Possibile rivoluzione Google News: pagati i contenuti di qualità

Potrebbe salire di livello il giornalismo online grazie a Google: pagherà per i contenuti di qualità

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Google potrebbe dirsi disposta a pagare alcuni editori del Vecchio Continente per i loro web content. La notizia arriva direttamente dal ‘The Wall Street Journal‘, che ha raccolto le indiscrezioni alla fonte. Il colosso di Mountain View, per bocca dei suoi esponenti, avrebbe dichiarato di voler aiutare gli utenti a trovare giornalismo di qualità, contribuendo ad elevare il livello di democrazia, ed a supporto di tutto il settore editoriale.

In Europa, ed in particolar modo in Francia, l’azienda ha incontrato qualche ostacolo per via delle nuove leggi sul copyright, che, in taluni casi, l’hanno obbligata ad apportare delle modifiche ad alcuni elementi della sua interfaccia, sminuendo la fruizione del prodotto. Del resto, non si tratterebbe nemmeno di chissà quale novità, dal momento che proprio Google l’anno scorso aveva iniziato a pagare alcuni editori locali (CNN, Fox News, ABC e Reuters) per far sì che le loro news audio venissero rese compatibili con Google Assistant.

Adesso non sappiamo se è il caso di parlare di un rinnovamento completo di Google News, anche se in realtà l’auspicio sembra proprio essere questo. Il colosso di Mountain View non ci penserebbe due volte laddove ritenesse necessario pagare per del giornalismo di qualità, così da favorire tutto il movimento, e combattere quell’accozzaglia di notizie che purtroppo ancora farcisce il web (molto delle quali frutto di mere invenzioni, magari anche redatte ad hoc per trarre in inganno l’utente). Non è ancora possibile risalire alle esatte intenzioni dell’azienda americana, ma accogliamo comunque con grande entusiasmo già il semplice fatto che si voglia puntare sulla qualità, abbandonando quel fare ‘giornalismo’, se così si può definire, al solo scopo di generare più contatti possibili, il tutto a scapito dell’informazione in senso stretto. Siete d’accordo con noi? Fatecelo sapere lasciando un commento all’articolo.

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