Anche a marzo 2020 la bufala numeri da non rispondere: non dategli credito

La bufala numeri da non rispondere ritorna nel momento meno opportuno: non fatela girare

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La bufala numeri da non rispondere torna a fare danni anche in questa giornata dell’11 marzo 2020, dopo essere più volte comparsa già negli scorsi anni. Parliamo di una lunga catena di codici numerici, spesso diffusa su Facebook, ma anche su WhatsApp, in cui si viene informati di guardarsi bene dal rispondere a determinati numeri di telefono, come indicato da un fantomatico Vicecomandante dei Carabinieri di cui non viene fatto nemmeno il nome.

Non è la prima volta che viene diffusa la bufala numeri da non rispondere, con riferimento a diversi numeri di telefono tra cui ‘+375602605281, +37127913091, +37178565072, +56322553736, +37052529259, +255901130460‘. L’invito è quello di non rispondere a qualsiasi numeri il cui prefisso inizi con ‘+375, +371, +381, +255, etc.’ Nel messaggio si legge che non bisogna prendere la chiamata per nessun motivo, né tanto meno richiamare quei numeri, in quanto dall’altra parte capaci di copiare l’elenco dei vostri contatti in 3 secondi (così come si correrebbe il rischio, sempre stando alla bufala numeri da non rispondere, di vedersi copiati i dati sensibili relativi alla carta di credito o il proprio conto in banca).

Si precisa, sempre all’interno del messaggio farlocco, che tali chiamate truffa arrivano da numeri stranieri (+375 dalla Bielorussia, +381 dalla Serbia, +255 dalla Tanzania, etc.). Potreste, a loro dire, anche incorrere in problemi con la giustizia. Fermo restando che bisogna sempre stare attenti ai numeri che quotidianamente ci chiamano (specie quelli sconosciuti), non è il caso di credere alla bufala numeri da non rispondere, che ha come unico scopo quello di diffondere panico e falsa informazione saltando di profilo in profilo attraverso l’onda d’urto dei social (Facebook e WhatsApp in primis). In un momento di crisi come questa che il nostro Paese sta vivendo, non abbiamo affatto bisogno di ulteriori motivi di preoccupazione. Ignorate tutto e pensate solo alla salute pubblica.

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