Le Ragazze del Centralino 5 finirà in tragedia: chi morirà nell’ultima stagione?

Il cast presenta Le Ragazze del Centralino 5, che si preannuncia più drammatica delle stagioni precedenti: "Molte persone moriranno"

Le Ragazze del Centralino 5 sta per debuttare su Netflix coi primi cinque episodi, disponibili nel catalogo della piattaforma dal 14 febbraio: l’ultima stagione della serie in costume di Netflix, ambientata nella Spagna degli ani Trenta, sarà divisa in due parti, con la prima in arrivo a febbraio e la seconda più avanti nel corso dell’anno.

Presentata alla stampa a Madrid, Le Ragazze del Centralino 5 si preannuncia più drammatica delle precedenti stagioni, non fosse altro che per l’ambientazione durante la Guerra Civile Spagnola scoppiata nel 1936. La promessa per questa stagione è che ci sarà molta più azione che nelle precedenti e soprattutto che sarà accentuato il registro della tragedia: “Moriranno molte persone” ha dichiarato la produttrice esecutiva della serie Teresa Fernández-Valdés in sede di presentazione alla stampa a Madrid.

La trama riprende con un salto temporale rispetto alla stagione precedente: sono passati sette anni da quando Lidia (Blanca Suárez), Carlota (Ana Fernández), Sara/Oscar (Ana Polvorosa) e Marga (Nadia de Santiago) hanno lasciato la Spagna dopo aver liberato Sara dalla prigione, salvandola da una condanna a morte per omicidio. A riportarle a Madrid è la preoccupazione di Lidia per l’arruolamento di Sofia (Denisse Peña), la figlia di Angeles (Maggie Civantos, la Macarena di Vis a Vis), che ha deciso di combattere in guerra. Questo espediente riunisce il gruppo e apre la trama della stagione finale, alla quale evidentemente non tutte le protagoniste sopravvivranno.

La serie manterrà il suo tratto di un racconto di formazione femminista in un’epoca in cui i diritti delle donne erano ancora ben lontani dal raggiungimento degli standard minimi di civiltà, provando a tratteggiare figure femminili diverse per orientamento sessuale e appartenenza di genere ma tutte impegnate a combattere per un’emancipazione professionale e sociale ancora non riconosciuta. Il tutto nel teatro della sanguinosa Guerra Civile di Spagna, che tuttavia non cambierà lo stile glamour delle protagoniste: “Entriamo nella guerra civile e nel dopoguerra, ma ne usciamo sempre carine ed eleganti anche se attraversiamo l’inferno” ha ironizzato Ana Fernández. In effetti altri marchio di fabbrica della serie è l’attenzione ai costumi e allo stile delle protagoniste, curatissimo in ogni dettaglio.

L’ultima stagione, le cui riprese sono terminate a gennaio, sarà anche la prima senza Maggie Civantos, che ha lasciato la serie al termine della quarta per dedicarsi allo spin-off di Vis a Vis, El Oasis. Al suo posto la new entry Denisse Peña interpreta la figlia del suo personaggio, Sofia.

La protagonista Blanca Suarez, intanto, è già stata scritturata per una nuova serie Netflix, Jaguar, ambientata nel primo dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale, in cui interpreterà una reduce dai campi di sterminio tedeschi a caccia di nazisti in fuga.

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