Sarri torna a Napoli con la Juve. Standing ovation per il “traditore”

Zero tituli, ma campione d’emozioni. Niente insulti per Sarri. Il San Paolo s’inchini grato al Comandante senza vittorie

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Maurizio Sarri, allenatore Juventus

Torna nel suo San Paolo, il “traditore” Sarri. Ed una tempesta emotiva sconvolge i tifosi del Napoli incerti sull’accoglienza da riservare all’ex allenatore . Il triennio sarriano è stato di straordinaria intensità per qualità gioco ed occasioni sprecate.

Mai il Napoli, nella sua storia recente, è stato così vicino allo Scudetto come nell’epoca di Maurizio Sarri che da allenatore è diventato nell’immaginario collettivo un vero e proprio capopopolo.

Una storia fantastica d’impegno e tenacia quella di Sarri, arrampicatosi dalla terza categoria fino ad un passo dalla vetta del calcio mai raggiunta  con i colori azzurri; nonostante una Champions bistrattata ed il  blitz di Torino smarrito in un albergo a Firenze, nonostante le trentasei reti di Higuain , nonostante la falsa partenza della Juventus nel primo anno della sua gestione.

Con il Napoli non ha vinto nulla Sarri, neanche una Coppa Italia alzata al cielo dai suoi predecessori Mazzarri e Benitez eppure era venerato ed idolatrato nonostante ( o forse anche per)  il linguaggio triviale, i vaffa alle contestazioni dei giornalisti per la gestione del gruppo e delle competizioni, le frasi sessiste.

Sarri quando ha lasciato il Napoli per inseguire legittimamente altrove ingaggi sontuosi e vittorie ha lasciato una scia di rimpianto e nostalgia. La venerazione è continuata e le vedove sarriane non perdeva occasione per rimarcare quanto il loro idolo fosse migliore di Carlo Ancelotti. Un anno intero di incessante devozione fino al passaggio alla Juventus.

A quel punto Sarri, dopo aver indossato la casacca bianconera, è diventato il “traditore” ed è stato sommerso d’insulti. Ed i più violenti sono stati gli insulti di quelli che maggiormente lo adoravano. Sic transit gloria mundi. Proprio come Masaniello che da eroe popolare finì impiccato proprio dal popolo che l’aveva glorificato.

Sarri piuttosto che conquistare il Palazzo ne ha conquistato le chiavi grazie alle sue forze. Vuole finalmente vincere ed ha fatto benissimo ad accettare la proposta dei più forti. Mi chiedo quale sarà l’accoglienza del San Paolo. Io credo che il Comandante senza vittorie meriti la riconoscenza e la gratitudine per quanto ha fatto a Napoli e per le emozioni che ha generato. Lo si può criticare per le occasioni mancate ed il turpiloquio ( ed io continuerò a farlo) ma non insultarne la dignità umana e professionale solo perché adesso guida l’esercito rivale. Spero che i tifosi del Napoli sappiano tenere alto il loro onore civile e sportivo.  

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