Sabrina 3 su Netflix, l’horror assume nuove forme in una stagione caotica ma geniale (recensione)

Una stagione caotica ma concentrata, Sabrina 3 su Netflix terrorizza, diverte e introduce una nuova mitologia: la recensione

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Sabrina 3 su Netflix non è la stagione che ci si aspetta. O meglio, le terrificanti avventure della strega adolescente, nata sui fumetti Archie, prendono una piega molto inaspettata. Siamo di fronte a una stagione più matura e più concentrata – si entra nel vivo dell’azione, non ci sono episodi di riempimento – ma che ha rischiato spesso di diventare caotica – specialmente nel finale.

Nonostante i rischi intrapresi, Sabrina 3 su Netflix ha saputo osare, introducendo una nuova mitologia che influenzerà la prossima stagione (già confermata). La storia continua a focalizzarsi sull’adolescente metà umana e metà strega, ancora divisa tra i suoi affetti mortali e le sue responsabilità come erede di Lucifero all’Inferno. Rispetto alle precedenti stagioni, Sabrina risulta un personaggio più maturo e consapevole delle scelte da compiere – scelte che, come si vedrà nel finale, porteranno a dei risvolti catastrofici nella quarta stagione.

L’ultima volta l’abbiamo lasciata decisa a riportare il suo fidanzato Nicholas sulla Terra, dopo che quest’ultimo si era sacrificato diventando il recipiente umano perfetto in cui imprigionare Lucifero. La missione di salvataggio di Sabrina Spellman e del suo gruppo di amici si rivela estremamente facile. La discesa dantesca negli inferi risulta piuttosto sbrigativa; quando il bel stregone torna vivo e vegeto a Greendale, non è detto che tutto possa tornare alla normalità. In fin dei conti, Nicholas è stato posseduto da Lucifero, subendo un trauma psicologico che lo segnerà per sempre. La possessione demoniaca diventa allegoria di violenza fisica (perché intendiamoci, si parla di questo), ma per tutta la stagione è però impossibile provare pietas per il personaggio, che finisce per apparire di contorno in diverse occasioni.

Tutto è orchestrato ad hoc per far ricongiungere Sabrina e Harvey, la coppia canone dei fumetti e della serie televisiva con Melissa Joan Hart. Seppur lui sia impegnato con Roz, è evidente che la loro storia non sia ancora finita. Ma attenzione, non si parla di triangolo amoroso – la serie tv non spinge per indurci a pensare ciò, ed è un bene: Le Terrificanti Avventure di Sabrina non è solo un dramma adolescenziale.

Al di là del complessato mondo dei teenagers, la terza stagione punta a un interessante cambio di rotta nella mitologia della serie. La stregoneria raggiunge un nuovo livello, grazie anche all’introduzione del culto dei pagani. Si esplorano nuove strade per poter acquistare maggior potere; Sabrina ricorre perfino alle forze primordiali (il richiamo a Buffy l’ammazzavampiri e alla Prima Cacciatrice è evidente) al fine di aiutare la sua congrega a sconfiggere i nuovi arrivati. Dopo aver abbandonato il culto di Lilith (e chiuso con Lucifero e la Chiesa della Notte), Zelda invoca Ecate; secondo la mitologia greco-romana, la dea regnava sui demoni malvagi, sulla notte, la luna, i fantasmi, i morti e la Negromanzia.

A proposito di citazioni illustri, anche ne Le Terrificanti Avventure di Sabrina 3 su Netflix ci sono riferimenti sparsi ad altre opere; Hilda menziona Riverdale (citazione persa nell’adattamento italiano); il rito primaverile a cui Sabrina e la congrega assistono ricorda l’horror Midsommar; i pagani preparano un rito in cui devono sacrificare un vergine al loro dio: la scena incriminata è una citazione allo sconvolgente The Wicker Man. Il simbolismo religioso resta una parte importante della serie che lascia spazio a molte interpretazioni socio-culturali.

È pur vero che una trama impegnativa genera anche un po’ di confusione. Senza spoilerare troppo, verso la fine della stagione si assiste a una serie di sconvolgenti (quanto geniali) colpi di scena che spingono lo spettatore a chiedersi cosa stia accadendo; fortunatamente le risposte non tardano ad arrivare.

L’ultimo episodio spiana la strada a una quarta stagione ancora più complessa, in cui l’eroina protagonista dovrà arrivare a comprendere meglio la sua vera natura. Ci auguriamo perciò che venga abbandonata una possibile liason con Caliban (il principe dell’Inferno, frutto del Pandemonio), introdotto in questa stagione e che ha già mostrato un particolare interesse per lei. Sabrina Spellman deve calarsi nei panni di Dante, compiere un viaggio in solitaria tra Inferno e Paradiso per arrivare a capire chi è veramente.

Le prime tre stagioni de Le Terrificanti Avventure di Sabrina sono disponibili su Netflix.

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