Serie A. Paura Sarri, impresa Conte. Inzaghi che fortuna. Gattuso peggio di Ancelotti. Insigne torna capitano

Al giro di boa della Serie A, primato a rischio per la Juventus. Inter pronta al gran balzo. Il dio del calcio continua a proteggere la Lazio. Disastro Napoli e Magia Ibra. Gasp mina vagante. Auguri a Zaniolo. VAR il peggiore in campo

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Immobile, Dybala, Lukaku protagonisti Serie A

Il campionato di Serie A ha emesso il primo verdetto: la Juventus è campione d’inverno ma con qualche timore. Dopo diverse stagioni gli ottovolteconsecutivi campioni d’Italia arrivano al giro di boa con qualche avversario incollato alle costole. Inter e Lazio fanno pesantemente sentire il loro fiato sul collo di Ronaldo e compagni. Ma il timore principale in casa bianconera è la statistica di Sarri. Due volte al termine del girone d’andata il neo allenatore della Juve si è trovato in vetta, fallendo al termine della stagione il traguardo scudetto. La squadra era il Napoli, il momento storico diverso ma di certo qualche apprensione attraversa la mente di Sarri ben consapevole che la vittoria dello scudetto sia il minimo sindacale per la corazzata bianconera.

Un fardello psicologico pesante del quale potrebbe profittare l’Inter. La squadra di Antonio Conte è la sorpresa più eclatante della stagione. In 19 gare i nerazzurri sono riusciti a colmare la distanza siderale che in Serie A li separava dalla Juventus. La corsa scudetto entra nel vivo con una certezza. Conte e la sua truppa non molleranno fino all’ultimo respiro.

Il dio del Calcio continua a sostenere la Lazio, magari benedetta dai due Papi. L’aquila di Lotito vola al terzo posto della Serie A senza accennare a frenare. Tutto gira per il verso giusto per gli uomini di Simone Inzaghi abilissimi a vincere le partite sotto lo striscione del traguardo. Buona sorte, certo. Ma la fortuna aiuta gli audaci. Come Immobile che ha indotto Ospina all’errore clamoroso costato la sconfitta al Napoli.

Tre sconfitte in quattro gare. Gattuso ha fatto peggio di Ancelotti facendo precipitare la squadra nella colonna di destra della classifica di Serie A. Uno smacco del quale tutti sono colpevoli, ma dal quale tutti possono risollevarsi assumendosi le proprie responsabilità. Come ha fatto Insigne che finalmente ha giocato all’Olimpico una partita da capitano per leadeship, determinazione e tattica.

Il ritorno alla rete di Ibra autorizza i tifosi del Milan a sognare. L’Atalanta di Gasperini resta una mina vagante in Italia ed Europa. La Roma dopo l’infortunio di Zaniolo ( augurissimi di pronta guarigione) deve ritrovarsi. Le prossime 19 gare saranno tutte da vivere. Ed i verdetti tutti da scrivere. Uno però possiamo già pronunciarlo: il var è stato il peggiore in campo fino ad oggi in Serie A. L’utilizzo della tecnologia ha aumentato confusione e polemiche tra utilizzo a singhiozzo ed immagini interpretate ad intermittenza.  Esattamente il contrario di quello che tutti auspicavano.

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