Anche il Glastonbury 2020 è annullato, l’emergenza Coronavirus che dilaga nel Regno Unito ha la meglio sulla 50ª edizione

Il Glastonbury 2020 è annullato per l'emergenza Coronavirus, la comunicazione ufficiale degli organizzatori che solo 5 giorni fa annunciavano la line-up

Meno di una settimana fa gli organizzatori annunciavano la line-up dell’evento, ma ora anche il Glastonbury 2020 è annullato a causa dell’emergenza sanitaria creata dalla diffusione del Coronavirus.

Gli organizzatori hanno resistito fino ad oggi, continuando a sostenere di poter realizzare il festival in sicurezza nel mese di giungo. Ma nel giro di pochi giorni, con la dichiarazione ufficiale di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e il parziale cambio di rotta del governo di Boris Johnson, anche il Regno Unito sta scoprendo quanto sia grave una situazione che può portare al collasso delle strutture sanitarie in poco tempo (sono quasi 2000, ad oggi, i casi positivi nel Paese, con oltre 70 decessi).

Il Glastonbury 2020 è annullato

Di conseguenza, nonostante avessero annunciato con una certa baldanza il cartellone degli eventi del Glastonbury 2020 solo 5 giorni fa, gli organizzatori hanno annunciato oggi l’annullamento dello storico Festival per l’edizione 2020.

La kermesse avrebbe dovuto svolgersi dal 24 al 28 giugno, con decine di concerti per celebrare la sua 50esima edizione: tra gli artisti attesi sul tradizionale Pyramid Stage c’erano Taylor Swift, Kendrick Lamar, Paul McCartney e Diana Ross. L’evento è stato cancellato con l’aggravarsi della situazione europea e la nuova strategia del governo inglese, che dopo aver parlato di immunità di gregge facendo infuriare gli scienziati ha iniziato a prevedere misure, seppur blande, di contenimento della diffusione del virus.

Le motivazioni degli organizzatori

Sul sito della kermesse si legge che il Glastonbury 2020 è annullato per ovvi motivi:

“Chiaramente questa non era la decisione che speravamo di prendere per il nostro evento per il 50° anniversario, ma a seguito delle nuove misure del governo annunciate questa settimana – e in tempi di tale incertezza senza precedenti – questa è ora la nostra unica opzione praticabile. (…) La cancellazione del Festival di quest’anno sarà senza dubbio un duro colpo per il nostro incredibile staff e i volontari che lavorano così duramente per realizzare questo evento. In seguito a questa cancellazione ci saranno inevitabilmente gravi implicazioni finanziarie, non solo per noi, ma anche per i partner di beneficenza del Festival, i fornitori, i commercianti, i proprietari terrieri locali e la nostra comunità. Non vedevamo l’ora di darvi il benvenuto per il nostro 5 ° anniversario con una line-up piena di artisti fantastici che eravamo incredibilmente orgogliosi di aver prenotato. Ancora una volta, siamo così dispiaciuti che questa decisione sia stata presa. Non avevamo altra scelta. Ma non vediamo l’ora di darvi il benvenuto in questi campi il prossimo anno e fino ad allora, inviamo il nostro amore e supporto a tutti voi.

Un possibile recupero?

Qualora l’emergenza sanitaria dovesse rientrare prima del previsto e la situazione europea “dovesse migliorare enormemente entro la fine di giugno“, si valuterà un eventuale cambio di programma, ma per ora i preparativi per Glastonbury 2020 si fermano, i biglietti restano validi per l’edizione 2021 oppure si potrà richiedere un rimborso. Una decisione che sarebbe stata doverosa già una settimana fa, quando ancora sembrava che il Festival fosse confermato, visto che la sola idea di radunare nel Regno Unito circa 200.000 persone provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo appariva quantomeno scellerata.

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