Dietrofront per la pubblicità su WhatsApp, non la vedremo più?

Il WSJ comunica che il team di sviluppo della funzione è stato definitivamente sciolto

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La pubblicità su WhatsApp, diciamocelo pure, è lo spauracchio di molti. L’invasione di annunci all’interno dell’applicazione di messaggistica è di certo non auspicabile per i più ma la prossima strategia commerciale di Mark Zuckerberg potrebbe essere ben diversa.

A fine 2019, l’arrivo dellla pubblicità su WhatsApp è sembrato essere quasi imminente, con la svolta magari prevista nella prima parte del 2020. Gli annunci avrebbero dovuto giungere in formula non invasiva negli stati dell’applicazione e non direttamente nelle chat singole e di gruppo Il verbo al passato. Sarebbero dovuti essere dunque non molto invasivi ma la loro presenza non sarebbe passata inosservata. Perché l’utilizzo dei verbi al condizionale giunti a metà gennaio? La novità non tanto attesa potrebbe non giungere in questo anno e neanche successivamente per la chiara intenzione di mettere da parte il progetto. A comunicarlo è il Wall Street Journal con un’indiscrezione delle ultime ore.

In pratica il team che si occupava di trovare il modo più congeniale di introdurre la pubblicità su WhatsAp sarebbe stato sciolto. Tutti coloro che erano impegnati nel lancio degli annunci in app sono stati sollevati dalla loro principale funzione, magari utilizzati su altri progetti ma non lavoreranno più sulla funzione di cui pure tanto si è parlato.

Mark Zuckerberg non vuole più monetizzare in qualche modo WhatsApp dopo l’acquisto dell’ormai lontano ottobre 2014 per 21,8 miliardi di dollari? Di certo ottenere ricavi sicuri dal servizio interessa ancora il fondatore del social network Facebook, ma le strategie potrebbero anche essere diverse e più innovative. Su quella che potrebbe dunque essere una decisione davvero storica potrebbero in effetti aver pesato le dichiarazioni dei fondatori proprio di WhatsApp Jan Koum e Brian Acton. Questi ultimi, pur non avendo più voce in capitolo sulla questione dopo la vendita della loro creatura, hanno a più riprese sottolineato come l’introduzione di annunci in app sarebbe stata una scelta più che discutibile, lesiva pure dell’intelligenza di miliardi di user in tutto il mondo. La questione, per il momento, è decisamente aperta: bisognerà attendere. magari, qualche annuncio ufficiale.

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