BoB, Best Of Barone: da Red Ronnie arriva Marco Ferradini, il teorico dell’amore

Nel suo ultimo disco L'Uva E Il Vino duetta con la figlia Marta Charlotte e racconta ancora il mondo delle donne

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Ritorna l’appuntamento con il BoB, Best Of Barone dopo la pausa natalizia. Nel primo video riassuntivo della puntata del 13 gennaio del Barone Rosso di Red Ronnie, con Optimagazine come media partner, riscopriamo Marco Ferradini.

Proprio lui, che dal 1981 ha dato voce agli innamorati più veraci con il singolo Teorema e che da allora non ha mai smesso di cantare l’amore con la penna della verità e dell’aspetto più umano del sentimento più tormentato.

La sua voce è ancora squillante e il suo spirito pulsa ancora, visto che non ha mai smesso di scrivere musica e pubblicare dischi. Dal salotto di Red Ronnie racconta che tutto iniziò quando alla radio ascoltò per la prima volta Please Please Me dei Beatles. Erano gli anni ’60 e i Fab Four già avevano conquistato il mondo con quei brani degli esordi, che ancora li collocavano allo zenit del surf rock ma che un giorno avrebbero esplorato la psichedelia.

Marco Ferradini li scoprì per tempo e decise che un giorno avrebbe fatto il cantautore. Da Schiavo Senza Catene (1981) – che appunto conteneva Teorema – a L’Uva E Il Vino, il suo ultimo disco, sono passati tanti anni e Red Ronnie esibisce i due album nei diversi formati. Il primo in vinile, il secondo in CD, e fa notare quanto il formato CD sia ancora indegno di fronte al vinile che supera l’innovazione in termini di grandezza fisica e importanza storica.

L’Uva E Il Vino racchiude un significato semplicissimo ma profondo. Lo spiega lo stesso Ferradini: “Prima siamo uva, poi siamo vino”, e con orgoglio mostra una sua foto presente all’interno del libretto in cui lo vediamo a Londra negli anni ’70.

La title-track racconta il mondo delle donne che cercano l’uomo premuroso e dolce ma che spesso incappano nel vile, arrogante e violento: “L’Uva E Il Vino è la Teorema 2.0, dice Marco Ferradini.

Arriva il momento della musica e il cantautore di Como, accompagnato da audaci arpeggi di pianoforte, suona la sua chitarra acustica e intona la canzone che dà il titolo al suo ultimo disco. Nel testo è chiaro il dialogo tra due realtà: la donna racconta il suo desiderio di un uomo che sia mite e protettivo, ma il suo uomo si vede rifiutato nonostante abbia aperto il suo cuore a lei. “Sei tanto caro, sei un uomo speciale, ma non ti potrei mai amare.

Nel nuovo disco di Marco Ferradini sono presenti alcuni duetti con la figlia Charlotte. Anche lei era stata invitata al Barone Rosso del 13 gennaio, ma Red Ronnie dice che si trova in vacanza. Red parla del video del singolo Parole, registrato insieme a Charlotte e nel quale vediamo la figlia guardare il padre con gli occhi dell’amore e della protezione.

“Sembra che diventi una sorta di mamma, dice Red, e Marco Ferradini scherza e dice: “Mi sa che sarà così fra un po’!”. Poi si fa serio e riflette sul suo ruolo di padre musicista: “Sono felicissimo di avere una figlia così, non sai quanto sia felice di averle insegnato la musica. Oggi lei ha una passione forte, di quelle che non ti abbandonano mai. Da tanti anni insegno ad apprezzare questa arte, perché non ti senti mai solo quando ami la musica.

Il disco di sua figlia Marta Charlotte Ferradini uscirà a breve e in estate avremo il primo singolo. Red Ronnie, dunque, propone a Marco Ferradini di tornare al Barone Rosso insieme alla figlia quando quest’ultima tornerà dalle vacanze.

Si ritorna alla musica dal vivo con il brano Pane, una parola che è il fulcro del detto: “Chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane”. Una ballata, quella di Marco Ferradini, che guarda verso gli ultimi con la malinconia di una rassegnazione stanca di esistere, perché: “C’è qualcosa di sbagliato, c’è qualcosa di anormale”.

Via Padova prende il nome dall’indirizzo in cui Ferradini abitava quando conobbe la sua attuale compagna. La canzone, racconta il cantautore, racconta quegli anni ’80 in cui scompariva la paura per la Guerra Fredda e si respirava un’aria più positiva e libera. Una ventata che forse è durata poco, spiega Marco, ma che “ancora ci portiamo dentro”.

Lo stile del brano è tipicamente pop, quasi fiabesco e trascendentale come insegnava Ivan Graziani, grazie soprattutto alle scale eseguite al pianoforte. La Via Padova diventa il contenitore in cui crescono i due universi, il suo e quello della sua compagna, nel contesto di una piattaforma storica che sapeva di cambiamento.

Ritrovare Marco Ferradini significa riscoprire un teorico dell’amore. Di seguito il BoB, Best Of Barone nella prima clip con il cantautore di Teorema che ha ancora tanto da dire.

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