Dave Grohl compie 51 anni: che fine hanno fatto i Them Crooked Vultures?

Dalle ultime dichiarazioni la superband si unisce ogni 10 anni. Il primo e unico album è stato lanciato nel 2009, ora siamo nel 2020

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Dave Grohl compie 51 anni. Abbiamo imparato ad amarlo – senza mai smettere – da quando sfasciava le pelli una volta entrato nei Nirvana: il suo ingresso nella band decretò il perfezionamento dello stile e l’impronta peculiare che si tradusse in un decollo verso il mainstream e la leggenda. Dopo la prima prova in studio con Chad Channing per l’album Bleach (1989), con sporadiche apparizioni di Dale Crover dei Melvins (nei brani Paper Cuts, Floyd The Barber e Downer), Dave Grohl conquistò il cuore di Kurt Cobain e Krist Novoselic grazie a un Cupido insolito, quel Buzz Osborne dei Melvins che invitò i due giovinastri ad assistere a un concerto degli Scream.

Negli Scream, infatti, militava un giovanissimo e già fenomenale Grohl. Cresciuto con John Bonham dei Led Zeppelin come maestro spirituale, colpì particolarmente Cobain per quella coniugazione tra potenza fisica sulle percussioni e precisione dinamica nella coordinazione. Sciolti gli Scream, Grohl rimase senza band e riuscì a ottenere un’audizione telefonando a Novoselic, sempre con Buzz Osborne come tramite.

Entrò nei Nirvana e vi rimase fino agli ultimi giorni della band. Sue furono quell’intro in flame teutonici per Smells Like Teen Spirit, la frenesia del riff di batteria per Aneurysm, la meccanica perfetta di Scentless Apprentice e la rullata frenetica – Cobain stesso disse che l’esecuzione ricordava le pale di un elicottero – di Territorial Pissings.

Poi furono i Foo Fighters e furono gli esplosivi anni ’90 che ancora oggi non hanno fine.

Negli anni lo abbiamo visto cimentarsi in spettacoli che rasentavano il cabaret, una vena comica innata che già emergeva ai tempi dei Nirvana e che ritroviamo nei più popolari videoclip dei Foo Fighters, da Learn To Fly a Breakout, ma soprattutto lo abbiamo visto spostarsi di strumento in strumento nella totale manifestazione della sua versatilità di artista.

Voce, chitarra e compositore dei Foo Fighters è stato in grado di comporre, registrare e suonare interamente da solo l’auto-jam session Play e prodigarsi con Josh Homme e Trent Reznor per Mantra.

Nel frattempo lo abbiamo visto collaborare con i Tenacious D, fondare la superband Probot nella quale ha militato anche il compianto Lemmy Kilmister e avvicinarsi fino al connubio artistico a Josh Homme, già chitarrista della storica stoner rock band Kyuss e poi frontman dei Queens Of The Stone Age.

Vederlo alla batteria del fortunatissimo singolo No One Knows ci ha fatto riscoprire la bellezza del Grohl batterista iconico, ulteriormente perfezionato, in grado di creare riff elaborati ma sempre potenti e adrenalinici.

Era il 2009, poi, quando nelle nostre vite sono entrati i Them Crooked Vultures. Ora che Dave Grohl compie 51 anni facciamo noi un po’ di bilanci al suo posto: che fine hanno fatto?

Non una semplice superband: i Them Crooked Vultures vedono Dave Grohl alla batteria, Josh Homme (ancora lui, sì) alla chitarra e alla voce e John Paul Jones al basso. Sì, quel Paul Jones dei Led Zeppelin. Nel 2009 è uscito il primo album in studio del progetto dal quale sono stati estratti i singoli New Fang e Mind Eraser, No Chaser.

Con il loro mix di progressive, stoner, alternative, hard rock e blues i Them Crooked Vultures – dai, diciamolo – hanno insegnato come si crea una superband con l’apporto di una mente eccellente, quel John Paul Jones che ha firmato il riff di Ramble On, che ha scalato dodecafonie con Good Times Bad Times e che non sente il peso dell’età che avanza.

Photo by Dustin Rabin / Facebook

Sono passati 11 anni e oggi che Dave Grohl compie 51 anni ce lo chiediamo a gran voce: che fine hanno fatto i Them Crooked Vultures?

Era il novembre 2019 quando Josh Homme, parlando ai microfoni del Rolling Stone americano, aveva detto: “C’è sempre qualcosa che bolle in pentola” e non solo:

La cosa ironica è che tutti noi vogliamo fare un altro disco dei Vultures e penso che ognuno abbia determinati ruoli da ricoprire nei Vultures e, in tutta onestà, sento che sia parte del ruolo di Dave, dal momento che ci ha messo insieme la prima volta dicendo: ‘Ehi, volete provarci?’. Mi pare che sia parte della descrizione del suo lavoro nei Vultures. Io ho le mie cose da fare. Ma sono sempre pronto per tornare nei Them Crooked Vultures.

“Certe cose capitano quando devono accadere”, aveva aggiunto Homme infine. Dunque, riepilogando, fu Dave Grohl a mettere insieme Them Crooked Vultures e per capire quali siano le sue intenzioni dobbiamo mantenere i riflettori su di lui.

Facciamo un altro passo indietro e atterriamo all’ottobre 2019, quando Dave fu raggiunto dal Guardian e disse, anche lui: “C’è sempre qualcosa che bolle in pentola”. Okay, lo abbiamo capito. Aggiunse, infine: “Tecnicamente siamo ancora una band e ci incontriamo una volta ogni decennio per provare. Stiamo per entrare in nuovo decennio, giusto?”.

Sì, giusto. Resta un piccolo “problema”: i Foo Fighters stanno lavorando al nuovo disco e seppur conosciamo il Grohl stakanovista potrebbe essere logisticamente difficile riscaldare i motori dei Them Crooked Vultures per far ripartire la macchina. Non diamo nulla per scontato, tuttavia, visto che parliamo di un artista sempre attivo e ispirato, anche propenso a offrire il suo contributo nel mondo dell’intrattenimento per bambini.

Oggi lo ringraziamo: Dave Grohl compie 51 anni, per la musica ha dato tanto e non smetterà finché avrà fiato e vita, anche quando si deve fare in 4 per sfogare la sua voglia di spingere al massimo sull’acceleratore, anche quando si tratta del pedale di una grancassa.

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