubblico: i fan sono in rivolta e criticano una stagione altalenante

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Tutti felici e contenti nel finale di Don Matteo 12? Non proprio.

L’ultimo episodio della dodicesima stagione chiude in bellezza, registrando conquistato 7.346.000 spettatori pari al 26.51% di share. Numeri che fanno ben sperare in un’altra stagione che, seppur non ancora ufficializzata dalla Rai e Lux Vide, dovrebbe già essere confermata. La voglia di andare avanti c’è, – come ammesso dai protagonisti Terence Hill e Nino Frassica – ma in che modo potrebbe proseguire la storia?

Attenzione: spoiler sul finale di Don Matteo 12.

Una conclusione dolce-amara per una stagione altalenante, in cui spesso la scelta di cambiare format (10 episodi dalla durata di 100 minuti ciascuno) non ha eccessivamente premiato. La maggior parte dei fan è rimasta delusa da un finale caotico, poco in linea con quella che è la morale stessa di Don Matteo. In una fiction in cui si predica il perdono e il buonismo, il pubblico che tifa per Anna e Marco si aspettava (giustamente) un lieto fine per la coppia. Le promesse sono venute a mancare con l’introduzione del personaggio di Sergio (interpretato da Dario Aita) che ha, sì, animato la vicenda, ma ha finito anche per scardinare quelli che erano i principi della coppia.

Per farla breve: il PM ha tradito la Capitana in un momento di crisi; lei, però, gli aveva nascosto di voler partire per il Pakistan. Tra loro si insinua Sergio La Cava, affascinante ex galeotto, che grazie ad Anna, sembra aver intrapreso la retta via.

Il finale di Don Matteo 12 punta a sconvolgere i fan, ribaltando completamente tutto ciò che pensavano: l’episodio si apre con la morte di Anna. Si inquadra addirittura la bara con la sua foto. Tutto fa credere al peggio, ma c’è l’inganno: è un espediente narrativo funzionante, poiché induce il pubblico a proseguire la visione, al fine di capire cos’è realmente successo – e se possono fidarsi. Infatti, assistiamo a una rapina (alla quale partecipa anche Sergio, l’uomo di cui Anna è innamorata, che poi fugge per paura).

La Capitana viene gravemente ferita (inizialmente si pensa sia stato proprio La Cava a spararle), Marco corre al suo capezzale. Quando si risveglia, si sente delusa per aver creduto in Sergio. A quel punto interviene Don Matteo che la convince a fingersi morta, così da obbligare il suo amato a tornare. La “trappola” funziona: Sergio ritorna, si fa arrestare col resto della banda. Il tutto si conclude con una promessa tra lui e Anna: quella di aspettarsi quando tutto sarà finito.

Insomma, un finale che funziona a metà. Non solo perché tutto l’arco narrativo di Don Matteo 12 ha distrutto due personaggi come Anna e Marco (impedendo loro di avere una seconda possibilità), ma perché ha spesso portato sullo schermo trame inverosimili che sfiorano l’assurdo. Il tradimento non viene perdonato, ma un tentato omicidio sì? Inoltre, inscenare la morte del Capitano di un’arma in diretta nazionale non è credibile.

In compenso, i fan possono tirare un sospiro di sollievo: Don Matteo non andrà a Roma, ma resterà a Spoleto. L’ultimo episodio ha così la doppia funzione di finale di serie, ma potrebbe aprire nuovi spiragli. Ci sono ancora troppe cose lasciate in sospeso e chissà se, dopo la bufera scatenata dai fan sui social, le cose cambieranno nella prossima stagione?

Sul futuro di Don Matteo non resta che attendere un comunicato ufficiale.

Commenti (43):
Sara64

A me la capitana è piaciuta, parlo dell’ attrice non del personaggio….lei e’ molto espressiva anche quando fa “l’ingessata” io poi mi aspettavo che nell’ultima puntata si seguisse il riscatto di jordy facendogli vincere il concorso insieme alla sua amata.. invece É sparito….il Pm è un grande attore oltre che moooolto affascinante…Cecchini sempre il numero uno…ma quante balle assurde gli fanno raccontare!

    Mauro

    Le mie parole lasciano il tempo che trovano però vorrei dire che esistono due tipi di persone quelle che nascono per amare e quelle che usano l amore .le prime di solito vengono derise e bistrattate le altre sono ingiustamente ammirate le prime se hanno 10 centesimi 9 glieli danno agli altri per amore,i secondi usano l amore per averne 15 . Ebbene chi guarda le fiction film desiderano sempre che vengano premiati i primi perché si manifesta in noi i valori morali e cristiani che oggi giorno sono in declino

      Alessandro

      @Mauro

      Hai ragione.

      E queste fiction devono mostrare che non è solo per “fiction” che i primi vincono. Deve mostrare che questa è la REALTA’: che i profittatori dell’amore altrui SEMBRANO vincere, ma nella realtà – nonostante le apparenze contrarie – perdono.

      Queste fiction DEVONO avere una funzione educativa: mostrare, soprattutto ai giovani (che sono confusi e tentati di diventare cinici profittatori dell’amore altrui) che il valore cristiano, che l’amore cristiano non è roba per imbecilli illusi falliti sganciati dalla realtà, ma che l’amore cristiano (e solo quello) vince sul cinismo, sulla corruzione, sulla menzogna, sulla manipolazione dell’altro, sulla morte.
      Grazie

Silver

Secondo me hanno fatto apposta a distruggere il personaggio di Anna in questo modo. La dovevano far fuori in qualche modo; insieme a Sergio, anch’esso un personaggio assolutamente inadeguato. Vedrete che la prossima stagione partirà subito con un nuovo capitano dei carabinieri, e si farà solo un accenno alla sorte di Anna e Sergio. Mi spiacerà solo per la bambina, perché era davvero simpaticissima e tenerissima.

    Donmatteo12

    Delusa del finale Anna doveva scegliere Marco, comunque noi donne non usciamo bene da questa storia, raccontare di una PM una professionista adulta che la prima sera che si trova in un nuovo paese recupera al bar uno sconosciuto ubriaco e se lo porta a letto?
    Dove sta la professionalità la moralità non parliamo mica di 2 adolescenti in piena tempesta ormonale che si incontrano in discoteca, poi questo tradimento successo dopo che si erano lasciati certo che è perdonabile, l’altro ragazzo è bello ma inadeguato alla capitana.

      Alessandro

      Sì, tra la PM trentacinquenne (trentacinquenne!) in tempesta ormonale che si porta a letto un ubriaco per “tenere a battesimo” il nuovo incarico e il Capitano (Capitano!) dei Carabinieri che… vabbé, sapete com’è andata… le donne fanno una figura di palta memorabile. Il messaggio è: le donne, più hanno incarichi di responsabilità, più si rincretiniscono.

      Non è che i maschi ne escano meglio, peraltro (Marco diventa uno smidollato da antologia, Sergio lasciamo perdere)

      E’ una bella gara tra sessi: chi ne esce peggio?
      Forse non abbiamo capito noi, forse gli sceneggiatori intendevano denunciare una tremenda crisi generazionale che indiscriminatamente investe maschi e femmine 30/40enni…

spes

Mi rincuora molto sapere di non essere stata la sola a restare delusa ed amareggiata da questa dodicesima stagione. Seguo Terence Hill da bambina e don Matteo sin dalla prima puntata. Negli anni mi ha sempre regalato molte emozioni, tra colpi di scena, risate, commozione e messaggi forti e di grande spessore morale. Mi sono chiesta che motivazione ci fosse di dare una virata totale in questa che finora ci è stata proposta, tra l’altro, come l’ultima stagione (anche se adesso si ipotizza una 13a). Incentrata non tanto sui 10 comandamenti, ma, mi verrebbe da dire, su come infrangerli. Infatti la trama e gli avvenimenti di questa stagione sono stati a mio avviso negativi sin dall’inizio: la scoperta scioccante della morte della moglie di Cecchini (che intreccia una relazione bizzarra con la madre del capitano Giannetta); la figlia di Cecchini (fino a questo momento di sani principi morali), tradisce lo storico fidanzato Zappavigna mentre si trova all’estero, iniziando una relazione con un uomo di alta estrazione sociale, restando incinta e ad andando via con lui (facendo passare il povero carabiniere come uno “sfigato” rispetto al suo nuovo amore. Onore invece all’Arma, nei secoli fedele). E ancora: il ritorno di Montedoro, che ha perso la memoria, e che si sospetta abbia tradito la moglie Lia (nipote di Cecchini), con l’ex Pm Bianca (i registi avrebbero potuto scrivere una sceneggiatura diversa per questi beneamati attori, ritornati sul set anche se solo per una puntata); il pm Nardi (un grande) che “tradisce” la capitana quando tecnicamente essendosi lasciati non stavano più insieme. La sua fragilità non viene perdonata, mentre lei, che gli ha nascosto l’importante proposta di trasferimento in Pakistan, è immacolata. Lui si pente da subito e proverà a dargliene prova fino alla fine della serie, fino ad addossarsi una colpa che non ha e che rischia di compromettere la sua carriera. Ma quetso non conta agli occhi di Anna, che corre nuovamente tra le braccia di Sergio (entrato nella storia in modo alquanto discutibile e che avrebbe potuto certamente “redimersi” in altre modalità evitando di coinvolgere sentimentalmente la capitana) che forse l’ha tradita in modo ben più grave. Le bugie la fanno da padrona in ogni puntata, infamando anche don Matteo che in diversi episodi viene accusato prima di essere il padre di una ragazzina, poi ladro e un assassino. Discutibile anche la puntata “diabolica” in cui un antipaticissimo Rovazzi disorienta il paese e cerca di uccidere don Matteo. E che dire del povero Jordie, che perde la gamba per avere involontariamente assunto una pasticca di Md, che solo alla fine della storia si scopre non essergli stata messa nel bicchiere dalla povera Sofia, ma dal suo ex. Persino Natalina viene coinvolta malamente, con l’entrata in scena di un fantomatico padre, che la illude di volerla portare via solo per personali interessi economici, spezzandole il cuore una seconda volta… Insomma, suggerirei alla Rai ed alla Luxe di riflettere bene sul futuro di Don Matteo. Il suo eventuale ritorno dovrebbe avvenire parallelamente alla sceneggiatura “sana” di un tempo. C’è bisogno di quella speranza, di quei valori positivi, che hanno reso così amata e seguita dal pubblico qualcosa che era molto più di una fiction.

    Alessandro

    spes

    concordo con l’analisi.

    Pensando a un don Matteo 13, e ipotizzando una conferma di Giannetta e Lastrico, spero che gli sceneggiatori abbiano il coraggio di mostrarci un Capitano Anna Olivieri punita per le sue gravi negligenze (che nella realtà giustamente non sarebbero tollerate) e pronta lei a intraprendere un percorso di riconquista della propria credibilità professionale, all’altezza dell’Arma, percorso che dovrebbe accompagnarsi al recupero di una affettività finalmente matura, non da adolescente in balia di infatuazioni autolesionistiche.
    Ricordando agli sceneggiatori che essere maturi non vuol dire essere noiosi o barbosi (perché questo è il messaggio strampalato che è passato: se sei maturo sei represso, ingessato, noioso, barboso, per liberarti ed essere finalmente te stesso devi rompere gli schemi… cioè inseguire infatuazioni autolesionistiche da adolescente perennemente preda di cotte tremende che non sai gestire!).

    Leggo che Giannetta su fb comprensibilmente difende la “sua” Anna. Afferma:
    “Ho finalmente visto tutto il percorso di Anna, che sbaglia, che non riesce ad ascoltarsi, che lotta contro una parte ben radicata in lei che la costringe ad andare verso ciò che è sicuro, che è canonico, che è certo, verso ciò che DEVE fare. Una parte tanto indelebile da non permetterle più di farle ascoltare se stessa.
    Ho visto Anna liberarsi da se stessa, cadere e, in modo incerto, proseguire ma finalmente prendersi un rischio, a costo di farsi male, ma sentire fino in fondo ciò che VUOLE.”

    Lo dico con rispetto: Anna – al contrario di quanto dice Giannetta – deve capire che il DOVERE non è l’opprimente “sicuro, canonico, certo”, non è ciò che soffoca la tua personalità, non fa rima con “pedante e monotona normalità”, non è ciò che si oppone al CUORE, al proprio autentico VOLERE.
    Questa adolescenziale contrapposizone tra DOVERE e CUORE è proprio ciò che ha guastato il personaggio di Anna in questa 13ma stagione, spero che anche Giannetta se ne accorga…

    Anche il personaggio di Marco è completamente da ricostruirsi, a oggi è uno smidollato che si è assoggettato totalmente all’intransigenza castigatrice (contraddittoria, perché applicata solo contro di lui) del Capitano, dovrà riacquistare uno straccio di virilità, che non è maschilismo, ma semplicemente capacità di non farsi mettere in piedi in testa come un lombrico (giusto pentirsi per il tradimento ed espiare, sbagliato sottoporsi a un rito espiatorio senza fine, degradante).

    Vedremo. Spero che gli sceneggiatori abbandonino il politicamente/buonisticamente corretto, che – a dispetto delle apparenze – è la tomba della creatività…

Castigamatti

Messaggio per il Signor Mario Girotti: c’è poco da gioire della straordinaria percentuale di telespettatori sintonizzati sul canale, perché anche se la platea è quella che è, mi sembra che sia altissima anche la percentuale dei delusi. Io, data l’età, ho avuto il piacere di vederLa recitare in pellicole di ben altro spessore e mi crea disagio constatare che il vil denaro la vince sempre. La prego di farsi tramite di un pensiero poco poetico, che scimmiottando il Luigino del Professor Bellavista,mi viene in mente facendolo pervenire all’autore o allo sceneggiatore o al regista “colpevole” della baggianata di cui discorriamo,che per loro fortuna “Mit der Dummheit Kampfen die Gotter selbst vergebens” e, se vuole, riandando alla sua giovinezza, quando recitava in Germania in “Die Nubelungen”, glielo traduca.

    Mauro

    E chiaro se fanno un altro ciclo la ragazzina lascia l arma e va con il ragazzino così parificato lo stato sociale eliminando due attori non all’ altezza per poi far girare tutto il contesto sentimentale verso il pm con il Don che lo schiara con i oratoria morale cristiana come no ha fatto mai con lui

Natale

Guardo don Matteo da qualche anno e ho seguito dall’inizio un passo dal cielo, i personaggi interpretati da Terence Hill, sono di buon senso, incentrati sul rispetto della famiglia, delle regole e poi infondono tanta fiducia. Nell’ultima serie di don Matteo, ho notato però, a mio modesto parere, oltre la classica linea investigativa, una gestione della faccenda sentimentale della capitana, che secondo me ha lasciato molti dubbi negli spettatori. Ma come è possibile che al Pm, per un errore, ancorché grave, ma commesso in una situazione particolarmente alcolica, venga preclusa una qualsiasi altra possibilità, mentre a sergio che compie atti ben più gravi, e addirittura mette in pericolo la vita della capitana stessa, venga concessa una seconda possibilità, e addirittura lo attende dopo il carcere (10 anni?). Alquanto inverosimile.

    ettore

    Devo manifestare la mia delusione per la scelta di una persona inadeguata a fare l’attrice: “la capitana maria chiara giannetta”. Spenta, monocorde, noiosa…inadatta ad un ruolo di capitana egregiamente ricoperto da Insinna e Montedoro veri e bravi attori.

    Rimprovero chi ha scelto ed esposto la povera giannetta ad una pessima figura!..Lei che colpa ha? Doveva rifiutare?

    Il livello dei 2 don mattei ultimi con la giannetta x noi malcapitati spettatori è stato pessimo…solo con lei…
    Poi si facesse avanti chi, chicca sulla torta , ha scelto un finale così assurdo… Una capitana che fa entrare e uscire il suo moroso nuovo (pessimo come sempre dario aita) nel suo ufficio dandogli la possibilità di utilizzare il suo pc x la grossa rapina che la vedrà ferita è il colmo… Il povero PM Maurizio Lastrico (a cui va riconosciuto il merito di brillante attore e cabarettista e che ha sollevato le sorti di don matteo) l’aveva avvisata che aveva a che fare con un delinquente… MA con tutto il rispetto x i carabinieri lei non fa nemmeno ridere… Il colmo, con tutte le barzellette che circolano, l’unica carabiniera che ha fatto piangere il pubblico è la giannetta!!! Pensate, dopo averlo dovuto arrestare, è andata a salutarlo davanti al carcere (lui che l’aveva tradita) per comunicargli che lo avrebbe aspettato… MA DAAAAAIIII!!!!!….
    MA la produzione x liberarsene e liberare noi doveva farla morire o farla dimettere….!!! Pamela Saino l’avevano fatta morire!! MAH…2 pesi e 2 misure…

    Che pessimo finale…che scempio

    Rossana

    Verissimo! Marco la ama e le é vicino, perché negargli una seconda possibilità! Anna E Marco sono cosí belli insieme! ❤️❤️❤️
    É rimasto l’amaro in bocca!

Mauro

Se devono fare un altra serie così l arma dei carabinieri sarà ancora più soddisfatta e poi cambiate quella figura di sergio fatelo apparire o carne o pesce

PIZPAO

Riassumo : L’errore di Marco ,in un momento di sbandamento e di fatto abbandonato da Anna,NON viene più perdonato.
La premeditata falsita’ di Sergio che fin dall’inizio era interessato a carpire i segreti della caserma per FARE UNA RAPINA,che ha quasi fatto ammazzare Anna,che ha tradito l’amore e l’affetto di don Matteo e di tutti per sua figlia,viene di fatto PREMIATA con il bacio sulle soglie del carcere……penoso
Anna e’ un Ufficiale dei Carabinieri che si fa prendere in giro,mette a rischio la sicurezza della caserma e dei cittadini che da essa dipendono (i portavalori e i militari nel conflitto a fuoco) e alla fine accetta anche di farsi coprire le sue responsabilità (gravissime)da Marco.
Quindi pessima come immagine di donna e di professionista.
Sergio e’ stato in galera da innocente e viene premiato da colpevole …ORRENDO dal pdf etico
Don Matteo non prende neppure l’ultima scena ,come di solito succedeva ,per trasmettere al colpevole il senso religioso ed etico del perdono e della rinascita in Cristo: ma qui era importante solo glorificare un colpevole che come tale agisce con premeditazione………………..
In una puntata cosi drammatica di elementi morali la vicenda di Cecchini e’ troppo farsesca ed stucchevole

IN COMPLESSO un DISASTRO che lascia delusi come telespettatori fedeli ,come cittadini onesti ,come credenti .

    Alessandro

    @PIZPAO

    non guardo mai fiction, e pochissima TV, ma don matteo lo vedo e devo dire che concordo con te.
    Bravi gli attori, ma finale indifendibile proprio dal punto di vista del messaggio.

    Capisco la difficoltà, dopo 12 stagioni, di inventarsi qualcosa di spiazzante, ma è un pessimo messaggio che un ufficiale dei carabinieri dopo aver messo a repentaglio per la propria insipienza ed emotività la vita di colleghi spasimi per uno che ha partecipato al furto di un portavalori, e spasimi su ispirazione di don Matteo, nel nome di uno sciocco “ama e se vieni tradito ama ancora, vale sempre la pena amare” che suona evangelico ma in questo caso diventa solo il pretesto per l’apologia del colpevole che in fondo qualcosa di buono ce l’ha sempre e questo le donne lo sanno valorizzare e via con queste melensaggini.
    Allora anche il PM è un colpevole, molto meno colpevole di Sergio, ed ha fatto tutto per farsi perdonare… non merita anche lui di vedersi valorizzato il suo lato buono, che ha fatto peggio di Sergio?
    Intendiamoci: chissenefrega di Anna Olivieri, è finzione, si fidanzi o si sfidanzi con chi le pare, ma il messaggio subdolo e nocivo che passa è quello che Anna è una specie di santa che ama anche chi l’ha quasi ammazzata come fa Gesù in croce e con la benedizione del sacerdote, ma qui di cristiano ci vedo proprio poco: Anna si comporta solo da persona immatura, da adolescente volubile che insegue infatuazioni, il che non è il massimo per un ufficiale dei carabinieri.
    Pessima poi l’immagine maschile veicolata: Sergio è quello che ne combina di ogni, a momenti ti ammazza e va amato comunque, è l’uomo da amare, mentre il PM è quello che, nonostante faccia tutto per farsi perdonare, non è mai all’altezza di essere amato: più si azzerbina e più gli viene chiesto di azzerbinarsi, e oltretutto ci sta, non si ribella a questa logica dei due pesi e due misure.
    Ripeto: è fiction, chissenefrega, i problemi sono ben altri, ma chi scrive storie che incollano alla TV milioni di persone dia qualche messaggio più costruttivo e utile al Paese…

      Castigamatti

      Hai perfettamente ragione. In ogni caso al di là singolarità dell’affermazione che fà diventare Don Matteo più amorevole dello stesso Redentore (che mi possa perdonare se lo cito per queste stupidaggini), c’è da dire che l’Arma, nonostante le ultime bravate di alcuni indegni appartenenti, ha sempre tutelato la moralità dei Carabinieri. Pur cui un Capitano che si comporta come una ragazzina, anche un pò (?) cretina è assolutamente fuori luogo: sarebbe stata trasferita a fare la punta alle matite in qualche ufficio ed a meditare sui veri valori della vita e dell’Arma a cui, anche se per finzione, è stata associata. Che il regista volesse attentare all’immagine di un’Arma che ha sempre avuto come obiettivo, la tutela della collettività, mettendola in ridicolo?

        Alessandro

        Hai ragione.

        Purtroppo – e lo dico da cristiano convinto, un povero peccatore ma che ama la Chiesa – conosco le dinamiche clericali, per cui so che nessun Vescovo della CEI troverà da ridire (anzi!) per il distorto messaggio pseudoevangelico (dannoso per tutti, credenti e non) propagandato in prima serata con annessa semibenedizione papale (non dimentichiamo che don Matteo, che officia da ispiratore delle balzane scelte “amorose” di Anna, figura nientemeno che come quasi cardinale creato da Papa Francesco in persona e ricevuto in udienza privata dal medesimo).

        Confido invece che l’Arma abbia ancora voce e autorevolezza per tutelarsi: non è ammissibile che la sua “portacolori” televisiva da otto milioni di telespettatori sul servizio pubblico sia un Capitano che – come dici giustissimamente – nella realtà “sarebbe stata trasferita a fare la punta alle matite in qualche ufficio ed a meditare sui veri valori della vita e dell’Arma a cui, anche se per finzione, è stata associata”.

        p.s. per non avere l’aria di essere criticone a prescindere, annoto che in altre puntate di questa serie il messaggio evangelico (ossia: la delicata, tutt’altro che buonista dinamica caduta-giustizia-misericordia-redenzione) è stato veicolato in modo apprezzabilmente efficace

      Rossana

      Hai ragione…in questa scelta non viene valorizzata l’immagine di Anna, di una donna che ha scelto di fare la Carabiniera….anzi ne esce a pezzi…é come dire la donna si lascia fregare dal melenso…..come sempre. No, se vogliamo valorizzare la donna è la donna che ha un certo ruolo, occorre che mantenga un rigore! Che poi Sergio si redima ed abbia una sua nuova vita, questo va bene. Ma Anna deve riprendere il suo ruolo, di Carabiniera Comandante, senza se e senza ma é deve essere aiutata da Marco, visto che in questo finale sembra che Anna abbia perso l’orientamento. Forza Anna, dimostra che noi donne siamo forti e ligie al dovere, dimostra che non ci facciamo trascinare sempre dal pietismo rovinandoci! Dimostra che possiamo essere donne e capitane insieme, dimostra Che non abbiamo lo sguardo obnubilato e che vediamo chi ci é accanto nel momento del bisogno e ci ama difendendoci …..Anna e Marco ❤️❤️❤️❤️

        Alessandro

        Rossana

        Hai ragione, ma si rendono conto di che immagine di donna veicolano?
        Questo femminismo da quattro soldi patrocinato – purtroppo – dalla puntata finale riduce la donna a essere quella che

        1) fa il giudice occhiuto che impone riparazioni/fardelli sempre più opprimenti (e non bastano mai…) all’uomo che amano per redimerlo dal tradimento, fino a tramutarlo in una specie di inebetito smidollato (vedi come ne esce Marco)

        2) per giunta, in totale contrapposizione con 1, per “sfuggire dal senso del dovere e fare finalmente ciò che vuole, non ciò che deve” finisce quasi ammazzata da Sergio (con una condotta indegna di un ufficiale dell’Arma) e, per di più, continua a spasimare per lui.

        Da uomo dico: è questo che volete, donne? E’ questo l’autolesionismo che vi piace?
        Ritenete che la vostra autentica libertà di amare passi dal dover scegliere tra 1) uno che ha accettato di farsi manipolare da voi (con la scusa del riscatto dal tradimento) fino a diventare uno smidollato 2)amare sempre e comunque il bel tenebroso che si è approfittato del vostro amore fino quasi a distruggere la vostra carriera professionale e ad ammazzarvi?

        O forse è meglio cercare un maschio vero (non uno smidollato) che vi ama davvero, che non vi tradisce e pretende che non lo tradiate, che non si assoggetta a tutti i tentativi di “formattarlo”, tiene il punto, vi lasci i vostri spazi sacrosanti ma si comporti in modo davvero virile, che non vuol dire essere palestrato, ma avere una rettitudine e fibra morale che consentano di fronteggiare senza cedere, sostenendovi, le tentazioni volubili del sentimentalismo e le contrarietà a volte dolorosissime (vedi che tempi attraversiamo!) che la vita purtroppo inesorabilmente riserva?

        p.s. certo, Sergio si redima. Si chiama espiazione, è doverosa, non significa degradarlo a essere subumano, è misericordioso mettere qualcuno nelle condizioni di riscattarsi, non esaltarlo come una specie di santo/maledetto… bruttissimo messaggio

        ettore

        rossana purtroppo marco ha fatto di tutto x stare vicino ad anna. il regista ha sbagliato a creare l’immagine di una donna rancorosa che non riconosce il vero amore (marco) e lo vede in chi la tradisce veramente quasi ammazzandola (sergio). Marco ha più volte cercato di aprire gli occhi ad anna sulla pericolosità di sergio. Lei non ha voluta ascoltarlo. Marco più di questo non poteva fare.
        Inoltre ti esprimo la mia personale valutazione su Anna/Giannetta scarsa attrice e non adeguata a recitare. Il personaggio anna è una donna capricciosa e noiosa, è anche una pessima capitana dell’arma che non si assume le proprie responsabilità di tutti gli errori professionali e umani fatti… Non so se convieni che il finale è stato sconcertante…

Mauro

Era più trasparente naturale umano e socialmente più semplice che la capitana ritornasse con il pm non con ex galeotto proprio un finale di m

FRANK

Quellla di ieri è stata quasi una puntata di me@@@. Sono rimasto molto deluso dall’azione di Sergio che ritorna a delinquere (ma che caspita di esempio voleva dare il regista?).. Mi sarebbe piaciuto molto più, l’idea che la capitana avesse potuto dare un’opportunità fino in fondo a Sergio e che potessero vivere la loro vita insieme.
Invece sono rimasto molto deluso dal finale, che come ho già detto è finito di me@@@.
VERGOGNATEVI!!!

Live

Don Matteo deve continuare con therence ma la storia capitana e Sergio deve finire e così anche con il pm, ci vuole qualcosa di più dinamico e passionale per la capitana, un corteggiatore sportivo e passionale che la travolge a 360 gradi

    FRANK

    La capitana deve continuare a vivere la sua storia con Sergio!!!.. E deve mandare subito una volta per sempre al diavolo il Pm.. (Non la vedo affatto una bella copia.. Il Pm non fa per lei, non è un tipo dinamico come Sergio… È un pappamolle) w la capitana che vive la sua bella favola d’amore con Sergio!!!

      Rossana

      Ma per carità….distruggerebbe l’immagine della donna…sempre dietro al melenso e allo sguardo integrante….no! Distruggerebbe l’immagine dell’uomo fedele, che si prende cura di lei, che corre subito al suo capezzale, che le é vicino sempre e comunque! Darebbe veramente un messaggio negativo!!!! Che poi Sergio si redima questo va bene, ma senza la capitana

      Irene27

      Perfettamente d accordo con te speriamo che se ci sarà una 13 stagione Sergio & Anna rimangano insieme e il PM si tolga davanti💋😍😘💍

    FRANK

    La capitana deve continuare a vivere la sua storia con Sergio!!!.. E deve mandare subito una volta per sempre al diavolo il Pm.. (Non la vedo affatto una bella copia.. Il Pm non fa per lei, non è un tipo dinamico come Sergio… È un pappamolle) w la capitana che vive la sua bella favola d’amore con Sergio!!!

    ettore

    MARCO sì ma con una vera donna: Serena Iansiti altra PM e vera attrice. Anna/giannetta ha fallito su tutti i piani. A mio avviso la produzione x impedire un flop deve trovare una storia nuova con un nuovo capitano tipo Insinna o Montedoro. Nel Don matteo 12 anna doveva scegliere il vero amore MARCO… così non è stato…

Viva Don Matteo 13

Sarei molto felice di vedere Don Matteo 13 con la bellissima Capitana Anna di nuovo innamorata del P.M. Marco

    FRANK

    La capitana deve continuare a vivere la sua storia con Sergio!!!.. E deve mandare subito una volta per sempre al diavolo il Pm.. (Non la vedo affatto una bella copia.. Il Pm non fa per lei, non è un tipo dinamico come Sergio… È un pappamolle) w la capitana che vive la sua bella favola d’amore con Sergio!!!

      Magneto

      Certo certo … il “figlio di buona donna” che alla fine incarna lo stereotipo del “maledetto in fondo buono” (QUALE “FONDO” poi ?) vince sulla persona onesta che commette UN errore (peraltro comprensibile, viste le circostanze) MA al alla quale NON viene concessa una seconda possibilità nonostante dimostri in modo CONCRETO il proprio amore, arrivando a compromettere la propria carriera per difendere la donna con cui vorrebbe condividere la vita. BEL MESSAGGIO e bel servizio all’immagine della donna, invero ! La figura femminile principale della serie sceglie COLUI che l’ha premeditatamente ingannata sin dall’inizio … ah già ma poi “si redime” ed in fondo è “Un bravo ragazzo” … c’è tanto scontato, falso ed ipocrita “buonismo arcobaleno” in questo finale che davvero delude e rende un pessimo servigio, lo ribadisco, alla figura femminile. Ovviamente stiamo parlando di finzione televisiva, che io di norma non seguo e non è davvero il caso di prenderla troppo sul serio MA la delusione resta e se vi sarà una seconda serie mi auguro che si corra in qualche modo ai ripari …

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