Jaguar è la nuova serie spagnola di Netflix con Blanca Suarez, dai produttori di Velvet e Le Ragazze del Centralino

Nella nuova serie spagnola di Netflix Blanca Suarez, dopo Le Ragazze del Centralino, interpreta una reduce dai campi di concentramento nazisti

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Nemmeno il tempo di chiudere la sua esperienza sul set de Le Ragazze del Centralino, le cui riprese sono appena terminate, che già Blanca Suarez è in procinto di interpretare un altro ruolo da protagonista, per la nuova serie spagnola Netflix dal titolo Jaguar.

La piattaforma ha annunciato il nuovo titolo insieme ad altre produzioni tra film e serie tv in lingua spagnola. Nel caso di Jaguar, si tratta di una miniserie prodotta dalla società Bambú Producciones, che ha già realizzato proprio Le Ragazze del Centralino, il franchise Velvet e il giallo di Netflix Alto Mare.

Come Las Chicas del Cable, anche Jaguar è una serie in costume: ambientata nella Spagna degli anni ’60, la serie racconta il dopoguerra del secondo conflitto mondiale, quando i nazisti in fuga dalla Germania e dall’Italia si nascondevano da rifugiati politici in Spagna. La Suarez interpreta una sopravvissuta del campo di concentramento austriaco di Mauthausen che si unisce a un gruppo speciale di cacciatori nazisti sulle tracce dell’ufficiale delle SS Otto Skorzeny, il pupillo di Hitler, noto come l’uomo più pericoloso d’Europa, noto anche per aver partecipato all’operazione Quercia che portò alla liberazione di Mussolini dalla sua prigionia nel Gran Sasso d’Italia del 1943.

Nella Spagna franchista che ospitò centinaia di rifugiati nazisti dopo la seconda guerra mondiale, inizia dunque una caccia all’uomo per assicurare alla giustizia uno dei più temiti gerarchi del Terzo Reich: unendosi in missione a un gruppo di agenti antinazisti in cerca di giustizia e riscatto per il martirio subito, la reduce dal campo di concentramento Isabel Garrido assume il nome in codice di Jaguar. Il ruolo della Suarez in questa nuova serie spagnola di Netflix, quello della giovane sopravvissuta allo sterminio, è indubbiamente il più drammatico che l’attrice abbia affrontato finora.

Poco altro si sa di questa nuova serie spagnola di Netflix, che entrerà in produzione a breve ed è attesa sulla piattaforma nel 2021 (altri titoli in lingua spagnola, invece, arriveranno entro il 2020). La serie è stata annunciata nell’ambito di sette nuove produzioni originali Netflix in Spagna tra serie televisive e film.

Suarez ha appena concluso le riprese della quinta ed ultima stagione de Le Ragazze del Centralino, sempre per Netflix, in arrivo sulla piattaforma con la prima parte (5 episodi) il 14 febbraio 2020. Per l’attrice si tratta del terzo progetto con Bambú Producciones: oltre a Le Ragazze del Centralino, è stata anche nel cast del film Nonostante tutto e apparirà nella pellicola The Summer We Live attualmente in post-produzione.

Recentemente l’attrice ha ringraziato proprio Bambú Producciones e Netflix, al termine delle riprese de Le Ragazze del Centralino, per l’avventura professionale che l’ha vista protagonista per quattro anni e le ha regalato una popolarità capace di varcare i confini europei.

Quasi quattro anni fa abbiamo iniziato questa avventura con l’aiuto di Netflix e Bambú Producciones senza sapere come sarebbe risultata o dove queste donne coraggiose avrebbero condotto la loro vita negli anni 20. Risate, lacrime, felicità, avventure a sorpresa… Abbiamo vissuto milioni di cose in questo periodo e la fine di questa fase non può essere spiegata meglio che con queste foto. 4 persone che si rispettano, si amano, ridono, si abbracciano. Che saranno sempre unite da qualcosa di così grande che quando abbiamo girato la nostra ultima sequenza ci siamo guardate e abbiamo iniziato a piangere e tutto si è concluso con un forte abbraccio. Lì, a -5 gradi con un breve respiro, ci siamo rese conto che era giunto il momento e il giorno successivo avremmo iniziato una nuova tappa senza Lidia, Carlota, Oscar e Marga. Grazie a tutti voi per aver voluto questo progetto, a tutto il team per avere superpoteri e averlo portato avanti… Grazie! Ora un’altra fase inizia con due appuntamenti in questa stagione finale…

Commenti (1):
ale

Innanzitutto Otto Skorzeny non mai partecipato all’olocausto.A Denia viveva una comunità tedesca dove lo stesso Skorzeny aveva trovato rifugio. In spagna a Madrid nel night club Pasapoga incontra una italiana all’inizio degli anni 1952,nome d’arte Linda,del corpo di danza delle Blue Bells girls,con la quale stabilisce una relazione da cui naque un figlio nato a Roma.Skorzeny nei primi mesi della loro relazione s’era presentato come ingeniere Svedese. Fino a quando Linda scoprì che la persona che amava profondamente era in realtà un ex ufficiale delle Ss. Linda il cui vero era Bruna Valenti di Lodi.Nel 1943 a cuasa delle deportazioni degli ebrei in quanto era ebrea dovette nascondersi in una stalla a piazza Zaninelli con sua madre e sua sorella.La stalla fu occupata dalle Ss gestita dalle ss ucraine..Bruna aveva solo 12 anni.Lei e sua sorella e madre dovettero subire per tutto il periodo nella stalla molestie sessuali.Nel 1968 conosce la verità su Lars..quando viene espulso dall’ Italia e rimandato a Madrid.Otto Skorzeny doveva incontrarsi con Linda anche per rivedere suo figlio Vittorio,nome scelto dallo stesso Skorzeny.Una relazione resa impossibile per il suo passato.. di cui Bruna non sapeva nulla.

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