La moglie di Sergio Bardotti chiede di togliere l’omonimo Premio dallo “schifo di Festival di quest’anno”!

Carmen Di Domenico, moglie del celebre paroliere e cantautore, non vuole che il nome del marito venga associato a personaggi negativi come Junior Cally

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Ieri ho ricevuto una telefonata durante la quale ho stretto più volte gli occhi, quasi incredulo. Carmen Di Domenico, moglie del GRANDE Sergio Bardotti, mi diceva che non solo stava condividendo il mio sfogo contro la partecipazione di Junior Cally al Festival di Sanremo, ma che aveva l’intenzione di togliere il Premio Sergio Bardotti dallo “schifo di festival di quest’anno” (sue parole) e mi chiedeva un aiuto.

Le ho chiesto di mandarmi un video che io avrei poi amplificato. Poi, visto che domenica sarò a Roma ospite di “Non è L’arena” da Massimo Giletti su La7, le ho detto che la intervisterò per il Barone Rosso speciale che farò lunedì 27 sull’argomento “violenza nei testi”, dove sarà ospite anche Grazia Di Michele.

Ma veniamo al Festival di Sanremo. Oltre al premio per il vincitore, ogni anno vengono assegnati due importanti riconoscimenti: il Premio della critica Mia Martini, deciso in sala stampa dai giornalisti, e dal 2007 il Premio Sergio Bardotti, deciso dalla commissione artistica, assegnato all’autore del miglior testo tra le canzoni del Festival.

Chi era Sergio Bardotti, volato nell’altra dimensione nel 2007 a soli 68 anni?

Posso sintetizzare la sua storia con nomi di artisti e di canzoni.

Ha collaborato con Lucio Dalla, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Gino Paoli, Fabrizio De André (Non al denaro, non all’amore né al cielo), New Trolls (Aldebaran).

Amante della musica brasiliana, ha collaborato con Vinicius De Moraes, Toquinho, Chico Bruarque de Hollanda e ha coinvolto in questa passione Ornella Vanoni soprattutto nell’album “La voce, la pazzia, l’incoscienza”. Ha creato colonne sonore insieme a Luis Bacalov. Ha fatto per anni l’autore televisivo per varie edizioni di Domenica In, Serata d’onore di Morandi, Pavarotti International, Capodanno. A Sanremo è stato anche autore nei Festival di Pippo Baudo.

Ha scritto canzoni per Mina, Antonello Venditti, Rita Pavone, Rokes, Dino, Ricky Shayne, Ron, Ricchi e Poveri… Tra le sue perle ci sono:

Canzone Per Te”, coi cui Sergio Endrigo vinse il Festival nel 1968

Ti Lascerò”, canzone che con Anna Oxa e Fausto Leali vinsero Sanremo nel 1989.

Prendi la Chitarra e Vai” con cui i Motowns vinsero Cantagiro nel 1966

Lontano dagli occhi” (Sergio Endrigo), “Se perdo te” (Patty Pravo), “Quella carezza della sera” (New Trolls), “Yeahhhh” (scritta con Luigi Tenco per i Primitives di Mal), “Occhi di ragazza” (scritta con Lucio Dalla per Gianni Morandi), “1999”, “Piazza Grande”, “La casa in riva al mare” e Itaca (Lucio Dalla), “Amico è” (Dario Baldan Bembo), “E io tra di voi” (Charles Aznavour)…

Carmen Di Domenico ha conosciuto Sergio Bardotti nel 1985 e hanno vissuto insieme dal 1990 per sposarsi 5 anni dopo. Wendy, la loro figlia, ha oggi 27 anni.

Ho chiesto a Carmen, oltre ai video, di scrivermi qualcosa e lei, essendo stata anche autrice televisiva, di copioni teatrali e testi di canzoni (sua la “Fiumi di parole” con cui i Jalisse vinsero il Festival di Sanremo) mi ha mandato qualcosa di poetico che riguarda anche la sua storia con Sergio Bardotti. Ha scritto tutto in maiuscolo e così lo lascio:

“SANREMO MI FA CAGARE…VOGLIO DIVENTARE LA CORISTA DI BILLY JOEL”

SAI RED, QUANDO HO CONOSCIUTO SERGIO, DA QUALCHE MESE ERO ENTRATA A FAR PARTE DEL CORO DI FANTASTICO DI BAUDO CON LA CUCCARINI E LA MARTINES. DOPO MOLTI TENTATIVI E INVITI A CENA DA PARTE SUA CON LA SCUSA DI RIACCOMPAGNARMI A CASA DALLA SALA DI REGISTRAZIONE, LA FORUM DI ROMA (BAUDO E CARUSO MI AVEVANO OFFERTO  OLTRE IL CONTRATTO RAI ANCHE DEGLI EXTRA COME VOCE GUIDA PER LORELLA E ALESSANDRA CHE ALL’EPOCA NON  AVEVANO ESPERIENZA  COL CANTO), ACCETTAI.

UN PO’ GUARDINGA, PENSANDO CHE QUESTO UOMO ERA GRANDE QUASI COME MIO PADRE, CI PENSAI MOLTO E POI MI DISSI: “OK!, TANTO COSA MI POTRA’ MAI FARE UN UOMO COSI’ COLTO  E DALL’ASPETTO PIU’ CHE RASSICURANTE?…E SE POI CI DOVESSE PROVARE…GLI TIRO UN CALCIO PROPRIO LI’ E SCAPPO”.

LA CENA A DUE ANDO’ BENE FINO ALLA DOMANDA DI SERGIO: “DIMMI, DOPO LE TUE ESPERIENZE DI LAVORO, COSA VUOI FARE DA GRANDE?…VUOI ARRIVARE A SANREMO?” LA MIA RISPOSTA: “A ME SANREMO FA CAGARE ANCHE COME CITTA’,  IO VOGLIO DIVENTARE LA CORISTA DI BILLY JOEL”.

ECCO COM’E’ COMINCIATA TRA NOI.

QUESTO L’HO SCRITTO PER LA PRIMA VOLTA ADESSO PER TE. IL RESTO LO SCRIVO AFFINCHE’ TU POSSA ESSERE IL CAPITANO E GUIDARCI IN UNA  GUERRA CHE FORSE NON VINCEREMO. LA NOSTRA COSCIENZA SICURAMENTE SI.

SONO LA MOGLIE DI SERGIO BARDOTTI E MI CHIAMO CARMEN DI DOMENICO.

NASCO A NAPOLI IN UNA FAMIGLIA DI MUSICISTI. MIO PADRE ERA UN NOTO TENORE, LELLO DI DOMENICO, MIA MADRE EMMA PIANISTA, MIO FRATELLO MAURO CHITARRISTA E ARRANGIATORE. IO HO STUDIATO COME SOPRANO LEGGERO MA DA RAGAZZINA AMAVO SUONARE IL BASSO ELETTRICO E CANTARE TUTT’ALTRO….

IL FESTIVAL DI SANREMO, IL DIRETTIVO ARTISTICO E PRODUTTORI INTERNI RAI HANNO  DECISO DI ISTITUIRE UN PREMIO PER IL MIGLIOR TESTO (CHE SIA SCELTO TRA I GIOVANI O BIG). IL PREMIO SERGIO BARDOTTI.

LA STORIA ARTISTICA DI SERGIO BARDOTTI E’ NOTA PER AVER COLLABORATO CON I PIU’ GRANDI ESPONENTI MONDIALI DEL PANORAMA LETTERARIO E MUSICALE.

SERGIO PERO’ ERA ANCHE MOLTO GATTO DI CASA COL PIACERE DI RACCONTARE A TAVOLA CON UN BICCHIERE DI ROSSO BONARDA I SUOI INCONTRI TRA L’ENTUSIASMO DEL BAMBINO FELICE E LA MERAVIGLIA.

OGNI INCONTRO PER LUI DIVENTAVA L’AMICO DEL CUORE O L’ ARTISTA EMERGENTE DA AMMIRARE PER TROPPA PIU’ BRAVURA DI LUI.

HA COCCOLATO E SVEZZATO MOLTI GIOVANI PRIMA, DURANTE E DOPO LE LORO ESIBIZIONI SANREMESI. FARE DEI NOMI SAREBBE RIDUTTIVO E POCO EQUO DA PARTE MIA, NON NE HO ALCUN DIRITTO.

OGGI SERGIO NON C’E’ MA SO PER CERTO CHE SCAPPEREBBE CON UN BIGLIETTO DI SOLO ANDATA PER “MACASSAR” PORTANDOSI SOTTO IL BRACCIO IL PREMIO SANREMO MIGLIOR TESTO 2020 E USANDOLO COME POSACENERE SULLA SPIAGGIA PIU’ RUSPANTE DELL’ISOLA

TROPPO COMODO ACCETTARE IL COMPROMESSO DA SCALETTA DI PALCO DI SANREMO QUEST’ANNO.

TROPPO COMODO SAPERE CHE SUL PALCO DI SANREMO FORSE CANTERANNO DEI BRANI DI SERGIO BARDOTTI E GLI EREDI NE RICEVERANNO DIRITTI SIAE O CHE IL SUO NOME SARA’ UN’ECO RISONANTE. IO, IN QUALITA’ DI MOGLIE, NON VOGLIO E RIBADISCO IL CONCETTO DI NON VOLERE AFFIANCARE IN NESSUN MODO IL NOME DI SERGIO BARDOTTI PER UN PREMIO AL MIGLIOR TESTO. LA PAROLA E’ IMPORTANTE,  QUELLA SCRITTA POI PUO’ CAMBIARE IL MONDO. PROMUOVERE ARTISTI CHE LANCIANO MESSAGGI CON TESTI CHE NON DANNO LA SPERANZA…NO!

I TESTI DELLE CANZONI CHE ASCOLTERANNO I NOSTRI NIPOTI NON POSSONO ESSERE SENZA SPERANZA.

PENSO AD UN ADOLESCENTE APPENA PATENTATO CHE GUIDA PER LA PRIMA VOLTA LA MACCHINA DELLA MAMMA O DEL PAPA’.

PENSO A LUI CHE ASCOLTA A PALLA IN RADIO UN BRANO DI JUNIOR CALLY O DI SFERA EBBASTA O PEGGIO, I CLONI CHE NE VERRANNO DAGLI STESSI.

PENSO A LUI CHE CARICA IN MACCHINA DUE AMICI PER ANDARE A BERE AL BAR, IL BAR SI TROVA SOLTANTO A DUE ISOLATI MA “IL VIAGGIO” E’ GIA’ INIZIATO. E’ COMINCIATO ANCHE IL MESSAGGIO IN RADIO CON LE CANZONI DI QUESTI “ARTISTI” E IL CERVELLO REGISTRA, LA MEMORIA REGISTRA…IL RESTO LO FARA’ UN BICCHIERE DI BIRRA, FORSE DUE 

IL RESTO LO FARA’….

Splendido questo testo scritto da Carmen Di Domenico.

Ma com’è nata tutta questa vicenda? Grazia Di Michele ha scritto un articolo su OptiMagazine dal titolo Lazza, Capo Plaza, Sfera Ebbasta e il video di Gigolò: quando la donna viene rappresentata da culi e non da volti

Poi Grazia era rimasta inorridita da testi e video di Skioffi (concorrente adesso ad Amici) dove c’era violenza cruda fino all’uccisione della propria donna: Il caso del rapper Skioffi: quando violenza e cattivo gusto vengono ripuliti dal marketing

In seguito, dopo la comunicazione dei partecipanti come big a Sanremo 2020 di Junior Cally, Grazia ha scritto un altro importante articolo: È impensabile che un trapper come Cally venga fatto salire sul palco di Sanremo

Nel frattempo avevo fatto una diretta dove ho argomentato la mia indignazione per questa scelta. Ecco il link della diretta integrale.

OptiMagazine ne ha fatto una sintesi: Red Ronnie furioso contro Junior Cally: ‘non deve salire sul palco di Sanremo, è istigazione alla violenza’

In tanti hanno “rubato” il video di questa sintesi e ripubblicato sulle proprie pagine. Ne ho visto una dove il mio sfogo ha più di 3 milioni di visualizzazioni. A questo punto anche OptiMagazine lo ha pubblicato su Facebook, a questo link.

Da calcoli approssimativi, questo mio sfogo ha totalizzato almeno 8 milioni di visualizzazioni, mentre l’articolo di Grazia Di Michele ha 70.000 condivisioni solo sulla pagina di OptiMagazine, un record.

Le reazioni sono una miriade. Sono sommerso da mail e messaggi. Poi c’è chi concorda sdegnato, come Ornella Vanoni ad esempio, c’è chi tace, come le concorrenti donne a Sanremo, e chi rivendica la liberà dell’arte.

Dopo questo deciso intervento di Carmen Di Domenico che non vuole che sul palco del 70° Festival di Sanremo venga consegnato il Premio Sergio Bardotti, anche Loredana Berté si è espressa indignata in merito al Premio Mia Martini:

Sergio Endrigo nel 1968 ha vinto il Festival di Sanremo con “Canzone per te” (che nel Sanremo 2020 canteranno Morgan e Bugo). Le parole di Sergio Bardotti con cui il brano inizia sono:

“La festa appena cominciata è già finita”

www.redronnie.tv

Commenti (4):
Piero P.

Caro Red…non sono un internauta però mi sto dando da fare per sensibilizzare quante più persone possibili. Ciò che (purtroppo) avverrà nella prox edizione del festival sanremese sarà, musicalmente parlando, di una tossicità senza precedenti così come l’uso dello scritto come forma d’arte (se così la vogliamo chiamare). Non seguo, da tempo, il festival della canzone italiana, perché, per me, non rappresenta più ciò che in Italia viene definito, inteso, esemplificato come canzone italiana… Quanto avrà fin qui letto è frutto di una lunga ed accesa discussione tra un centinaio di addetti ai lavori (musicisti, cantanti, compositori, docenti…) e semplici fruitori di messaggi culturali lasciati da esempi come Endrigo, Battiato, Mogol, per citarne alcuni….magari scomodando anche Rota, Morricone, Webber, Jenkins. Siamo stati catalizzati tutti dalla bruttezza che ci viene proposta come se il futuro dovesse essere caratterizzato da insulsaggini sonore; si perché quella non è Musica e nemmeno poesia…il bello sta in altri contesti, in altre menti…

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