Fortnite: come diventare pro player del Battle Royale, spiegato dai giocatori più forti

Tre famosi streamer sostengono che diventare giocatori professionisti di Fortnite sarebbe molto meno impegnativo rispetto ad altri giochi. Voi siete d'accordo con loro?

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La cavalcata di Fortnite pare non volersi arrestare. Lanciato sul mercato nel 2017 come uno shooter da giocare anche online arricchito dalla possibilità di costruire rifugi e ripari, il titolo di Epic Games è andato poi ad abbracciare una intensa modalità Battaglia Reale, che ne ha stravolto le meccaniche e aperto la strada verso l’Olimpo stesso del gaming. Il team di sviluppo americano ha intuito le potenzialità di un fenomeno crescente, permettendo così alla sua produzione poligonale di imporsi non solo come il gioco più chiacchierato dell’attuale generazione, ma anche come quello più famoso dei tempi moderni. Con gli utenti ad affollarne quotidianamente i server su un po’ tutte le piattaforme in commercio – quindi PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e addirittura dispositivi mobile sia iOS che Android.

Pare allora naturale che siano tantissimi giovani e giovanissimi che vorrebbero divenire veri e propri pro player di Fortnite, vale a dire imponendosi come i giocatori più forti della piazza. Così da poter ambire a partecipare ai più gettonati eventi eSport locali e internazionali e magari mettere mano su golosi premi in denaro – senza dimenticare la soddisfazione di raggiungere la gloria tra l’ampia community legata al Batte Royale. Pensiamo a personaggi come Bugha, campione assoluto della Coppa del Mondo di Fortnite che ha conquistato ben 3 milioni di dollari, oppure a Ninja e Shroud, che con le loro dirette streaming hanno costruito un impero a sei cifre.

Come diventare giocatori professionisti di Fortnite?

Come fare allora a diventare giocatori professionisti di Fortnite? Ce lo spiegano gli stessi protagonisti, che a sorpresa hanno rivelato che si tratta di una strada molto più semplice da percorrere di quanto si pensi. Come riportato dal sito Dexerto, sono stati Mongraal, BenjyFishy e MrSavage a parlare del professionismo videoludico nel corso delle loro ultime dirette. Mongral, ad esempio, ha dichiarato:

Non hai bisogno di chissà quanti sacrifici per essere forte. Fortnite è strano, è inspiegabile. Su CS:GO devi giocare almeno 16 ore al giorno con una squadra fortissima, e ti serve un mental coach.

Della stessa idea è BenjyFishy, che ha detto:

Giuro, è facilissimo diventare da casual un pro. O semplicemente non un casual. Insomma, si può migliorare tantissimo facendo poco. Non sto scherzando.

A chiudere, fanno eco le parole del “collega” MrSavage: 

È l’esport meno professionale di sempre. Puoi avere poche ore di sonno, pessima salute, e non hai nemmeno bisogno di allenarti così tanto se capisci le meccaniche di gioco.

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Insomma, raggiungere ottimi risultati in Fortnite e sul suo panorama eSport non sarebbe così difficile come avviene invece per altri videogiochi protagonisti della scena competitiva. Voi la pensate come loro? Vi ritenete dei gamer esperti della Battaglia Reale più giocata di sempre? Vi ricordiamo che per migliorare – o per trovare semplicemente interssanti discussioni o amici con cui divertirvi – potete partecipare all’affollata community italiana dedicata al titolo di Epic Games su Facebook, Fortnite Italia Group.

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