Resistenza del coronavirus sull’asfalto per 9 giorni? Chiarimenti sul paio di scarpe unico

Tutti i chiarimenti sull'ultima nota audio in circolazione su WhatsApp, nessun complotto all'orizzonte

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Davvero è stata provata la resistenza del coronavirus sull’asfalto per ben 9 giorni? Un nuovo audio WhatsApp sta letteralmente dilagando sulle chat singole e di gruppo, allarmando ancora di più (se poi fosse possibile) i cittadini italiani. Nella nota vocale, il protagonista è sempre lui ossia il Covid-19 e la sua presunta capacità di restare “attivo” sulla strada per quasi 10 giorni, pronto ad attaccarsi alla suola delle scarpe per entrare nelle nostre case se trasportato.

Chiariamolo subito, non esiste alcuna evidenza scientifica relativa alla possibile resistenza del coronavirus sull’asfalto per 9 giorni. Allo stato attuale, nessuna equipe di esperti ha appurato che la minaccia di questa pandemia possa covare indisturbata anche sull’asfalto delle strade o dei marciapiedi per così tanto tempo. L’audio WhatsApp tanto virale di queste ore assume una certa natura complottista: una voce femminile, in effetti, avverte tutti che un suo medico di fiducia le ha comunicato il temibile segreto che non viene reso noto pubblicamente per non creare ulteriore allarmismo. Naturalmente, come ogni catena che si rispetti, le dichiarazioni restano anonime e non verificabili.

A scanso di equivoci, in questo approfondimento, va detto che un recente studio (questo si ufficiale e non certo anonimo), è stato pubblicato sul  Journal of Hospital Infection. La ricerca non ha riguardato tuttavia la resistenza del coronavirus (il Covid-19 legato alla pandemia in corso) ma altri virus (seppur della stessa famiglia) come quello della sindrome respiratoria acuta grave (SARS), della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) e infine dei coronavirus umani endemici (HCoV). In tutti e tre i casi segnalati si parla tuttavia di resistenza del virus (anche fino a 9 giorni) su superfici come il metallo, il vetro e la plastica e non sull’asfalto.

Per concludere, è utile comunque avere un solo paio di scarpe per uscire e provvedere a lasciarle sempre fuori alla porta di casa? Quest’ultima sarebbe una forma di igiene da applicare sempre, non solo in questo periodo di emergenza. Ad ogni modo va chiarito anche quanto segue: tenere le mani sempre pulite è fondamentale perché con le dita possiamo toccare occhi, naso e bocca per poi “contagiarli”. Praticamente impossibile è invece che, con la suola delle scarpe, si entri in contatto con le nostre vie respiratorie. Anche volendo considerare i passaggi intermedi dall’asfalto al nostro pavimento di casa, fino alle nostre mani e alla bocca, non esistono per il momento evidenze scientifiche che accertano un qualche pericolo per tutta la popolazione mondiale.

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