Tosca canta Bella Ciao a DiMartedì e commuove Pier Luigi Bersani (video)

L'ex segretario del PD: "Dai voce ai nostri sentimenti migliori"

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Tosca canta Bella Ciao a DiMartedì davanti allo sguardo rapito di Pier Luigi Bersani, che si commuove con quella versione toccante del canto partigiano.

Questo è quanto accaduto durante la puntata del format di Floris, quando Tiziana Tosca Donati meglio nota come Tosca, reduce dall’esperienza sanremese in cui ha portato il suo brano Ho Amato Tutto.

Non è mancato un riferimento al Movimento delle Sardine, al quale la cantautrice romana ha rivolto la sua lode:

Hanno scelto Bella Ciao per la loro rivoluzione gentile. Hanno abbassato i toni, parlando in maniera gentile ed elegante. Hanno abbassato i toni mentre tutto andava verso la violenza.

Con la stessa passione che impiegherebbe per un brano di sua fattura, Tosca ha intonato la canzone partigiana accompagnata da un coro e da un’orchestra, ed è stata capace di trasformare il canto popolare in una musica da camera con un risultato molto vicino alla versione di Fischia Il Vento della cantautrice sarda Maria Carta.

In studio era presente Pier Luigi Bersani che non ha nascosto la sua commozione nell’ascoltare quella versione così profonda e genuina, degna di un applauso e di una menzione speciale anche sulla bacheca dell’ex segretario del PD:

Cara Tosca, Bella ciao o Piazza Grande la stessa emozione. Dai voce ai nostri sentimenti migliori.

Il riferimento, ovviamente, viene fatto alla serata delle cover del Festival di Sanremo di giovedì 6 febbraio, quando Tosca ha proposto la sua versione di Piazza Grande di Lucio Dalla in duetto con la cantautrice spagnola Silvia Perez Cruz.

Non poteva mancare il placet del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che su Facebook ha ringraziato Tosca con queste parole:

Bella Ciao è una bandiera perché ha una storia molto importante. L’ha detto Tiziana Tosca Donati, grande interprete che non ha bisogno di presentazioni. E l’ha cantata. Grazie per questa bella emozione.

In ogni espressione di Tosca, durante l’esecuzione, vive la volontà di sottolineare i concetti presenti nel testo. Quando intona il finale, per esempio, rallenta sul tempo: “… e questo è il fiore del partigiano, morto per la libertà, specialmente sulla ripetizione dell’ultima frase.

Morabeza
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Con la sua versione Tosca vuole dirci: “Sappiatelo, è così”. Un’esecuzione quasi necessaria, in questo momento storico di grandi divisioni, gravi scontri e violenza verbale che sono diventati in maniera preoccupante il pane quotidiano del dibattito politico.

La caccia alla ragione oggi precede le ideologie, così come l’ossessione compulsiva per le etichette preconfezionate che chiunque affigge sul volto dell’altro dal momento che nasce un dissenso. Tale problema è stato portato in piazza proprio dal Movimento delle Sardine, ma a quanto pare è oggi necessario parlarne anche dal mondo delle note.

Tosca canta Bella Ciao e lo fa con la sua eleganza fuori dal tempo, quasi ad invitarci a una distensione che oggi disconosciamo solamente per sottolineare le nostre posizioni che sì, sono legittime, ma non devono tradursi in attacchi incrociati contro chiunque ci si presenti come nemico.

Tosca canta Bella Ciao e per qualche minuto, finalmente, facciamo tutti un sacrosanto e rispettoso silenzio.

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