L’omaggio di Achille Lauro alla famiglia dopo Sanremo: “Grazie a loro se sono qui”

Il fenomeno di Me Ne Frego si racconta in un lungo post sui suoi canali social ufficiali

20 Febbraio 2020 di


Dopo il clamore suscitato al Festival di Sanremo, arriva l’omaggio di Achille Lauro alla famiglia. In questi giorni si è molto parlato di suo padre, della sua professione e delle difficoltà che hanno dovuto attraversare in passato e che l’hanno portato a essere la persona che conosciamo.

Il post comparso sui suoi canali ufficiali ha collezionato centinaia di migliaia di like, compresi quelli di alcuni degli addetti ai lavori, come quello di Federico Poggipollini, musicista e storico chitarrista di Ligabue.

Nella lunga dichiarazione che Achille Lauro ha voluto affidare ai suoi social, si parla della sua famiglia e delle loro difficoltà. Lauro De Marinis parla di suo padre ma anche di sua madre, che si è spesa per gli altri nonostante il poco appoggio ricevuto.

Le dichiarazioni di Achille Lauro sulla sua famiglia

“Sono figlio di gente onesta, di chi ha sacrificato una vita per il lavoro sopportando per anni di farsi sputare addosso senza mai ricevere nulla. Mio padre di giorno insegnava pur di portare a casa quattro soldi e di notte non dormiva ossessionato dal rimanere condannato in una misera vita. Ho visto mia madre fare lavori umilianti ma caritatevoli. Mai dirò che mi ha fatto mancare qualcosa”.

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Il passato di Achille Lauro tra disperazione e umiliazioni

Achille Lauro torna sul passato e su quello che ha contribuito a renderlo la persona che è ora. L’artista di Me Ne Frego si sofferma anche sul presente e su quello che rappresentano i suoi genitori per la sua carriera.

“La mia rabbia e la mia ambizione nasce dalle umiliazioni. Quello che hanno fatto alla mia famiglia mi ha fatto diventare chi sono. Mia madre ha vissuto per gli altri, andava sulla strada ad aiutare prostitute a salvarsi assumendosi grandi rischi, ospitava a casa bambini di famiglie in difficoltà anche quando noi stessi eravamo disperati. Sono contento perché è anche grazie a quello che abbiamo passato se sono qui e, nonostante abbia avuto un rapporto difficile con la mia famiglia, sono felice perché oggi mio padre ha conquistato quello per cui ha vissuto e mia madre ha un ruolo importante al mio fianco”.

E continua:

“Il mio nome è famoso perché tutti hanno conosciuto me quando dormivo in una macchina, quando vivevo in uno squallido hotel a Boccea, quando avevo paura per mia madre, quando a Val Padana c’erano quei ragazzi e oggi sono rimasti solo ritratti sui muri e fiori. Sono contento quando riesco a fare qualcosa per le persone che ne hanno bisogno tra cui alcuni dei ragazzi cresciuti con me fin da piccoli, protagonisti delle mie storie vere e del mio successo, che ancora oggi vivono un disagio che alcuni sono solo capaci di raccontare. Sono diventato migliore di ieri perché sono già stato chi nessuno sarebbe mai voluto essere e perché quei ragazzi sono cresciuti avendo come esempio quello che non sarebbero mai voluti diventare”.

Achille Lauro conclude così:

“Gloria ai miei ragazzi, a chi è come noi e a chi non c’è più. È ora di aprire il nuovo sipario, dove la morte stavolta è soltanto una messa in scena e dove si rimarrà per sempre”.

Achille Lauro diventa un fenomeno pop

Le sue stravaganze sul palco di Sanremo non sono di certo passate inosservate. Oltre a tutte le foto sui social e ai memes, il periodo di Carnevale ha scatenato nuovamente il fenomeno Achille Lauro. Sono recenti le immagini di un’intera famiglia che ha voluto riprendere tutti i travestimenti esibiti sul palco del Festival di Sanremo.

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