Nuova sede Netflix a Roma, cosa sappiamo e cosa significa per le future serie tv italiane

L'apertura di una sede italiana permetterà di rafforzare l'offerta di contenuti Netflix made in Italy, arricchita pochi giorni fa dal debutto di Luna Nera

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Prima è toccato alla Francia, adesso all’Italia. Dopo l’apertura della sede di Parigi, è ora confermato l’arrivo di Netflix a Roma. Il colosso dello streaming ha reso noto di voler trasferire il proprio team italiano, al momento di stanza ad Amsterdam, nella capitale d’Italia, in una sede ancora da definire. A spostarsi a Roma saranno dunque una trentina di dipendenti, suddivisi fra i reparti di marketing, pubblicità e produzione di contenuti.

Siamo stati accolti con entusiasmo dai tanti abbonati italiani fin dal lancio del serivio nel paese, nel 2015, e abbiamo avuto la fortuna di lavorare al fianco di un’ampia gamma di talenti, alcuni già consolidati, altri emergenti, ha dichiarato la Vicepresidente delle produzioni originali internazionali Kelly Luegenbiehl in un’intervista a Variety.

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In virtù di ciò, l’apertura di una nuova sede Netflix a Roma è una mossa logica che permetterà di rafforzare le numerose collaborazioni creative già in atto e allo stesso tempo di favorire la crescita dell’offerta di film e serie tv originali realizzati in Italia.

La notizia fa seguito a una prima dichiarazione rilasciata a ottobre 2019 da Reed Hastings, CEO di Netflix, secondo cui l’apertura di una nuova sede Netflix a Roma sarebbe stata imminente. Ad accelerare il processo decisionale è stata probabilmente la notizia delle indagini condotte dalla procura di Milano su un presunto caso di evasione fiscale da parte dell’azienda.

La mancanza di una sede fisica, si sosteneva, non impediva l’esistenza di una stabile organizzazione materiale – secondo quanto riportato dal Corriere – fatta di server e cavi in fibra ottica, fisiamente delocalizzati nei Paesi Bassi ma messi concretamente al servizio dell’utenza italiana.

Controversie a parte, l’apertura di una sede Netflix a Roma permetterà di potenziare l’offerta di contenuti made in Italy, che andranno a sommarsi alle produzioni originali già rese disponibili in questi anni.

Alle prime due, Suburra: La Serie e Baby, si è aggiunta da pochi giorni anche Luna Nera, ideata da Francesca Manieri, Laura Paolucci e Tiziana Triana sulla base della trilogia di romanzi Le Città Perdute di Tiziana Triana.

Fra le produzioni Netflix italiane ancora in produzione figurano invece Curon, drama soprannaturale ambientato in un paesino sommerso dall’acqua nella provincia di Bolzano; Summertime, teen drama basato su un romanzo di Federico Moccia; Zero, drama ispirato al romanzo Non Ho Mai Avuto la mia Età di Antonio Dikele; Fedeltà, drama adattato per la tv a partire dal bestseller di Marco Missiroli.

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