Golden Globes 2020, per il cinema vincono Tarantino, Mendes e il Joker, tracollo Netflix

"C’Era Una Volta… A Hollywood" 3 premi. "1917", "Joker", persino "Rocketman" 2 statuette. La corazzata Netflix invece torna a casa con 1 premio su 17 nomination. Una débacle che trascina a fondo Scorsese e Baumbach

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C’Era Una Volta… A Hollywood 3 premi, 1917, Joker e persino Rocketman 2 statuette. Mentre la corazzata Netflix è rimasta quasi all’asciutto, un solo premio. È questo l’inimmaginabile responso dei Golden Globes 2020, 77esima edizione del premio assegnato dalla Hollywood Foreign Press Association. Inimmaginabile perché, ricordiamolo, la piattaforma streaming metteva sul piatto addirittura 17 candidature per il cinema, tra Storia Di Un Matrimonio, The Irishman, I Due Papi e Dolemite Is My Name. E l’unica statuetta vinta è stata quella di Laura Dern come attrice non protagonista in Storia Di Un Matrimonio.

Ma andiamo per ordine. Si sentono spirare venti di guerra sulla cerimonia dei Golden Globes 2020, visto il drammatico precipitare di questi ultimi giorni della crisi tra Usa e Iran. E subito si pensa che qualche premiato farà sentire la sua voce sul tema, dato che l’ambiente dello spettacolo è sempre stato pochissimo tenero con Trump – chi non ricorda il discorso di Meryl Streep ai Globes del 2017? Allora ci ha pensato subito il presentatore Ricky Gervais a raffreddare gli animi. Nel suo caustico discorso d’apertura ha invitato i presenti a evitare discorsi politici perché, ha detto, “nessuno di voi ne sa niente del mondo reale. La maggior parte di voi è andata a scuola meno tempo di Greta Thunberg. Quindi se vincete, venite a ritirare il premio, ringraziate il vostro agente e il vostro Dio, e poi andatevene al diavolo”.

I premiati per il cinema hanno seguito praticamente tutti il suo consiglio. Qualche voce dissenziente invece tra i vincitori, anzi le vincitrici per i premi tv. Patricia Arquette, migliore attrice non protagonista per The Act, ha sottolineato che “ci ricorderemo di questo 5 gennaio 2020, un giorno a cui ripenseremo nei libri di storia, quando andremo a rivedere che c’è un paese sull’orlo di una guerra, e un presidente che twitta minacciando di bombardare 52 siti culturali in Iran”. E Michelle Williams, migliore attrice per la miniserie Fosse/Verdon, ha invitato le donne a credere nella loro forza e soprattutto a ricordarsene in occasione delle prossime elezioni presidenziali.

Mendes e Scorsese: chi vince e chi perde ai Golden Globes 2020

I Golden Globes 2020 hanno riservato qualche conferma, qualche sorpresa e moltissime delusioni. Il più deluso di tutti è certamente Martin Scorsese col suo The Irishman, 5 nomination a vuoto. Perché il miglior film drammatico è stato 1917 di Sam Mendes, che ha ottenuto anche il premio personale per la regia. Il regista e produttore britannico ha ricordato doverosamente che “non c’è un regista in questa sala che non stia all’ombra di Martin Scorsese”, sottolineando poi la difficoltà di fare un film senza grandi attori di richiamo. “Mi auguro che questi premi spingano il pubblico ad andare al cinema a vedere il film”.

Sam Mendes
Sam Mendes con uno dei due premi vinti ai Golden Globes 2020

Il trionfo di Quentin Tarantino (e Brad Pitt)

Il trionfatore di questi Golden Globes 2020 è Quentin Tarantino. Col suo C’Era Una Volta… A Hollywood porta a casa il premio per la migliore sceneggiatura (“Non ci posso credere di avere battute Steve”, ha detto, intendendo Zaillan, lo sceneggiatore di The Irishman) e quello per la migliore commedia (una novità assoluta nel suo palmarès). Terza statuetta quella più prevedibile per Brad Pitt, migliore attore non protagonista in una cinquina di mostri sacri. Infatti nel suo discorso di ringraziamento lo ha sottolineato: “Quando ho cominciato questo mestiere questi nomi per me erano degli dèi, per cui l’onore per me è davvero grandissimo. Devo ringraziare Quentin, l’uomo il mito la leggenda e anche il mio complice Leonardo DiCaprio, non potrei essere qui se non ci fossi stato tu accanto a me”.

Joker: un altro cinecomic è possibile

Un altro vincitore è Joker. Si tratta in primo luogo di un successo del regista Todd Phillips, che pur senza ottenere un riconoscimento personale ha dimostrato che esiste un modo adulto di affrontare i cinecomics in questo racconto che rispecchia inquietudini riconoscibili delle società contemporanee (e per questo il film è stato al centro di innumerevoli polemiche). Ed è poi un successo del protagonista Joaquin Phoenix, migliore attore drammatico: “Agli altri candidati dico, sappiamo che tra noi non c’è competizione. Io resto un vostro allievo, imparo da voi e mi ispirate, continuamente, per me è davvero un onore essere menzionato insieme a voi. Todd sei stato un grandissimo amico, mi hai convinto e incoraggiato. Io posso esser davvero pesante non so come tu sia riuscito a sopportarmi”. L’attore ha anche apprezzato il menu vegano dei Golden Globes, “che hanno riconosciuto la connessione tra cambiamento climatico e agricoltura sostenibile”.

Golden Globes 2020
Joaquin Phoenix sul palco del Beverly Hilton, premiato come migliore attore drammatico per Joker

Effetto Elton John ai Golden Globes 2020

L’altro migliore attore, nella categoria commedia o film musicale è stato, con una certa sorpresa, il Taron Egerton di Rocketman. E chissà che il suo Elton John nell’andare avanti della stagione dei premi non riesca a farsi spazio, anche se è davvero improbabile un “effetto Rami Malek”, che l’anno scorso con l’altro biopic musicale Bohemian Rhapsody, che però ottenne ben altri risultati al botteghino, agguantò persino l’Oscar. A proposito di sir Elton John, come previsto è salito sul palco per ritirare, insieme al suo storico paroliere Bernie Taupin, il Golden Globe per la migliore canzone: “Non abbiamo mai vinto un premio insieme, mai un Grammy, niente – ha voluto sottolineare – questo è il primo, ne sono felicissimo”.

E le donne?

Sul versante femminile l’unico premio non di genere andato a una donna è stato quello per la miglior colonna sonora assegnato, in una cinquina molto competitiva, alla giovane musicista islandese Hildur Guðnadóttir per Joker. Ma la sottovalutazione dell’altra metà del cielo è stata notata e Ricky Gervais non ha mancato di rimarcarlo: “Non c’è una sola candidata donna nella categoria per la regia, e questa non è una cosa buona”.

Le migliori attrici protagoniste non hanno riservato sorprese: Renée Zellweger ha vinto per la sua Judy Garland, con cui si prepara a una lunga cavalcata che la porterà molto probabilmente fino all’Oscar. Mentre Awkwafina, la rapper diventata attrice, ha confermato i pronostici con il dolceamaro The Farewell, storia in bilico tra due culture, come è lei, metà cinese metà americana.

Renée Zellweger
Renée Zellweger vincitrice del premio come migliore attrice drammatica per Judy

Bong Joon-ho ha vinto, come previsto, il premio per il miglior film straniero, ma non quello per la regia. È salito sul palco con una traduttrice, ma poi ha detto che “penso che tutti noi stiamo usando una sola lingua, quella del cinema”

Che succederà a Netflix dopo i Golden Globes 2020?

Ovviamente l’altro grande deluso è Storia Di Un Matrimonio: 6 nomination e un solo premio a Laura Dern. Esce molto ridimensionato il film di Noah Baumbach, che non ha neanche vinto il premio per la sceneggiatura che molti davano per certo. Sorprende meno invece che I Due Papi sia rimasto all’asciutto con 4 candidature. I film di Scorsese e Baumbach sono stati penalizzati perché sono prodotti da Netflix? Per rispondere a questa domanda bisognerà attendere almeno il responso dei Sag Awards, l’influente premio del sindacato degli attori che si svolgerà il 19 gennaio. Certo per la piattaforma streaming la sonora bocciatura dei Golden Globes 2020 costituisce un precedente preoccupante, che potrebbe pesare. Anche sulle decisioni di voto per le nomination agli Oscar, che si chiuderanno il 7 gennaio: e dunque gli indecisi dell’ultima ora potrebbero farsi influenzare.

Chiudiamo ricordando l’enorme emozione di Tom Hanks, che a stento ha trattenuto le lacrime per il prestigioso Cecil B. DeMille Award, il premio alla carriera consegnatogli da Charlize Theron. E lui si è lanciato in un’appassionata perorazione del mestiere d’attore, sottolineando alcune cose importanti. Primo, è un mestiere nel quale si deve rubare: “Io ho rubato a persone che voglio ricordare solo col loro nome, Meryl, Denzel, Antonio, Meg, Julia”. Secondo, è un mestiere nel quale bisogna “sapere le battute, il che significa sapere cogliere lo spirito del film. Come attore magari puoi commettere degli errori, sbagli, ma devi sempre portare una tua idea in quello che stai dicendo”.

Tutti i premi del cinema ai Golden Globes 2020

Miglior film drammatico
The Irishman, di Martin Scorsese
Storia Di Un Matrimonio, di Noah Baumbach
Joker, di Todd Phillips
1917, di Sam Mendes [Vincitore]
I Due Papi, di Fernando Meirelles

Miglior film commedia o musicale
C’Era Una Volta… A Hollywood, di Quentin Tarantino [Vincitore]
Knives Out – Cena Con Delitto di Rian Johnson
Dolemite Is My Name di Craig Brewer
Jojo Rabbit di Taika Waititi
Rocketman di Dexter Fletcher

Migliore attrice in un film drammatico
Renée Zellweger, Judy [Vincitrice]
Scarlett Johansson, Storia Di Un Matrimonio
Charlize Theron, Bombshell
Cynthia Erivo, Harriet
Saoirse Ronan, Piccole Donne

Migliore attore in un film drammatico
Joaquin Phoenix, Joker [Vincitore]
Adam Driver, Storia Di Un Matrimonio
Christian Bale, Le Mans ’66 – La Grande Sfida
Jonathan Pryce, I Due Papi
Antonio Banderas, Dolor Y Gloria

Migliore attrice in un film commedia o musicale
Awkwafina, The Farewell – Una Buona Bugia [Vincitrice]
Ana de Armas, Knives Out – Cena Con Delitto
Cate Blanchett, Che Fine Ha Fatto Bernadette?
Emma Thompson, E Poi C’è Katherine
Beanie Feldstein, La Rivincita Delle Sfigate

Migliore attore in un film commedia o musicale
Eddie Murphy, Dolemite Is My Name
Daniel Craig, Knives Out – Cena Con Delitto
Roman Griffin Davis, Jojo Rabbit
Leonardo DiCaprio, C’Era Una Volta… A Hollywood
Taron Egerton, Rocketman [Vincitore]

Migliore attrice non protagonista
Laura Dern, Storia Di Un Matrimonio [Vincitrice]
Jennifer Lopez, Le Ragazze Di Wall Street
Kathy Bates, Richard Jewell
Annette Bening, The Report
Margot Robbie, Bombshell

Migliore attore non protagonista
Brad Pitt, C’Era Una Volta… A Hollywood [Vincitore]
Joe Pesci, The Irishman
Al Pacino, The Irishman
Tom Hanks, Un Amico Straordinario
Anthony Hopkins, I Due Papi

Miglior regista
Bong Joon-ho, Parasite
Martin Scorsese, The Irishman
Sam Mendes, 1917 [Vincitore]
Quentin Tarantino, C’Era Una Volta… A Hollywood
Todd Phillips, Joker

Migliore sceneggiatura
Noah Baumbach, Storia Di Un Matrimonio
Quentin Tarantino, C’Era Una Volta… A Hollywood [Vincitore]
Steve Zaillian, The Irishman
Anthony McCarten, I Due Papi
Bong Joon-ho e Han Jin-won, Parasite

Migliore colonna sonora originale
Hildur Guðnadóttir, Joker [Vincitrice]
Randy Newman, Storia Di Un Matrimonio
Thomas Newman, 1917
Alexandre Desplat, Piccole Donne
Daniel Pemberton, Motherless Brooklyn – I Segreti Di Una Città

Migliore canzone originale
Beautiful Ghosts, Taylor Swift e Andrew Lloyd Webber, da Cats
Stand Up, Joshuah Brian Campbell e Cynthia Erivo, da Harriet
Spirit, Beyoncé, da Il Re Leone
(I’m Gonna) Love Me Again, Elton John, da Rocketman [Vincitore]
Into the Unknown, Kristen Anderson-Lopez and Robert Lopez, da Frozen II

Migliore film straniero
Dolor Y Gloria, di Pedro Almodóvar
The Farewell – Una Bugia Buona, di Lulu Wang
Parasite, di Bong Joon-ho [Vincitore]
Ritratto Della Giovane In Fiamme, di Céline Sciamma
I Miserabili, di Ladj Ly

Miglior film d’animazione
Toy Story 4 di Josh Cooley
Il Re Leone di Jon Favreau
Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto di
Dean DeBlois
Frozen II – Il Segreto Di Arendelle di
Chris Buck e Jennifer Lee.
Missing Link di
Chris Butler [Vincitore]

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