S.A.D. Storm and Drugs è un disco importante e Dardust è un artista innovativo, capace di creare un immaginario unico

Sono andato al TPO di Bologna, munito di telecamera, alla data zero del suo “Storm and Drugs”: performance unica, spettacolare

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DARDUST sarà lunedì prossimo, 2 marzo, al Barone Rosso. Sono andato al TPO di Bologna, munito di telecamera, alla data zero del suo “Storm and Drugs”.

Performance unica, spettacolare.

Musica classica fusa in una elettronica raffinatissima.

Lo show inizia prima dell’esibizione, preparando il pubblico facendogli ascoltare le sinfonie “Sturm & Drang” di Hydn.

Dardust mi ha descritto così lo Sturm & Drang:

“Questo movimento culturale e artistico avvenne in Germania alla fine del 18° secolo. Durò 10 anni. Lo scopo era di andare contro lo spirito dell’illuminismo e riportare in primo piano il sentimento, il sentire. Il concetto chiave era quello del “sublime” che è quello che sto trasformando io a livello di esperienza live. Il sublime è fatto di estasi e paura.”

Dal nome di questo movimento, Dardust ha declinato il titolo del suo nuovo album e del live

“Ci sono due alter ego, due personaggi che hanno espresso il sublime in due epoche diverse. Uno è il giovane Werther, sai, “I dolori del giovane Werther” di Goethe, e l’altro è Mark Renton di “Trainspotting”. Sono due personaggi che hanno vissuto l’estasi e la paura in due epoche diverse. C’è anche un rimando a tutta l’esperienza rave degli anni ’90. Si parte da un piano solo e si finisce come si fosse in un rave e mi piaceva tutto l’immaginario musicale degli anni ’90, i Chemical Brothers, Prodigy, Orbital, Underworld. Come mettere la musica classica in un rave. Questo è un porgetto assolutamente nuovo per l’Italia, ma anche per l’Europa. Non a caso andremo anche fuori a portarlo, in Europa.”

Ecco la descrizione uffuciale del suo nuovo progetto:

S.A.D. STORM AND DRUGS (Sony Music Masterworks e Artist First), ultimo capitolo di una trilogia discografica che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino – Reykjavík – Edimburgo, è il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea. Il disco potrebbe quasi essere definito un lavoro autobiografico, un viaggio che attraversa la sua vita dal bambino che era all’uomo che è oggi, passando attraverso tempeste emozionali e senso di riscatto.  S.A.D. STORM AND DRUGS è un disco importante di un artista innovativo, capace di creare un immaginario unico.

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