Ilaria Argiolas e il “virus nella testa”

Penso che stiamo vivendo un’era in cui ogni opera d’arte debba essere condivisa subito, nell’immediato. Tutto è così veloce che aspettare mesi tra creazione e pubblicazione diventa anacronistico

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Ilaria Argiolas mi ha mandato su whatsapp una canzone, chitarra e voce, che aveva composto la notte stessa.

Era una bozza.

Nasceva dalla paura.

La paura che vogliono noi abbiamo.

Ogni giorno di più.

La paura entra nella nostra testa.

Ci impedisce di pensare.

Ci costringe ad accettare tutto.

Un virus influenzale diventa un mostro.

Un Terminator che si ricompone e uccide.

E noi ci chiudiamo.

In noi stessi e nella nostra paura.

Nella paura non c’è ribellione.

Neppure resistenza.

Solo silenziosa sottomissione.

Iaria ha una ragione per temere questo virus: Mary, sua moglie, ha una patologia che le abbassa le difese immunitarie. La canzone che ha scritto di getto mi è piaciuta tanto.

Il giorno dopo capitavo a Roma e le ho chiesto di farmela, chitarra e voce, mentre la riprendevo. Il tutto è avvenuto nello splendido Forward Studio di Grottaferrata.

Nel video ho lasciato anche la breve prova che Ilaria ha fatto per ricordarsi gli accordi. Penso che stiamo vivendo un’era in cui ogni opera d’arte debba essere  condivisa subito, nell’immediato. Tutto è così veloce che aspettare mesi tra creazione e pubblicazione diventa anacronistico.

Non cercate questo brano, è ancora inedito.

Trascrivo anche il testo, perché è importante.

C’È UN VIRUS NELLA TESTA

C’è un virus nella testa che porta soldi e guai

A chi ci vuole soli e uguali più che mai

Sperduti e desolati, mercenari raggirati,

È la paura della gente che seduce più che mai

Lasciamoci sognare lasciamoci andare lasciamoci

Lasciamoci fregare lasciamoci amare lasciamoci

C’è un virus nelle mani che non m’abbraccia mai

Aumenta la paura di chi non vuole guai

Seduta sopra un ponte che non cadrà mai più

Indosso una corona, bacio l’aria e rimango a pancia in su

Lasciamoci sognare lasciamoci andare lasciamoci

Lasciamoci fregare lasciamoci amare lasciamoci

 Lo sento  nelle ossa in soccorso all’apparenza

Il timore dei pensieri dentro la mia testa

Non so del mondo, né la sua verità

Ma lascia il dubbio alla mia anima

Lasciamoci sognare lasciamoci andare lasciamoci

Lasciamoci fregare lasciamoci amare lasciamoci

C’è un virus sulla bocca di ognuno di noi

Che bacia cani e porci a chi si crede eroe

Farmaci e vaccini a volontà

Per guarire dalla solitudine non basterà

Lasciamoci sognare lasciamoci andare lasciamoci

Lasciamoci fregare lasciamoci amare lasciamoci

Lasciamoci fregare lasciamoci amare lasciamoci

Lasciamoci fregare lasciamoci amare lasciamoci

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