Tecla Insolia a Sanremo 2020 con 8 Marzo (testo)

Nei giorni della kermesse uscirà il primo album di inediti della giovane cantante di Piombino

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Tecla Insolia a Sanremo 2020 presenta il brano 8 Marzo nella categoria Nuove Proposte della kermesse dell’Ariston in onda dal 4 all’8 febbraio in diretta su Rai 1 con la conduzione di Amadeus.

Tecla Insolia ha vinto l’edizione 2019 di Sanremo Young con il brano che porta sul palco dell’Ariston, una conquista che le ha permesso di firmare i suoi prossimi due album con l’etichetta Rusty Records.

Chi è Tecla Insolia

Tecla Insolia nasce a Varese nel 2005 e da quando è bambina vive con la famiglia a Piombino, dove ha coltivato la sua passione per il canto sin dalla tenera età senza rinunciare ai suoi studi come grafico pubblicitario.

Alla passione per la musica accompagna quella per il cinema e la televisione: dopo una piccola apparizione nella serie televisiva L’Allieva in onda su Rai 1 ha recitato nel family-thriller Vite In Fuga con Claudio Gioè e Anna Valle.

I suoi artisti di riferimento sono Luigi Tenco, Lucio Battisti e la popstar Ariana Grande, mentre durante il suo percorso di studi si è appassionata all’arte, all’italiano e alla storia.

Tecla Insolia a Sanremo 2020

Tecla Insolia a Sanremo 2020 si esibisce nella prima serata con 8 Marzo, vince la sfida contro gli Eugenio In Via Di Gioia.

8 Marzo ha decretato la sua vittoria a Sanremo Young. Come suggerisce il titolo, il brano parla di donne e sulla sua vittoria la giovane cantante ha dichiarato:

Sono onorata di poter portare un pezzo che parla della forza femminile, sono giovane ma ho già una mia visione sul mondo. Nessuno può decidere cosa dobbiamo fare, dire o essere. Dimostriamo a noi stesse cosa siamo in grado di fare.

Dal 1977, infatti, l’8 marzo è riconosciuta come Giornata Internazionale della Donna. Il 3 gennaio 2020 è uscito anche il video ufficiale del brano diretto da Gaetano Morbioli.

La canzone è stata scritta da Piero Romitelli, Rory Di Benedetto, Emilio Munda, Marco Vito e Rosario Canale. Una ballata, 8 Marzo, che è una bandiera dell’autodeterminazione: Tecla canta parole che fanno rima con “rivoluzione” e “resilienza”, che sottolineano la tossicità di una dipendenza e l’importanza del dolore come lezione di vita, un trauma che non deve più ripetersi.

La scelta della prima persona plurale restituisce quella collettività, quell’unione che negli anni hanno davvero smussato e sgretolato la pressa apparentemente ineluttabile del patriarcato per la conquista dei diritti e per la rimessa in superficie della dignità della donna, che negli anni e nei luoghi più bui della storia dell’uomo continua ad essere un grido soffocato e spesso soppresso con la violenza

Nel video ufficiale vediamo Tecla per le strade della città di notte, in bianco e nero, mentre le frasi più significative del suo brano scorrono sullo schermo.

Tecla Insolia e l’album di inediti

Come annunciato dall’etichetta Rusty Records, il primo album di inediti della giovane cantante di Piombino arriverà il 5 febbraio, proprio durante la partecipazione di Tecla Insolia a Sanremo 2020.

Di seguito il testo e il video ufficiale di 8 Marzo, il brano presentato da Tecla Insolia a Sanremo 2020 nella categoria Nuove Proposte e che anticipa l’uscita del primo album di inediti della cantante di Piombino con l’etichetta Rusty Records.

In fin dei conti la vita è come un viaggio
comincia con un pianto dopo l’atterraggio
facciamo giri immensi ed ogni coincidenza che perdiamo
è un nuovo punto di partenza
in fin dei conti noi siamo di passaggio
come le rondini, come l’8 marzo
e non basta ricordare di una festa con un fiore
se qualcuno lo calpesta
e nelle vene gli anticorpi alla paura
i silenzi che ci fanno da armatura
è resilienza, io so la differenza
tra uno schiaffo e una carezza

Siamo petali di vita che hanno fatto
un giorno la rivoluzione
respiriamo su un pianeta senza aria
perché il buio non ha un nome
hai capito che comunque dal dolore
si può trarre una lezione
ci vuole forza e coraggio
lo sto imparando vivendo
ogni giorno questa vita

La verità
siamo candele nella notte
a illuminare mentre la gente chiude porte
nei maglioni lunghi e a nascondersi nel niente
dagli sguardi di chi resta indifferente

Abbiamo dato e troppo poco ci è concesso
certe lacrime non chiedono permesso
e nello specchio, negando l’evidenza
chiamarlo amore quando è solo dipendenza

Siamo petali di vita
che faranno un giorno la rivoluzione
respiriamo su un pianeta senza aria
perché il buio non ha un nome
hai capito che comunque
dal dolore si può trarre una lezione
ci vuole forza e coraggio
lo sto imparando vivendo
ogni giorno questa vita

Se ci crolla il mondo addosso
come sempre ci rialziamo
nonostante a volte uomo non vuol dire essere umano
per tutto il sangue che è stato versato

Siamo petali di vita e la violenza non ha giustificazione
respiriamo su un pianeta senza aria perché il buio non ha un nome
hai capito che comunque dal dolore
si può trarre una lezione
ci vuole forza e coraggio
lo sto imparando vivendo
ogni giorno questa vita

In fin dei conti noi siamo di passaggio
come le rondini, come l’8 marzo
e non basta ricordare di una festa con un fiore
se qualcuno ci calpesta

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