Come Grey’s Anatomy 16×10 (non) ha spiegato l’assenza di Karev: Alex come Izzie, e il pubblico è indignato

Così l'episodio di Grey's Anatomy 16x10 ha affrontato l'assenza di Alex Karev dopo l'addio al cast di Justin Chambers, tra le proteste dei fan

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Alex è da sua madre in Iowa“: questo, solo questo, è stato il riferimento ad Alex in Grey’s Anatomy 16×10, in onda il 23 gennaio su ABC dopo il debutto della terza stagione dello spin-off Station 19.

Le due serie sono andate in onda in un film di due ore, un crossover tra le loro trame che ha visto prima i pompieri e poi i medici affrontare l’incidente d’auto al bar di Joe.

Grey’s Anatomy 16×10 è il primo episodio trasmesso dopo l’annuncio di Justin Chambers, che ha lasciato lo show a sorpresa dopo 15 anni, spiegando di voler perseguire altri progetti. Il suo ultimo episodio è già andato in onda (il penultimo della stagione autunnale) e non ce ne saranno altri. Resta da capire come l’uscita di scena del personaggio sarà affrontata dagli sceneggiatori, che stanno affrontando le proteste del pubblico per il modo in cui l’assenza di Alex è stata trattata negli ultimi due episodi: non una spiegazione approfondita né un epilogo soddisfacente per un personaggio che, ormai è chiaro, non tornerà più, eppure è stato uno dei più amati del medical drama nonché uno tra i meglio tratteggiati nel corso degli anni in quanto ad evoluzione psicologica.

Alex Karev come Izzie Stevens, insomma. La storia sembra ripetersi: quando Katherine Heigl lasciò Grey’s Anatomy nella sesta stagione, dopo che il personaggio di Izzie aveva sconfitto un terribile cancro alla pelle, la sua assenza fu semplicemente liquidata come una fuga da Seattle senza un vero e proprio addio. All’improvviso la Stevens sparì e sembra che ora possa accadere lo stesso per Karev, con cui peraltro si era sposata nella quinta stagione. La leggenda narra che gli sceneggiatori volessero uccidere il personaggio della Heigl dopo la rottura burrascosa tra l’attrice e la produttrice Shonda Rhimes, ma che lei non si sia presentata sul set a girare le sue scene.

Al momento sembra che per Chambers si stia seguendo la stessa strada, ovvero allontanare il personaggio con una scusa (per Izzie fu il licenziamento dall’ospedale, per Karev potrebbe essere un problema di salute della madre), ma non è da escludere che si stia prendendo tempo in vista di una soluzione più netta. Justin Chambers appare ancora nei titoli di testa della serie, quindi si può presumere che l’attore possa tornare come guest star per concludere in qualche modo la storia del suo personaggio.

Al momento, il fatto di aver quasi ignorato l’assenza di Karev ha solo fatto indispettire il pubblico, che ha addossato agli sceneggiatori la colpa di aver tagliato fuori un personaggio senza saper gestire una svolta così importante come l’uscita di scena di un volto storico, presente nella serie sin dal primo episodio. Il crossover con Station 19 ha ricevuto un’accoglienza che dire tiepida è un eufemismo: la trama non ha avuto il giusto climax né ha dato risposte a quel che tutti si aspettavano, ovvero una chiusura degna per la storyline di Karev, un meritato epilogo.

Nelle prime dichiarazioni rilasciate dopo l’addio alla serie, Chambers ha detto di aver ricevuto il supporto della squadra produttiva di Grey’s Anatomy, ma il fatto che né la Rhimes, né gran parte del cast abbiano tributato all’attore il giusto riconoscimento per 15 anni di carriera nella serie la dice lunga sul fatto che non sia stata una separazione del tutto consensuale.

La showrunner Krista Vernoff, poi, nelle numerose interviste rilasciate a ridosso della messa in onda della première di metà stagione della serie e del crossover con Station 19, non ha affatto parlato di come affronterà l’addio di Justin Chambers al cast. Di sicuro, per ora, non proseguirà la trama che vedeva Jo Wilson, sua moglie, rapire un bambino da un’associazione per i piccoli abbandonati e portarlo con sé a casa. Quell’espediente è stato solo un modo per raccontare ulteriormente il percorso di autoanalisi della Wilson dopo aver scoperto di essere nata da uno stupro, ha spiegato la produttrice esecutiva a Variety.

Per noi, il fatto che Jo prendesse quel bambino non ha mai significato voler essere madre, piuttosto cercare di fare da madre alla propria bambina interiore. Sembrava che stesse tenendo in braccio un bambino che la rappresentava come figlia, e stava cercando di trovare un po’ di ristoro come volontaria in un rifugio sicuro e tenendo in braccio quel bambino magnificamente, semplicemente non voleva lasciarlo andare. Per me, quella storia era solo un altro passo nel cammino di guarigione di Jo.

Il personaggio di Alex non compare nemmeno nelle sinossi dei successivi episodi di Grey’s Anatomy 16, che tornerà in onda a febbraio su FoxLife (canale 114 di Sky).

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