Gessica Notaro ed Antonio Maggio a Sanremo 2020 con La Faccia E Il Cuore, testo scritto con Ermal Meta

A Sanremo un brano scritto da Antonio Maggio ed Ermal Meta contro la violenza sulle donne

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Gessica Notaro ed Antonio Maggio a Sanremo 2020 con La Faccia E Il Cuore, canzone scritta da Antonio Maggio ed Ermal Meta. A proposito del brano, Ermal Meta ringrazia l’amico Antonio Maggio su Twitter: “Grazie di aver lasciato nelle mie mani una piccola parte della meravigliosa canzone che hai scritto”.

La presenza di Gessica Notaro ed Antonio Maggio nella prima serata del Festival di Sanremo 2020 è stata confermata la mattina stessa in conferenza stampa. Il brano è particolarmente riflessivo, contro la violenza sulle donne; è stato scritto da Antonio Maggio ma Ermal Meta è intervenuto per occuparsi di una piccola parte di una canzone “meravigliosa”.

Stando a quanto riferisce Rockol, il brano sarebbe stato presentato per la gara dei Campioni per poi essere scartato da Amadeus, direttore artistico della kermesse canora numero 70. Non incluso tra i 24 pezzi in gara tra i Campioni, La Faccia E Il Cuore vive nella prima serata di Sanremo 2020.

Gessica Notaro ed Antonio Maggio la portano comunque al Festival, fuori gara, nella serata inaugurale della competizione.

La Faccia E Il Cuore a Sanremo 2020, il video:

Gessica Notaro

Showgirl italiana, Gessica Notaro ha occupato le pagine di cronaca per essere stata sfregiata dal suo ex fidanzato. Miss Romagna 2007 era stata aggredita a gennaio 2017 dall’ex compagno Edson Tavares.

Cantante e ballerina, Gessica Notaro non ha esitato a raccontare la sua terribile storia e a Sanremo 2020 la canta in coppia con Antonio Maggio attraverso le parole di una toccante canzone contro la violenza sulle donne scritta da Antonio Maggio ed Ermal Meta.

Antonio Maggio

Ha vinto tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano Mi Servirebbe Sapere nel 2013 dopo il percorso nella band Adam Quartet, vincitrice della prima edizione di X Factor Italia.

Ha all’attivo da solista gli album Nonostante Tutto e L’Equazione.

Il testo di La Faccia E Il Cuore (Antonio Maggio/Ermal Meta)

Ora guardati allo specchio
e dopo dimmi cosa vedi
tanto silenzio in un pugno di stelle
ma c’è una donna ancora in piedi
sei ancora in tempo a decidere che
non conta niente all’infuori di te
e che i baci non mordono
gli abbracci non rompono

E adesso guardami invece tu
e dimmi se mi riconosci
lo so che sono un pò cambiata
ma se ti impegni un pò ci riesci
potevi sciogliermi i dubbi che avevo
o i miei capelli a sentirmi più bella
però hai sciolto il sorriso ma io
ho quello di riserva

Tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
non fai la differenza
tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
è per una carezza
solo una carezza

Si muore pure restando in vita
quando si resta indifferenti
sembrano cose da telegiornale
finchè non saltano pure i denti
i segni restano distintivi
che per la vita mi porto dentro

Donna coraggio donna vera
donna che non devi stare zitta
non dare troppa confidenza al dolore
perché altrimenti se ne approfitta
finchè c’è fiato per dire basta
c’è ancora un fiore dopo una tempesta
ma tu non devi scegliere
tra la faccia e il cuore

Tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
non fai la differenza
tieni le mani in tasca
tieni le mani in tasca
che se le tiri fuori
è per una carezza

E ho imparato che i baci non mordono
che gli abbracci più forti guariscono
che la vita è uno spazio da conquistare
finchè te ne rimane
e ho imparato persino ad amare
anche se non è stato facile
devi salvare la faccia e il cuore
la faccia e il cuore

Commenti (1):
romanodolce

A GESSICA.
Un uomo e la sua donna,
dal divino avvinti:
uniti, esaltano:
il piacere,
la felicità,
la gioia
nel pianto;
si esaltano
nella conoscenza propria,
estranea al mondo intero,
per essere soltanto noi,
per governare
una sola vita,
per ascoltare all’unisono
i loro due cuori
che palpitano.
Può accadere
che tale purezza ideale
sia ripudiata da Lui
per cavalcare l’io
della inopinata violenza?
Si,tutto ciò fu posto in essere
e ,con immonda viltà,
fu dilaniata
l’altura bella!
L’acido colpì il viso
della splendida Gessica
e l’Amore fu deturpato
da un odio senza fine.
Gessica divenne
il simbolo della cieca violenza,
il colpevole dovrà gestire
i suoi passi di sopravvivenza,
lungo il cammino
di un buio perenne.
Romano Dolce.

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