Le emozioni de L’Amica Geniale catturate dalle musiche di Max Richter

La colonna sonora di Max Richter prende le misure di quel rione asfittico che, in principio, Elena e Lila sembrano destinate a non poter lasciare

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[HBO/RAI]

La carriera di Max Richter, compositore sperimentale dal portfolio ricco e poliedrico, segue una traiettoria che in poco meno di vent’anni lo ha visto marchiare inconfondibilmente opere cinematografiche, televisive, teatrali. Da Maria Regina di Scozia ad Arrival, da The Leftovers a Ad Astra, molti successi sul piccolo e il grande schermo si sono visti esaltati dalle melodie che nutrono la vena creativa del compositore.

La colonna sonora de L’Amica Geniale è frutto dell’interpretazione che Max Richter dà della musica classica e dei romanzi di Elena Ferrante. L’idea è che la musica non debba essere giudicata secondo concetti precostituiti, ma in virtù della sua capacità di piegare le convenzioni di un genere e farsi rilevante al di là di un certo contesto storico.

L'amica geniale: 1
  • DAL MONDO
  • 9788866320326

In un’epoca in cui la musica classica si fa contemporanea per un gran numero di film e serie televisive, la colonna sonora de L’Amica Geniale firmata da Max Richter fa suoi questi principi in maniera brillante. Si allinea così a ciò che i romanzi e la serie tv riescono a fare con strabiliante efficacia e naturalezza: rendere l’eternità di certe dinamiche e relazioni umane e annullare le distanze fra la storia e la contemporaneità italiana.

Il capolavoro di Max Richter prende forma già nella prima stagione de L’Amica Geniale, in una colonna sonora capace di trasmettere il senso del suo approccio al significato della musica. Ammettere che quei dodici brani possano essere apprezzati pur non guardando la serie non significa però negarne i legami alla storia narrata.

La musica di Richter sa essere vibrante e ricca e guardare alle stelle, ma ne L’Amica Geniale si riduce al piano, ai violini, a suoni sussurrati, carichi di malinconia, tensioni e parole non dette. Interpreta la visione di Ferrante, di Costanzo, delle protagoniste della serie, e prende le misure di quel rione asfittico e limitante che, in principio, Elena e Lila sembrano destinate a non poter lasciare.

Il brano scelto per la sigla de L’Amica Geniale, Whispers, sembra presentare con orgoglio e un certo senso d’urgenza i protagonisti di un mondo piccolo e perlopiù chiuso, e che però al nucleo ribolle di istinti brucianti e contraddittori.

Le altre tracce accompagnano secondo lo stesso principio le varie fasi del legame tra Elena e Lila, le dinamiche mutevoli del rione, i rapporti di forza in famiglia e nella società, i sorrisi pubblici e le miserie private. Il tono è sommesso – un sussurro, appunto –, cupo, non sempre melodico, ma non per questo meno inciviso.

Max Richter mantiene la sua promessa offrendo un complemento agli elementi visivi della storia, suggerendone la forza, la drammaticità, la perenne evoluzione senza imporre precisi stati d’animo con suoni esaltati ed eccessivi.

La struggente bellezza della colonna sonora de L’Amica Geniale si svela in questa playlist di Spotify:

L’essenza della musica di Max Richter si coglie in molti dei suoi capolavori, fra i quali il main title theme di The Leftovers, Vladimir’s Blues, Spring O, Spring 1 e le indimenticabili interpretazioni di Dream 3 (In The Midst Of My Life) e On The Nature Of Daylight.

I nuovi episodi de L’Amica Geniale – Storia del Nuovo Cognome tornano ogni lunedì su Rai1 alle 21:20 e in streaming su RaiPlay. Sono già disponibili i nostri primi approfondimenti sugli episodi andati in onda il 10 febbraio.

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