Autocertificazione per spostamenti solo cartacea: forme digitali non consoni

Solo in formato cartaceo l'autocertificazione per spostamenti: ecco spiegate le ragioni

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In questo periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus per gli spostamenti indispensabili è necessario presentare un’autocertificazione apposita, in cui si dichiari che si è per strada per ragioni inderogabili (necessità comprovate, esigenze lavorative, questioni di salute e rientro presso la propria abitazione). Quel che forse non sapevate è che il modulo dell’autocertificazione dovrà essere necessariamente in formato cartaceo, scaricabile da questo indirizzo. Diffidate dai servizi online e dalle applicazioni non ufficiali comparsi da svariati giorni a questa parte che vi promettono di semplificarvi la vita a riguardo. La Polizia di Stato è stata categorica: l’unica autocertificazione per gli spostamenti da potersi ritenere valida è quella cartacea, data la necessità di dover firmare il modulo, a propria volta controfirmato dall’agente di polizia, che ne acquisirà il formato originale per poter poi verificare quanto scritto al suo interno. Per quanto comodo, un documento digitale mostrato dallo schermo dello smartphone non può avere la stessa valenza.

Diffidate dalle autocertificazioni in formato digitale: non sono sicure per la privacy

Affidarsi alla tecnologia, in questo caso, significa anche permettere a terzi di disporre a piacimento dei propri dati sensibili, come nome, cognome, numero di telefono, indirizzo domiciliare e generalità identificative del documento di riconoscimento, senza considerare che tale autocertificazione rende conto dei propri spostamenti ed alle ragioni ad essi sottese. I servizi online e le applicazioni non ufficiali che offrono tale utilità dovrebbero almeno rispettare la GDPR (normativa europea per la protezione dei dati), oltre che le prescrizioni nazionali in tema di diritto della privacy, cose che non viene sempre assicurata. Chi si è occupato di sviluppare e distribuire le piattaforme di cui sopra potrebbe anche essere realmente mosso da buone intenzioni (non possiamo comunque saperlo, quindi dubitare è legittimo, specie quando si tratta di avere a che fare con i dati sensibili degli utenti), ma la normativa vigente viene spesso violata. Nelle FAQ ufficiali del Governo, oltretutto, è stabilito che è possibile reperire i moduli prestampati per la compilazione dell’autocertificazione per gli spostamenti presso gli uffici di polizia statali e locali (non dovreste avere difficoltà nel trovarne).

Munitevi sempre di un’autocertificazione quando uscite per necessità comprovata

Vi consigliamo di tenere sempre a portata di mano la vostra autocertificazione per gli spostamenti (a patto abbiate davvero bisogno di uscire di casa e che non sia per capriccio o per diletto: in questo caso, andreste incontro a sanzioni per aver violato l’art. 650 del codice penale, con un’ammenda fino a 206 euro e, nei casi più gravi, l’arresto fino a 3 mesi). Cercate di restare a casa il più possibile, e di uscire solo se strettamente necessario. La violazione del codice penale è un fatto gravissimo, ma più di tutto dovete tenere a mente una cosa: se non limiteremo le uscite come ci viene giustamente richiesto dalle autorità, il numero dei contagi non decrescerà, con le conseguenze che voi tutti potete immaginare. C’è bisogno di maggiore responsabilità e senso civico per venirne fuori: solo così, nel pieno rispetto di quest’unità d’intenti comune, tutto andrà bene come ci auguriamo.

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