Addio giuria di qualità a Sanremo 2020: come cambia il voto dopo il caso Ultimo, che torna come ospite

Amadeus ha confermato che non ci sarà la contestata giuria di qualità a Sanremo 2020: Ultimo, secondo classificato lo scorso anno, torna come ospite

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Non ci sarà la tanto vituperata giuria di qualità a Sanremo 2020: dopo il caso Ultimo che ha scatenato un putiferio lo scorso anno, subito dopo la vittoria di Mahmood con Soldi, cambia in parte il meccanismo di voto per scegliere la canzone che vincerà l’edizione numero 70 del Festival.

Non è una novità, ma Amadeus ha confermato ufficialmente in conferenza stampa il 14 gennaio di aver voluto rinunciare a portare una giuria di qualità a Sanremo 2020, idea di cui è sempre stato convinto dal primo momento.

Non ci sarà dunque un gruppo di artisti, celebrità e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura chiamati a vario titolo a dare una preferenza al pari di altre giurie. Ce ne sarà invece una competente per eccellenza, quella composta da tutti i musicisti e i coristi dell’Orchestra di Sanremo.

La conferenza stampa di Sanremo 2020

In conferenza stampa Amadeus è stato ecumenico, come si conviene in queste occasioni, e non ha fatto cenno al caos scoppiato lo scorso anno il giorno dopo la vittoria di Mahmood, premiato dalla giuria di qualità ma non dal televoto eppure risultato primo nella sommatoria delle tre componenti del voto. Una polemica che si trascinò per giorni, a partire dalla prima conferenza stampa notturna dopo la finale del Festival, quando Ultimo tenne banco con le sue proteste contro i giornalisti che gliel’avrebbero “tirata” per averlo indicato come vincitore prima e durante la settimana del Festival. Il caso campeggiò sulle prime pagine dei giornali, attirò i commenti dei politici, interessò le associazioni a tutela dei consumatori.

Ultimo a Sanremo 2020

Quest’anno Ultimo torna all’Ariston da ospite della serata finale, a dimostrazione di aver fatto pace col Festival nonostante quella sconfitta inattesa. D’altronde nei mesi successivi ha riempito gli stadi col suo tour e la delusione è rimasta un vago ricordo. “Mi auguro possa essere un Festival vincente proprio come è successo lo scorso anno con Ultimo e Mahmood” si è limitato a dire Amadeus presentando il suo Festival e annunciando che non ci sarà una giuria di qualità a Sanremo 2020 semplicemente perché “non l’ho mai presa in considerazione“.

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Il meccanismo di voto

Il conduttore e direttore artistico, affiancato da alcune delle co-conduttrici che saranno sul palco con lui come Antonella Clerici e Diletta Leotta, ha poi comunicato il meccanismo di voto per la sezione Campioni in gara nelle cinque serate dal 4 all’8 febbraio.

In ogni serata saranno chiamate a votare giurie diverse:

La prima sera vota soltanto la giuria demoscopica, così come per la seconda, visto che i cantanti sono divisi in 12 Big per serata, il giovedì con le cover in omaggio alla canzone italiana vota solamente l’Orchestra: penso che nessuno sia più qualificato di loro perché sanno perfettamente come quel pezzo è stato preparato dai cantanti. Ed è una classifica che fa media per la gara. Il venerdì voterà solamente la sala stampa perché penso sia giusto che i giornalisti, che sono una parte fondamentale, abbiano facoltà di votare indipendentemente, senza che il loro voto sia mischiato a quello di altre giurie. La giuria di qualità è qualcosa che non ho considerato sin dall’inizio. Nell’ultima serata il voto sarà ripartito tra Giuria Demoscopica al 33%, Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web per il 33% e per completare la percentuale il Televoto al 34%.

Dunque il pubblico si esprimerà solo nella serata conclusiva e quasi a pari merito con le altre due giurie, la demoscopica e quella composta dai giornalisti delle due sale stampa all’Ariston. Nel nuovo meccanismo di voto non trova posto la giuria di star e starlette su cui riversare eventuali responsabilità del ribaltamento del voto del pubblico da casa: Amadeus preferisce giocare una carta incontestabile, quella del voto di musicisti e coristi dell’Orchestra per la serata delle cover includendolo nella media finale, su cui certo nessuno avrà da polemizzare.

Stesso meccanismo sarà valido anche per la votazione delle Nuove Proposte, che si esibiranno dal martedì al venerdì: nelle prime due serate vota solo la Demoscopica, cui si aggiungono i voti di Stampa e Televoto nelle ultime due.

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