Anticipazioni su Killing Eve 3, la showrunner a ruota libera sulle “nuove” Eve e Villanelle

Suzanne Heathcote, nuova showrunner di Killing Eve, è un fiume in piena nel delineare gli scenari che attendono Eve e Villanelle negli episodi della terza stagione

1
CONDIVISIONI

La prospettiva femminile è ormai un punto fermo per il team creativo di Killing Eve. Dopo Phoebe Waller-Bridge ed Emerald Fennell, tocca a Suzanne Heathcote prendere le redini della serie e condurla in territori inesplorati. Il suo compito in Killing Eve 3 sarà quello di tener conto della strada già percorsa e al contempo aprirsi a scenari nuovi, in attesa che Laura Neal faccia la sua parte nella quarta stagione in veste di showrunner.

Il debutto di Killing Eve 3 su BBC America e AMC è atteso per il 26 aprile, e intanto è la stessa AMC a stuzzicare Heathcote per cavarne le prime informazioni utili sul futuro della serie. Le sue dichiarazioni fanno il paio con i primi commenti di Jodie Comer e Sid Gentle, raccolti da Entertainment Weekly nel suo esclusivo reportage su Killing Eve 3.

Il punto di osservazione di Suzanne Heathcote è al contempo quello di addetta ai lavori e amante della serie e dei suoi talenti. Nel suo passato, infatti, c’è una collaborazione teatrale con Phoebe Waller-Bridge e una conoscenza profonda del lavoro di Sandra Oh e Jodie Comer. E certo non può dirsi semplice portare avanti il lavoro della mente creativa artefice del successo di Fleabag, fenomeno pop di rilevanza globale, ormai.

Non posso negarlo, sento di aver preso in mano qualcosa che in tanti amano moltissimo, ne avverto la responsabilità. E soprattutto Phoebe è una persona amatissima, quindi c’è una combinazione fra questi due elementi. Per non parlare della sua voce, così specifica e unica, riflette Heathcote nel corso dell’intervista.

Ovviamente Emerald [Fennell] ha già svolto questo compito prima di me, quindi è chiaro che dovrò onorare anche ciò che lei ha fatto e il percorso che i personaggi hanno intrapreso grazie a lei, spostandoli in avanti ma mantenendone intatta l’identità e rispettando le regole della serie. […] In definitiva, la cosa più importante è rimanere fedele alla storia che si cerca di raccontare.

In Killing Eve 3 Heathcote dovrà dunque fare i conti con la pesante eredità delle stagioni precedenti e riuscire comunque a lasciare la propria impronta. [Per trovare la mia strada] dovrò esaminare il passato di questi personaggi e capire dove io vorrò condurli. […]

Dovrò capire quale sarà il loro punto di partenza emozionale, all’inizio della stagione, e dove vorrò che arrivino alla fine del loro viaggio, spiega. Doverlo fare nella terza stagione significherà trovare nuove note e mettere i personaggi in situazioni in cui non li abbiamo visti finora, rimanendo fedele alla loro natura, senza ripetere ciò che è già stato fatto e senza annaspare.

Com’è naturale, questo delicato equilibrio dovrà regolare anche e soprattutto il legame tra Eve e Villanelle. Dopo due finali di stagione contraddistinti da tradimenti uguali e contrari – una pugnalata vs un colpo di pistola – le protagoniste saranno alla disperata ricerca di un presente che le tenga lontane una dall’altra. E sembrerà andar tutto bene, perlomeno finché una morte personale e sconvolgente non le porterà a scontrarsi ancora una volta.

Ma come sarà inquadrata la reciproca ossessione fra Eve e Villanelle? Per Phoebe Waller-Bridge la relazione fra le due è sessuale, intellettuale, aspirazionale; per Emerald Fennell immaginarle insieme sarebbe pura follia; e per Suzanne Heathcote?

[La loro ossessione reciproca] si basa sul fatto che sono due donne che si sentono viste davvero solo una dall’altra. Penso che Villanelle, e il suo dono, per così dire, che tende a essere quello di uccidere la gente, beh, è una forma d’arte per lei, ed è una cosa che Eve apprezza. Apprezza la genialità di ciò che Villanelle fa e la considera un essere umano, in un modo completo, come nessun altro riesce a fare. E Villanelle se ne rende conto.

A Eve succede qualcosa di simile. Le cose che la ossessionano e il suo io interiore più vero e profondo, e talvolta più oscuro, sono cose che Villanelle vede davvero, e vede anche alcune cose che Eve potrebbe aver soppresso o nascosto, o delle quali potrebbe non essere neppure consapevole. Penso che queste due donne si capiscano in un mondo mai sperimentato prima con nessun altro.

Affinità a parte, è innegabile che in Killing Eve 3 occorra anzitutto fare i conti con il finale al sangue della seconda stagione. Alimentare la tensione anche erotica fra le due non può significare proporre archi narrativi poco plausibili, se accostati agli eventi passati. Questo, in sintesi, il pensiero di Suzanne Heathcote a riguardo.

Penso che in questa stagione sia fondamentale seguire il modo in cui queste due donne scenderanno a patti con ciò che sono e ciò che questo comporta per il loro rapporto. Naturalmente [in fase di scrittura] abbiamo dovuto tenere in considerazione gli eventi della seconda stagione, non potevamo ricominciare facendo finta che non fosse successo nulla. E ovviamente quelle cose hanno avuto un effetto profondo su entrambe, su ciò che hanno fatto dopo. Scopriremo quindi dove quegli eventi le hanno condotte, e da lì ripartiremo.

I volti nuovi del cast, annunciati a più riprese nel corso degli ultimi mesi, promettono di dare ancor più profondità a Killing Eve 3. Beh, la relazione fra Eve e Villanelle rimarrà centrale nella storia, precisa Heathcote, ma nella terza stagione, per far evolvere il loro mondo e porle in nuovi contesti, abbiamo dovuto creare nuovi personaggi, nuove persone da affrontare e nuove sfide e fare in modo che i personaggi vi venissero indirizzati.

Questi personaggi hanno gradi diversi di bontà e cattiveria a livello morale, ma ciò che hanno in comune è un’energia fantastica, e tutti mettono seriamente alla prova le protagoniste, preannuncia.

Questi cambi di scenario, però, non escludono in alcun modo un maggior protagonismo per personaggi amati dal pubblico pur nella loro ambiguità: Carolyn e Konstantin. Eve non ha perdonato e dimenticato la propria rabbia nei confronti di Carolyn, all’inizio della stagione, argomenta la showrunner.

Di conseguenza la loro relazione prende una piega nuova, con una dinamica diversa, ma delle circostanze al di là del loro controllo le costringeranno a ritrovarsi in un modo che nessuna delle due avrebbe potuto prevedere. [In Killing Eve 3] vedremo Carolyn e Konstantin da una prospettiva più profonda, comprenderemo le loro vite personali e il modo in cui esse influenzano quelle professionali.

Un’ultima riflessione va al percorso che attende Villanelle nei nuovi episodi, qualcosa di cui Suzanne Heathcote si sente davvero entusiasta. Vedremo qualcosa di lei, del suo personaggio, che non abbiamo mai visto prima, e inizieremo a capire chi è come persona.

E lo stesso varrà per Eve: vedremo strati più profondi di lei, e di come accetterà davvero la persona che è diventata. Perché è cambiata per sempre a causa di ciò che le è successo e ciò che ha vissuto, e bisognerà fare i conti con quello che è diventata, questa nuova versione di lei, il suo accettarsi, che è qualcosa di molto elettrizzante, che la muove in direzioni nuove.

L’attesa, dunque, è altissima. Per scoprire se e quante delle promesse fatte da Suzanne Heathcote saranno mantenute occorrerà aspettare ancora alcuni mesi. Killing Eve 3 debutterà su AMC e BBC America il 26 aprile, e presumibilmente ne seguirà la messa in onda settimanale anche in Italia su TIMvision.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.