Nel testo di Dov’è de Le Vibrazioni a Sanremo 2020 una riflessione sulla vita

La felicità che deriva dalle piccole cose e la necessità di ritrovare i veri valori: tutto su Dov'è, il brano de Le Vibrazioni al Festival

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Il testo di Dov’è de Le Vibrazioni a Sanremo 2020 prende spunto da una riflessione sulla necessità di sviluppare la capacità di accusare i colpi per poi andare avanti.

Dov’è riporta Le Vibrazioni in gara al Festival di Sanremo dopo un periodo particolarmente intenso che il gruppo guidato da Francesco Sarcina ha vissuto nel 2019.

Vicende personali e lavorative hanno contribuito ad allestire un momento molto impegnativo per i quattro de Le Vibrazioni che cantano tutto questo nel brano sanremese.

Le Vibrazioni sono Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda.

Il significato di Dov’è de Le Vibrazioni a Sanremo 2020

Dov’è parte da una riflessione, come spesso accade nella fase creativa delle canzoni. La riflessione in questo caso porta a realizzare le difficoltà ma anche l’importanza dell’accusare i colpi senza mai lasciarsi sconfiggere da questi.

Le problematiche della vita personale e lavorativa di ognuno portano inevitabilmente a periodo di sofferenza che potrebbero precipitare nello stallo. Fondamentale in questi momenti è la capacità di reazione, il reagire immediato che deriva dall’accusare il colpo e dall’elaborarlo al fine di ripartire più forti di prima.

Che sia una relazione sentimentale o lavorativa, in qualsiasi rapporto interpersonale è possibile scontrarsi contro il muro di una realtà deludente. L’importante è non lasciarsi fermare dal colpo accusato e tornare a sorridere.

Chiave del testo di Dov’è è la ricerca della felicità nelle cose più semplici e spesso sottovalutate, ovvero il ritorno ai veri valori della piccola per gioire dei piccoli dettagli che fanno grande la nostra esistenza.

In un’epoca di confusione in cui sembra che la serenità sia da ricercare solo in beni materiali, Dov’è de Le Vibrazioni a Sanremo 2020 ricorda che la vera felicità sta nei valori e nei loro dettagli. C’è quindi l’intenzione di riflettere anche sulla ricerca dei veri valori che in passato erano centrali e che oggi invece stanno assumendo un ruolo sempre più decentrato rispetto alla nostra esistenza.

L’importanza del vedere le piccole e semplici gioie quotidiane e l’invito a non sottovalutarle, in quanto realmente importanti nella vita è Dov’è.

Gli autori di Dov’è de Le Vibrazioni

Dov’è de Le Vibrazioni è una canzone che lo stesso Francesco Sarcina, frontman del gruppo, ha scritto con gli autori Davide Simonetta e Roberto Casalino.

Il testo di Dov’è de Le Vibrazioni

Cerco di capire quello 
Che non so capire 
Fuori vola polline
E ho creduto fosse neve 
E non mi sento contento 
Chissà se poi sono io 
Quello allo specchio.
Cerco dai vicini
La mia dose giornaliera 
Di sorrisi ricambiati
Per potermi poi sentire
Socialmente in pace
Con il mondo e con il mio quartiere.
Chiedimi se dove sto 
Sto bene
Se sono felice 
Chiedimi qualsiasi cosa 
Basta che mi dici
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è 
Dov’è dov’è 
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è 
Dov’è dov’è dov’è 
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai 
Il cielo rosso, l’orizzonte 
E l’odio arreso al bene
Dov’è 
Mi chiedo dov’è
Cerco di sentire quello 
Che non so vedere
La mia solitudine
È sul fondo di un bicchiere 
D’acqua che m’inviti a bere 
Ho sete di stupore
Mi puoi accontentare? 
Chiedimi se sono fuori posto 
In questo posto
Chiedi tutto basta che qualcuno 
Mi risponda adesso
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è 
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai 
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene 
Dov’è
Mi chiedo dov’è
E rimango già qui, rimango così e 
E non ci penso più
Ho una clessidra ferma al posto del cuore 
E un piano alto dove puoi vedere tutto 
Rimango così, rimango così e
E non ci penso più
E allora chiedimi se sono fuori posto 
In questo posto
Chiedi tutto basta che qualcuno 
Mi risponda adesso
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è 
Dov’è dov’è 
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è 
Dov’è dov’è dov’è 
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai 
Il cielo rosso, l’orizzonte 
E l’odio arreso al bene
Dov’è 
Mi chiedo dov’è
Cerco di capire quello 
Che non so capire 
Fuori vola polline 
Eppure sembra neve

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