Il testo di Eden di Rancore a Sanremo 2020 è un’analisi dei nostri tempi

Il rapper di Argentovivo torna all'Ariston dopo l'esperienza con Daniele Silvestri e porta un testo simbolico

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Il testo di Eden di Rancore a Sanremo 2020 traina il rapper romano sul palco del Teatro Ariston e, questa volta, come voce solista. Il brano segue infatti la sua partecipazione al Festival con Daniele Silvestri, che aveva accompagnato per l’interpretazione di Argentovivo.

Il brano da portare sul palco del Festival di Sanremo è una lunga metafora su cosa siano diventati i nostri giorni e, non a caso, si serve dell’immagine del giardino dell’Eden come se fosse in un sogno. Con Eden, Rancore è quindi uno dei 24 Big in gara a Sanremo 2020, così com’era emerso dall’annuncio fatto nell’esclusiva di Repubblica e nella presentazione a I Soliti Ignoti con Amadeus.

Rancore a Sanremo 2020 in Eden

Il debutto di Rancore a Sanremo 2020 avviene nella seconda serata del Festival con il brano Eden. Il rapper aveva debuttato sul palco dell’Ariston nel 2019 per affiancare Daniele Silvestri in Argentovivo.

Ecco il video dell’esibizione:

Il significato di Eden di Rancore a Sanremo 2020

Il testo della canzone di Rancore a Sanremo 2020 è una sintesi della storia dell’uomo che arriva fino ai nostri giorni. I primi passi sono mossi proprio dal giardino dell’Eden, quello in cui si era consumata la disobbedienza di Adamo ed Eva. C’è quindi anche la mela, che il rapper utilizza come filo conduttore per il racconto emozionante del brano in gara a Sanremo 2020.

Le dichiarazioni di Rancore su Eden a Sanremo 2020

“Ho sognato l’Eden, poi un albero e una mela che si stacca e che inizia a rotolare. Mentre rotola ripercorre la storia dell’uomo, dall’inizio fino ai giorni nostri. Ho deciso di scriverci una canzone che raccontasse i tempi che stiamo vivendo e che parlasse di come, ancora una volta, l’uomo è di fronte a una scelta che potrebbe cambiare tutto il suo futuro”

Gli autori di Eden di Rancore a Sanremo 2020

Rancore, al secolo Tarek Iurcich, firma il testo di Eden con Dardust, autore di altri brani in gara a Sanremo 2020. Dario Faini (Dardust) è anche il produttore del brano in gara dal 4 febbraio. Nella serata delle cover, Rancore si esibirà in Luce (Tramonti A Nord Est) di Elisa con Dardust e La Rappresentante di Lista.

Di seguito, il testo di Eden di Rancore a Sanremo 2020 pubblicato in esclusiva su Sorrisi E Canzoni TV.

Testo di Eden di Rancore a Sanremo 2020

Questo è un codice, codice
Senti alla fine è solo un codice, codice
Senti le rime è solo un codice, codice
Su queste linee solo un codice
L’11 settembre ti ho riconosciuto
Tu quando dici, grande mela è un codice muto
Tu vuoi nemici, sempre, se la strega è in Iraq
Biancaneve è con i sette nani e dorme in Siria
Passo ma non chiudo!
Cosa ci hai venduto?
Quella mela che è caduta in testa ad Isaac Newton
Rotolando sopra un iPad oro
Per la nuova era
Giù nel sottosuolo o dopo l’atmosfera
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica, spara
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati
Carica
Noi stacchiamo la coscienza e mordiamo la terra
Tanto siamo sempre ospiti in qualunque nazione
Chi si limita alla logica è vero che dopo libera la vipera alla base del melo
Che vuole…
Quante favole racconti che sappiamo già tutti
Ogni mela che regali porta un’intuizione
Nonostante questa mela è in mezzo ai falsi frutti è una finzione
E ora il pianeta terra chiama destinazione
Nuovo aggiornamento, nuova simulazione
Nuovo aggiornamento, nuova simulazione
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
Dov’è lei? Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?
Dimmi chi è la più bella allora dai, giù il nome
Mentre Paride si aggira tra gli dei ansiosi
Quante mele d’oro nei giardini di Giunone
Le parole in bocca come mele dei mafiosi
E per mia nonna ti giuro
Che ha conosciuto il digiuno
È il rimedio più sicuro
E toglierà il dottore in futuro
Il calcolatore si è evoluto
Il muro è caduto
Un inventore muore nella mela che morde c’era il cianuro
Questo è un codice, codice
Senti alla fine è solo un codice, codice
Senti le rime
E dopo
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica
Ancora
L’uomo è dipinto nella tela
Ma non vedi il suo volto è coperto da una mela
Si, solo di favole ora mi meraviglio
Vola
La freccia vola
Ma la mela è la stessa
Che resta in equilibrio
In testa ad ogni figlio
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
E se potessi parlare con lei da solo cosa le direi
Di dimenticare quel frastuono
Tra gli errori suoi
E gli errori miei
E guardare avanti senza l’ansia di una gara
Camminare insieme sotto questa luce chiara
Mentre gridano
Guarda, stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica, spara
Amati, copriti, carica
‘Ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
Dov’è lei?
Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?
Se tu fossi qui
Cosa ti direi
C’è una regola
Sola
Nel regno umano
Non guardare mai giù se precipitiamo
Se precipitiamo