Niente rimborsi automatici da Vodafone, TIM, Wind Tre per fatturazione a 28 giorni? Multa da 9 milioni

Decisione dell'Autorità che sanziona il doppio comportamento scorretto dei vettori mobili italiani

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Una pesante multa per i mancati rimborsi automatici di Vodafone, TIM, Wind Tre e Fastweb per la fatturazione a 20 giorni è stat appena sancita dall’ AGCOM (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). La sanzione (come riporta IlSalvagente) scatta dopo che proprio i vettori hanno previsto i risarcimenti solo per gli utenti che ne hanno fatto richiesta esplicitamente.

La faccenda della fatturazioen a 28 gioni non è ancora acqua passata visto che tanti clienti ancora non hanno ottenuto il maltolto per la tredicesima mensilità che hanno dovuto fronteggiare tra il 2017 e il 2018. I 9 milioni di multa ora stabiliti dall’autorità sono così ripartiti, nella misura del parco clienti più o meno ampio del vettore: 3 milioni di sanzioni spettano a TIM, 2,5 a Vodafone, 2 a Wind Tre e infine altri 1,5 miliardi a Fastweb. Con l’attuale provvedimento non solo gli operatori si troveranno a sborsare una cifra importante ma dovranno pure muoversi (finalmente) per rendere possibile il rimborso automatico ai clienti senza che questi si adoperino per ottenerlo.

L’ultima sanzione di 9 milioni per i mancati rimborsi automatici di Vodafonbe e compagni segue un altra maxi multa pure stabilita in queste settimane dall’Antitrust. Il riferimento è alla sanzione di ben 228 milioni che ha punito gli operatori per il ritocco concordato delle tariffe verso l’alto per non subire gli ammanchi del passaggio dalla fatturazione a 28 giorni a quella con il mese solare.

Per finire, l’attuale sanzione si avvale della sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito il fondamentale diritto dei consumatori di ricevere rimborsi automatici dopo l’addio alla fatturzione a 28 giorni. Fondamentale è che l’utente non debba essere costretto a richiedere proprio il risarcimento, operazione che potrebbe essere davvero problematica soprattutto per persone anziane o comunque poco avvezze alla tecnologia. La mancanza di una metodologia automatica proprio per l’indennizzo avrebbe in effetti limitato tanto il numero di richiesta di risarcimenti su percentuali molto basse. Magari dopo l’ultima sanzione le cose cambieranno.

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