Autocertificazione per chi va a piedi, ammenda e arresto per codice penale: i chiarimenti delle forze dell’ordine

Tante precisazioni doverose sull'ultimo decreto del Governo per tutti i cittadini italiani

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Serve sempre l’autocertificazione per chi va a piedi? Quale ammenda è prevista per chi trasgredisce alle normative dell’ultimo decreto firmato ieri 11 marzo dal Presidente Giuseppe Conte? In caso di trasgressione è previsto davvero l’arresto? Un messaggio social molto virale (anche su WhatsApp) per una volte dice il vero e riporta i reali chiarimenti delle forze dell’ordine, da seguire scrupolosamente almeno fino al 3 aprile in questo momento di emergenza da coronavirus.

La prima cosa da dire è che compilare l’autocertificazione non ci consente di uscire a piacimento, in ogni momento. Resta la solita regola ferrea che prevede gli spostamenti (anche all’interno del proprio comune) solo per necessità lavorative, per motivi di salute, per fare la spesa di beni di prima necessità. Le pattuglie che fermano i cittadini chiedendo proprio l’autocertificazione (scaricabile da questo approfondimento), sulla base di quanto dichiarato appunto, saranno autorizzati a verificare quanto affermato. Ad esempio potrebbero chiamare un datore di lavoro per assicurarsi che il dipendente si è recato proprio in ufficio.

L’autocertificazione per chi va a piedi è obbligatoria? Certo che si, secondo quanto pure dichiarato più volte dal capo della Protezione Civile Borrelli. Anche in questo caso, come nel caso dei controlli agli automobilisti, dovrà essere comunicata una giusta causa allo spostamento. In entrambi i casi, in caso di inosservanza delle ultime direttive, c’è violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus ( secondo l’articolo 650 del Codice Penale) ma in caso di dichiarazioni false e mendaci non verrà rispettato neanche l’articolo 495 del Codice Penale. Nel primo caso si rischia arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro e nel secondo la reclusione da 1 a 6 anni.

L’autocertificazione per chi va a piedi obbligatoria, le conferme su ammenda e possibilità di arresto in caso di non osservanza delle ultime disposizioni del Governo sono concetti essenziali che dovranno essere rispettati da ogni cittadino per evitare l’ulteriore dilagarsi dei casi da coronavirus a macchia d’olio. Proprio in questo momento, non è lecito essere superficiali e approssimativi.

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