Emma Mackey e Margot Robbie separate alla nascita? L’attrice di Sex Education stufa della somiglianza: “Basta paragoni”

In rete impazzano i paragoni tra Emma Mackey e Margot Robbie. E l'attrice di Sex Education dice la sua...

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IG: @emmatmackey/@margotrobbie

Giocare a trovare le differenze tra i volti di Emma Mackey e Margot Robbie è diventato un hobby per molti cinefili e seriofili in questi ultimi anni. Nello specifico, da quando la prima ha raggiunto la popolarità con la serie Netflix Sex Education, spingendo molti ad intravedere una somiglianza con la ben più nota attrice australiana, volto di Harley Quinn in Suicide Squad e musa di Scorsese in The Wolf of Wall Street e Tarantino in C’era una volta a… Hollywood.

In giro per la rete i paragoni si sprecano e i loro volti vengono accostati per mostrarne la somiglianza. Le stesse attrici ne sono consapevoli ed Emma Mackey forse ne è anche un po’ stufa.

Premettendo che le due attrici non sono imparentate, come pure potrebbe sembrare dalla similarità di alcuni tratti del viso, dal taglio degli occhi agli zigomi, Emma Mackey e Margot Robbie sono semplicemente due giovani attrici in ascesa (24 anni la prima e 29 la seconda) che si stanno affermando nel panorama internazionale negli ultimi anni.

Parlando all’Indipendent che l’ha intervistata in occasione dell’uscita di Sex Education 2 su Netflix, la Mackey è parsa un po’ annoiata dai continui paragoni con la Robbie, una pratica comune nello showbusiness per cui si cerca sempre di associare un viso ad un altro, una bellezza ad un’altra, alla ricerca di modelli precisi. Emma Mackey non vede la somiglianza che tutti le attribuiscono con Margot Robbie e invita tutti a guardare oltre.

In verità non la vedo affatto. Ma va bene. Vorrei che la gente smettesse di fare confronti. Ad esempio, è bello essere paragonata a Margot Robbie, ma per lo più preferirei che le persone si concentrassero sui lavori che stiamo facendo entrambe piuttosto che su come siamo. Hollywood sforna persone che sembrano uguali e noi adoriamo inscatolare le presone. È semplicemente una cosa che facciamo come specie umana, classifichiamo le persone, lo abbiamo sempre fatto.

Protagonista di una serie che fa dell’unicità delle persone uno dei suoi punti cardine (qui la nostra recensione di Sex Education 2), la Mackey vuole essere apprezzata e ricordata per le sue doti artistiche piuttosto che come sosia di una star hollywoodiana. Oltre alla terza stagione di Sex Education che dovrebbe essere annunciata a breve da Netflix, ha in programma anche diversi progetti cinematografici, come il film irlandese The Winter Lake e il film in lingua francese Eiffel. La Robbie, che ha già all’attivo una carriera composta da decine di ruoli che le hanno fruttato due candidature all’Oscar (per Tonya nel 2017 e per Bombshell nel 2020) è anche produttrice: nel 2020 lavorerà alla produzione esecutiva del film Promising Young Woman di Emerald Fennell (la Camilla Parker di The Crown 3) e con la serie televisiva Netflix Maid.

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