Arriva la certificazione per i Huawei P40, modelli in ballo e precisazioni su Android

I 4 modelli pronti al lancio, tutti 5G e con le opportune precisazioni sul sistema operativo

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I Huawei P40 sono senz’altro sempre più vicini: ne è certamente una riprova la certificazione TENAA che in queste ore ha riguardato la nuov a serie ammiglia nelle due varianti standard e pure Pro. Proprio grazie al passaggio attraverso il noto ente certificatore cinese, sono stati resi noti nuovi dettagli relativi proprio ai modelli in uscita, senza alcuna ombra di dubbio, nel mese di marzo.

I modelli di Huawei P40 certificati sono due, siglati rispettivamente come ANA-AN00 e ANA-TN00. Gli esemplari di Huawei P40 Pro sono altrettanti, identificati con i codici ELS-AN00, ELS-TN0. L’aspetto decisamente interessante è che tutti e quattro i modelli hanno l’abilitazione NSA / SA 5G, dunque in pratica dovrebbero supportare in toto la nuova rete ultra veloce: al momento non sarebbe stato certificato invece un modello 4G ma non è affatto detto che quest’ultimo non possa fare la sua comparsa, soprattutto al di fuori della Cina e comunque dove la tecnologia in questione non è abbastanza diffusa.

Sempre grazie alla certificazione TENAA dei Huawei P40 apprendiamo che tutti i modelli in ballo per la nuova serie hanno Android a bordo. La cosa non stupisce affatto, visto che il sistema operativo Harmony OS proprietario di certo è fin troppo acerbo per essere destinato ad una serie di punta. Resta inteso che la versione dell’OS sarà di tipo “stock” e i Google Services (e dunque il Play Store) saranno sostituiti dai Huawei Mobile Services.

I nuovi Huawei P40 dovrebbero essere un concentrato di potenza grazie all’implementazione (sotto la scocca) del processore Kirin 990 5G. Altri dettagli, per il momento, non sono stati affatto confermati dalla certificazione TENAA. Per il lancio del dispositivo non sembrerebbe essere in discussione un lancio parigino il prossimo 26 marzo. Manca tuttavia ancora l’ufficialità relativa proprio all’evento ma questa potrebbe arrivare nei prossimi giorni, al massimo qualche settimana.

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