Ulteriori multe per Vodafone, Wind Tre e TIM: spiegate le ragioni

Resistenza all'accettazione di IBAN esteri: scattano le multe per Vodafone, Wind Tre e TIM

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Sembra non voler finire i guai per Vodafone, TIM e Wind Tre, finiti nuovamente nel mirino dell’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato (AGCM). Come riportato da ‘mondomobileweb.it‘, stanno per scattare multe ulteriori nei confronti dei sopra citati operatori telefonici (TIM, per giunta, è finita sotto inchiesta anche da parte di AGCOM). I procedimenti di cui vogliamo oggi parlarvi fanno capo, come pocanzi annunciato, all’AGCM, reduce dall’aver indetti procedimenti sanziatori nei riguardi di Vodafone, TIM e Wind Tre, conseguenza diretta delle multe già scattate l’anno scorso.

La pietra dello scandalo sta nella mancata possibilità di domiciliare la fattura della rete fissa o mobile su un conto corrente estero, cosa che si scontra con le normative europee in auge. Nel 2019 Vodafone, TIM e Wind Tre erano stati invitati a mettersi in regola, ma qualcosa ancora non sembra funzionare come dovrebbe. Vodafone esige la lavorazione manuale del proprio backoffice per l’accettazione del pagamento su conti esteri (lo accetta, tra l’altro, solo sui piani convergenti e sulla telefonia fissa). Wind Tre non assume un atteggiamento tanto diverso, rifiutando l’accettazione di un IBAN con iniziali straniere sulla propria piattaforma web (viene contrassegnato come campo non valido).

Non da meno TIM, che insiste nel non accettare IBAN stranieri, costringendo i clienti alla compilazione di un modulo cartaceo oppure a prendere contatti con l’assistenza clienti. Nel giro di 120 giorni i provvedimenti potranno ritenersi conclusi, con eventuali multe tra 10 mila e 5 milioni di euro. La situazione, al momento, è quella che vi abbiamo sopra illustrato: vedremo se alla fine le sanzioni scatteranno come si prospetta, e se Vodafone, TIM e Wind Tre, costretti dalle circostanze, si adegueranno alle normative europee vigente accettando da subito gli IBAN esteri. Voi come giudicate la vicenda? Fatecelo sapere lasciando un commento.

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